lunedì 31 gennaio 2011

“Gradisce un drink o preferisce un libro?”


Particolarmente interessante, il primo incontro della seconda edizione di “Gradisce un drink o preferisce un libro?” presso la libreria “Edicolè” di Agropoli. Il dottor Luigi Crispino, autore del saggio “Alimentazione mediterranea e stile di vita”, rispondendo all’intervista di Milena Esposito, ha illustrato ai presenti i contenuti del volume. In una cornice piacevole e salottiera, grazie all’accoglienza e all’organizzazione squisita di Rita Biancullo, curartice Eventi Edicolè, e di Antonio Lullo,  si è svolto l’intero incontro che ha visto la partecipazione di un pubblico attento e numeroso .
Francesco Sicilia ha curato la recensione critica del saggio e a seguire gli attori Edmondo Giuliano e Libera Rizzo coaudiuvati dal regista Enrico Giuliano hanno dato voce a vari brani di notevole interesse.






domenica 30 gennaio 2011

Se mi lasci, non male


Gradisce un drink
o
preferisce un libro?

Incontri mensili dedicati ai libri in collaborazione con Edicolè
di Agropoli in Piazza Vittorio Veneto, 16

domenica, 13 febbraio ore 11,00

l'Associazione Artistica e Letteraria
"Gli Occhi di Argo"
presenta l’Antologia
SE MI LASCI, NON MALE
PENNE D’AMOR PERDUTO


Edizioni Kairos

La nuova opera del Gulp, Gruppo umoristi ludici post-moderni.
Incontro con Pino Imperatore e  Lucio Rufolo alias Prof. Ambrogio Brambilla Von Hotten della III Università di Berlino Centro.
Se mi lasci, non male
Antologia di nanoromanzi d’amore umoristici, a-lieto fine (dove la “a” è intesa nel senso di alfa privativo). Autori vari, tra cui scrittori di fama nazionale e giovani esordienti, hanno offerto il loro contributo per questa antologia in cui in ogni storia c’è un personaggio di troppo: la coppia.
Uno più una non fa mai due: in amore, l’aritmetica è un’opinione. La cifra ideale è uno, più una, più un altro, più un’altra, più molti. Ovviamente, nella fattispecie, la somma non fa il totale, ma crea il caos più totale…
Le storie narrate sono tutte assolutamente surreali; i protagonisti, però, estremamente realisti, giungono alla unanime conclusione che la felicità non esiste e che quindi non resta che provare a essere felici senza.
La sofferenza è un vuoto a perdere, quindi affrontano le delusioni d’amore con auto-ironia, invitando il lettore a soffrire solo quel giusto indispensabile per distinguersi dai coccodrilli.
La robusta convinzione di ciascun autore è che l’amore è nano!

Elenco degli autori
:
Gabriele Aprea, Edgardo Bellini, Laura Bugno, Guido Bulla, Riccardo Brun, Angie Cafiero, Elio Capriati, Nagi Capuvoni, Marco Catizone, Ugo Ciaccio, Liborio Savio Ciufo, Laura Costantini, Roberta Cuozzo, Anita Curci, Maurizio De Angelis, Maurizio de Giovanni, Pippo Della Monica, Luca De Pasquale, Francesco Di Domenico, Argia Di Donato, Marcello D’Orta, Milena Esposito, Loredana Falcone, Alessandro Ferrara, Raffaella R. Ferré, Enzo Fischetti, Enzo & Sal, Monica Florio, Gennaro Francione, Raffaele Galiero, Pino Imperatore, Elisabetta Malantrucco, Ciro Marino, Marco Marsullo, Arnaldo Tony Matania, Ada Natale, Giovanni Nurcato, Marco Palasciano, Chiara Piedisacco, Antonella Platì, Gianni Puca, Aldo Putignano, Febo Quercia, Aurelio Raiola, Maria Rosaria Riccio, Laura Rossetti, Lucio Rufolo, Cristina Maria Russo, Sergio Saggese, Simonetta Santamaria, Sonia Scarpa, Antonella Scotti, Gianni Solla, Palma Spina, Piero Antonio Toma, Anna Trieste, Luana Troncanetti, Floriana Tursi, Nando Vitali.
A questi straordinari autori contemporanei vanno aggiunti un nanoromanzo d’altri tempi di Ciullo D’Alcamo e Monna Rosa de Fresca Frasca. Oltre, come abbiamo già precedentemente accennato, ad un nanoromanzo anonimo, di un personaggio noto che ha voluto dedicare uno straordinario racconto all’amore della sua vita: senza che venisse a saperlo la moglie. Il mistero si infittisce… ma questo segreto non possiamo proprio svelarvelo. A meno che leggendo il libro non lo capiate da soli. In conclusione: non resta che leggerlo! Buon divertimento!

14 febbraio 14 poesie


La legatoria LiberArte di Elvira Caruccio sita in Agropoli (Sa) sta, in questi giorni, rilegando a mano tutti i libretti per “14 febbraio – 14 poesie”.
Nella prossima settimana i libretti saranno spediti a tutti gl’Innamorati che li hanno richiesti.
Arriveranno prima della "fatidica data"

venerdì 28 gennaio 2011

LE 5 MAGICHE DOMANDE APERTE A SIDONIA MANGHI

COME SEI VENUTA ALLA VITA?
Sono arrivata in una sera di neve e quella malinconica allegria dei fiocchi in caduta libera e silenziosa, non mi ha mai lasciata da allora. Ed è la mia forza...
QUAL'E IL TUO MESSAGGIO?
   Non smettere mai di sognare perchè l'azzurro lo si trova solo in quel mondo speciale tra
realtà e fantasia.
:DI COSA TI NUTRI?
Di cibo saporito e di vita golosa. Di parole, di musica, di saliscendi del cuore, di mare, di arte, di fusa del mio gatto, di lacrime e ironia...
CHI VUOI RINGRAZIARE?
Soprattutto me stessa, per non avermi abbandonata in mezzo ai guai e ai dolori della vita e per essere riuscita a trasformare ogni esperienza in un viaggio dentro la mia anima e la mia mente.
CHE COSA CHIEDI?
Niente! Ho imparato che è molto meglio quello che arriva inaspettatamente. Semmai desidero ma non chiedo.


Nota biografica di Sidonia Manghi
Sono nata 39 anni fa a Jesolo (Venezia), un bel posto di mare e cresciuta quindi con uno spazio aperto e libero davanti ai miei occhi e in me. Sono una assistente per comunità infantili e una operatrice socio sanitaria, ma attualmente per necessità, vista la crisi in Italia, mi barcameno adattandomi a fare quel che trovo. Ora per esempio mi sto inventando cuoca! La poesia e la scrittura in generale, mi hanno sempre e da sempre aiutata a raccontare a me stessa, per prima, poi agli altri, la vita che mi passa dentro e accanto... Da un anno ho cominciato a partecipare ai concorsi letterari e ho già ottenuto qualche piccola ma grande per me, soddisfazione. Ho vinto il terzo premio al Concorso 2009-2010 "Essere o sentire"  Tema: Ho sognato la libertà, con la poesia EMIGRANTE che è stata anche pubblicata. Nel 2010  con il concorso internazionale " Invito alla poesia" ho ottenuto una menzione speciale e la pubblicazione in una antologia della mia poesia QUANTO TI HO AMATA. Sempre nel 2010 ho partecipato al concorso "Il Federiciano" ed a stata scelta la poesia SPERANZA.  Un'altra mia poesia FANTASIA é stata pubblicata nel libro I Freaks dell'omonima casa editrice. Con Occhi di Argo ho stampato un bellissimo calendario con 12 mie poesie.

giovedì 27 gennaio 2011

Un libretto da regalare

“Un Colibrì per l’8 Marzo – 8 Poesie d’Amore”

"Il Colibrì" di Rosita Lavorgna

Per gli appassionati dei numeri, l'otto è sinonimo di buon auspicio, visto che otto sono i raggi della fortuna. Ma non solo. Presso i Babilonesi l'otto era il numero della divinità, mentre in Giappone è considerato sacro dai tempi più remoti, poiché rappresenta l'infinito. Universalmente è considerato il numero del'equilibrio cosmico e la forma ottagonale è quella di templi buddisti e delle fonti battesimali cristiane. Per gli islamici, l'otto è associato al paradiso e anche nella tradizione ebraica il numero viene accostato alla buona sorte. Nell’arca di Noè, secondo le Scritture, vennero messi in salvo otto uomini e la purificazione del tempio dura tradizionalmente otto giorni. Otto è il numero atomico dell'ossigeno, elemento fondamentale della vita. Nella smorfia l'otto è il numero della Madonna.
È il simbolo dell’infinito, il riflesso dello spirito nel mondo creato, dell’incommensurabile e dell’indefinibile. Indica l’incognito che segue alla perfezione simboleggiata dal numero sette. Incita alla ricerca e alla scoperta della trascendenza. Essendo un numero pari è formato dall’energia femminile. È il numero che simboleggia la transizione, il passaggio.
Infatti l’otto precede il numero nove che indica la nascita. Come il numero sei, l’otto è un numero ambivalente. L’otto orizzontale è la rappresentazione algebrica dell’infinito. L’infinito è di natura positiva quando si collega all’illimitato, nel senso di apertura alla trascendenza. L’otto essendo la somma di 4+4, è un numero pragmatico, in quanto esalta la natura concreta e tangibile del numero quattro. Indica l’incognito che segue alla perfezione simboleggiata dal numero sette. Essendo un numero pari è formato dall’energia femminile e passiva.
 Otto è considerato un numero di influenza karmica che richiede il pagamento di debiti contratti nella vita attuale o in una vita precedente.
Ma forse non tutti sanno che il volo dei colibrì è un volo particolare.
Quando vola diritto, sbatte le ali come qualunque altro uccello; solo molto più velocemente.
Quando si nutre del nettare dei fiori, invece, per restare sospeso in aria, deve disegnare il famoso 8 rovesciato.
Essendo il numero otto, considerato il simbolo dell'infinito, sono nate molte leggende e credenze su questi minuscoli uccelli.
Per questo Gli Occhi di Argo ha bandito il concorso

“Un Colibrì per l’8 Marzo – 8 Poesie d’Amore”



Per un regalo speciale vi suggeriamo un piccolo e prezioso libro che contenga le vostre poesie, o i pensieri o le dediche per la persona che amate.
Otto poesie oppure otto frasi dettate dal vostro cuore.
Realizzeremo per voi un libro a colori unico e prezioso, esclusivo e personalizzato, interamente rifinito a mano.
Sarà possibile inserire,  anche, una breve lettera d’amore della lunghezza massima di 800 caratteri spazi inclusi e se lo desiderate due foto o due disegni.
Il libro sarà in formato A6, realizzato su carta pregiata uso mani riciclata. Sarà composto da 12 pagine interne a colori. Sulla copertina in eco pelle, in rosso ciliegia, sarà impresso a secco con una incisione a pressione il nome del destinatario del piccolo libro e in quarta di copertina il nome dell’autore.
Per partecipare basta inviare le 8 poesie (lunghezza massima: 8 versi ognuna) e facoltativamente la lettera e le due foto a occhidiargo@hotmail.it entro il 18 febbraio 2011.
Il costo per la realizzazione del libro è di 10,00 euro più 3,63 euro di spese di spedizione. Sconto del 8%sul costo del libro per i soci in possesso della tessera.

domenica 23 gennaio 2011

L'ArteNativa del mArtedì ad Agropoli il 25 febbraio ore 18,00


L'ArteNativa del mArtedì

la parola come il simbolo



Centro Studi Hemera
e
Gli Occhi di Argo


propongono una serie d'incontri dedicati alla lettura di opere d'arte e di classici della letteratura.



Il percorso, di questo primo anno, tratterà la Storia del'Arte e della Letteratura dall'Antica Grecia fino al Barocco.


L'INCONTRO SARA' DEDICATO AL MEDIOEVO



A cura di:



Antonella Nigro: lettura iconografica ed iconologica delle opere



Elisabetta Demko: lettura e approfondimenti biografici



Milena Esposito: lettura di prose e commento critico



Francesco Sicilia: lettura di poesie e commento critico





Da Keramos, in Via Luisa Sanfelice, 16 ad Agropoli (Sa), nei pressi della stazione ferroviaria, martedì 25 alle ore 18,00.

Invitiamo tutti i partecipanti a portare materiale sul periodo del Medioevo da leggere e visionare insieme.


L'ingresso è gratuito.

venerdì 21 gennaio 2011

Ecco "Il Colibrì" di Rosita Lavorgna per il nostro Concorso



I preziosi libretti rifiniti a mano e rilegati da Elvira Caruccio, saranno stampati su carta riciclata e impreziositi da disegni d'artista realizzati appositamente per il nostro concorso.
Per tutte le informazioni:
http://occhidiargo.blogspot.com/2011/01/per-chi-si-ama.html

Incontro dedicato a Mario Luzi


In Inverno Agropoli ha un fascino particolare per tutti gli artisti.
La Costiera Cilentana si tinge di luci e di ombre, di profumi muschiati e freschi, di tramonti infuocati e lente albe.
Il Cilento in inverno è un incanto.
Qui il tempo scorre adagio scandito dal respiro del mare abbandonato e pigro.
Le svogliate nubi si spingono nel lucente cielo, specchiandosi su terra “ingravogliata” di fichi nudi e ulivi contorti. Si contemplano, le nuvole, sulle increspature delle onde marine e si cullano sospese, eteree, impalpabili e pure.
La mano di ogni artista lentamente cattura immagini e sogni e voli di instancabili gabbiani, li prende con la mente, al lazzo col cuore, li lega alla sua penna, all’inchiostro che scivola sul foglio, e macchia le sue tele, inventa la sua musica.
L’artista gioisce della bellezza e dell’aromatica aria.
E canta questa Terra e canta il mare.
Lento il tempo la incornicia, l’arte che silenziosa implode nel petto di chi con occhi d’arte questo mondo scorge.
Per questo, qui ad Agropoli (Sa), abbiamo deciso di aderire alla V Giornata Mondiale della Lentezza che si svolgerà il prossimo 28 febbraio.
Per noi il 28 febbraio è una data che ci ricorda la morte del poeta Mario Luzi e abbiamo pensato di commemorarlo insieme a tutti voi, seguendo un suo consiglio.
“Bisogna fargliela conoscere, proporgliela, fargliela leggere, ai giovani, la poesia. Bisogna creare occasioni di scoperta e di novità. Non si può dire che, soprattutto in questi ultimi anni, non lo si faccia. Ma l'esito è comunque incerto”. (Mario Luzi da Offrire versi con simpatia)
Rimembrando queste sue parole, percorrendo la strada da lui segnata, stiamo organizzando
Creazione Lenta
un incontro aperto durante il quale tutti i convenuti saranno invogliati a leggere le proprie poesie.
Presto (senza fretta) vi daremo tutte le informazioni in dettaglio.


mercoledì 19 gennaio 2011

I 2MILA SEGNALIBRI

IL SEGNALIBRO RADDOPPIA!




Da gennaio 2011, ci sarà una grande novità per il Segnalibro de Gli Occhi di Argo!

Le copie cartacee raddoppiano: ogni mese usciranno 2000 segnalibri.

I nostri concorsi stanno avendo grandissimo successo e le mille copie non bastavano più a soddisfare le esigenze dei soci.

Così abbiamo deciso di stampare 2000 copie ogni mese del nostro notiziario mensile in un formato pieghevole, sul quale è possibile, tramite concorsi, essere pubblicati o pubblicizzarsi. Un servizio di promozione e divulgazione delle vostre opere, che, grazie alle numerose adesioni raddoppia e vi raggiunge in ogni punto dell'Italia.

CONCORSO

“I 2mila Segnalibri”

Inviare a: occhidiargo@hotmail.it

un racconto (max 1800 battute spazi inclusi) o una poesia (max 20 versi).

La partecipazione è gratuita. Contributo solo per la pubblicazione dei testi vincitori di 15,00 euro.

I testi selezionati sarà pubblicati ogni mese su 2000 copie cartacee ad un colore; 30 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta e il file in pdf a colori sarà divulgato tramite e-mail da Gli occhi di Argo.

PUOI SPEDIRE AGLI AMICI

30 SEGNALIBRI CON LA TUA OPERA A 2.00 EURO DI SPESE POSTALI AD INVIO

LIBRI SUI SEGNALIBRI

PUBBLICIZZA IL TUO LIBRO SU I 2mila Segnalibri

Per poter avere uno spazio pubblicitario dedicato al tuo libro edito su”I 2mila Segnalibri”, è necessario spedire una copia del libro a

Francesco Sicilia

Via C. Giordano, 23

Scala A Interno 7

84043 Agropoli (SA)

e inviare all’indirizzo e-mail: occhidiargo@hotmail.it un testo (max 500 battute spazi inclusi) contenente il titolo e prezzo del libro, una breve presentazione e un’immagine della copertina, che sarà riprodotta in un solo colore sul cartaceo e a colori sul file pdf. Se il libro inviato viene selezionato sarà pubblicato su I MILLE SEGNALIBRI per la durata richiesta. E bisognerà, solo se il libro è stato scelto, versare un contributo di: 15.00 euro per un mese; 30.00 euro per 3 mesi; 40.00 euro per 6 mesi; 75.00 euro per un anno.

Il libro selezionato sarà pubblicato ogni mese su 2000 copie cartacee ad un colore; 30 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta e il file in pdf a colori sarà divulgato tramite e-mail da Gli occhi di Argo.

IN PIÙ è possibile spedire in tutta Italia agli amici

30 segnalibri per pubblicizzarti pagando solo 2.00 euro di spese postali per ogni invio!


domenica 16 gennaio 2011

Pagine di libri che ci piacciono: Viaggio in Italia - Johann Wolfgang Goethe


La benedizione degli animali


Ieri, festa di S. Antonio Abate, ci siamo divertiti per bene. Faceva il più bel tempo del mondo; gelo nella notte precedente, ma giornata serena e calda.
Tutte le religioni han dovuto finire con l’ammettere in certa misura anche gli animali a partecipare alle grazie spirituali. Ed ecco Santo Antonio, abate o vescovo che sia, patrono dei quadrupedi; la cui festa è giorno di saturnale, sia per le bestie che per i loro guardiani e conducenti. In questo giorno, tutti i signori devono restarsene a casa oppure uscire a piedi. Si raccontano anche delle storie paurose: di signori increduli, ad esempio, che hanno voluto per forza uscire in questa giornata coi loro cavalli, ma che ne sono stati puniti da gravi disgrazie.
La chiesa del santo sorge in un piazzale così vasto, che sembra quasi un deserto; ma oggi era più che mai tutto pieno di animazione. I cavalli e i muri, con le criniere e le code intrecciate di bei nastri, alcuni dei quali splendidi, vengono condotti davanti alla cappelletta a poca distanza dalla chiesa, e qui un prete, munito d’un grande aspersorio, spruzza energicamente e senza risparmio l’acqua benedetta, raccolta in secchie e tinozze, contro le brave bestie, talvolta con la maliziosa intenzione di eccitarle. I cocchieri devoti portano ceri grandi e piccoli, i padroni mandano offerte e regali, affinché gli utili e preziosi animali siano preservati per tutto l’anno da ogni infortunio. Anche gli asini e gli animali cornuti, non meno utili e preziosi ai loro proprietari, prendono la loro modesta parte alla cerimonia della benedizione.
Dopo di che, ci siamo ricreati con una grande escursione, sotto un cielo sì bello, sempre in mezzo agli oggetti più interessanti; ai quali tuttavia non abbiam prestato questa volta che scarsa attenzione, per abbandonarci piuttosto alla pazza gioia.

(Johann Wolfgang Goethe, da Viaggio in Italia)

Per chi si ama


“Un Colibrì per l’8 Marzo – 8 Poesie d’Amore”

"Il Colibrì" di Rosita Lavorgna

Per gli appassionati dei numeri, l'otto è sinonimo di buon auspicio, visto che otto sono i raggi della fortuna. Ma non solo. Presso i Babilonesi l'otto era il numero della divinità, mentre in Giappone è considerato sacro dai tempi più remoti, poiché rappresenta l'infinito. Universalmente è considerato il numero del'equilibrio cosmico e la forma ottagonale è quella di templi buddisti e delle fonti battesimali cristiane. Per gli islamici, l'otto è associato al paradiso e anche nella tradizione ebraica il numero viene accostato alla buona sorte. Nell’arca di Noè, secondo le Scritture, vennero messi in salvo otto uomini e la purificazione del tempio dura tradizionalmente otto giorni. Otto è il numero atomico dell'ossigeno, elemento fondamentale della vita. Nella smorfia l'otto è il numero della Madonna.
È il simbolo dell’infinito, il riflesso dello spirito nel mondo creato, dell’incommensurabile e dell’indefinibile. Indica l’incognito che segue alla perfezione simboleggiata dal numero sette. Incita alla ricerca e alla scoperta della trascendenza. Essendo un numero pari è formato dall’energia femminile. È il numero che simboleggia la transizione, il passaggio.
Infatti l’otto precede il numero nove che indica la nascita. Come il numero sei, l’otto è un numero ambivalente. L’otto orizzontale è la rappresentazione algebrica dell’infinito. L’infinito è di natura positiva quando si collega all’illimitato, nel senso di apertura alla trascendenza. L’otto essendo la somma di 4+4, è un numero pragmatico, in quanto esalta la natura concreta e tangibile del numero quattro. Indica l’incognito che segue alla perfezione simboleggiata dal numero sette. Essendo un numero pari è formato dall’energia femminile e passiva.
 Otto è considerato un numero di influenza karmica che richiede il pagamento di debiti contratti nella vita attuale o in una vita precedente.
Ma forse non tutti sanno che il volo dei colibrì è un volo particolare.
Quando vola diritto, sbatte le ali come qualunque altro uccello; solo molto più velocemente.
Quando si nutre del nettare dei fiori, invece, per restare sospeso in aria, deve disegnare il famoso 8 rovesciato.
Essendo il numero otto, considerato il simbolo dell'infinito, sono nate molte leggende e credenze su questi minuscoli uccelli.
Per questo Gli Occhi di Argo ha bandito il concorso

“Un Colibrì per l’8 Marzo – 8 Poesie d’Amore”



Per un regalo speciale vi suggeriamo un piccolo e prezioso libro che contenga le vostre poesie, o i pensieri o le dediche per la persona che amate.
Otto poesie oppure otto frasi dettate dal vostro cuore.
Realizzeremo per voi un libro a colori unico e prezioso, esclusivo e personalizzato, interamente rifinito a mano.
Sarà possibile inserire,  anche, una breve lettera d’amore della lunghezza massima di 800 caratteri spazi inclusi e se lo desiderate due foto o due disegni.
Il libro sarà in formato A6, realizzato su carta pregiata uso mani riciclata. Sarà composto da 12 pagine interne a colori. Sulla copertina in eco pelle, in rosso ciliegia, sarà impresso a secco con una incisione a pressione il nome del destinatario del piccolo libro e in quarta di copertina il nome dell’autore.
Per partecipare basta inviare le 8 poesie (lunghezza massima: 8 versi ognuna) e facoltativamente la lettera e le due foto a occhidiargo@hotmail.it entro il 18 febbraio 2011.
Il costo per la realizzazione del libro è di 10,00 euro più 3,63 euro di spese di spedizione. Sconto del 8%sul costo del libro per i soci in possesso della tessera.



sabato 15 gennaio 2011

Lettera aperta ai naviganti


Caro lettore,
sul nostro blog puoi trovare tutti i concorsi banditi.
Qui di seguito t’incolliamo i principali link:
L’Associazione Artistica e Letteraria di cui facciamo parte nasce dal desiderio di fornire ai soci scrittori e poeti  una varietà di servizi per conoscersi e farsi conoscere.
Gli Occhi di Argo bandisce periodicamente concorsi che mirano a pubblicare e pubblicizzare i soci.
Si diventa soci aderendo alle nostre iniziative o fornendo il proprio operato.
Esiste anche la possibilità di diventare socio acquistando la nostra tessera annuale a euro 10,00.
La maggior parte dei nostri soci ha ottenuto la tessera partecipando ai nostri concorsi o pubblicando con noi.
Offriamo servizi di stampa personalizzati, ci serviamo di bravi artigiani per “confezionare con amore il prodotto libro” che non consideriamo un oggetto qualsiasi ma una piccola e preziosa opera d’arte.
Chi scrive trova in noi un conforto e un valido supporto.
Ci piace “fare rete” intorno all’autore che decide di pubblicare con noi attraverso una serie d’iniziative che lo coinvolgono in prima persona.
Da qui nasce l’idea del blog e dei 2MILA SEGNALIBRI che sono opuscoli in formato A4 colorati e piegati a fisarmonica distribuiti nella provincia di Salerno e tramite posta in moltissimi comuni italiani grazie agli stessi  autori.
Far parte della nostra associazione vuol dire anche fare proposte, farsi leggere, farsi conoscere il più possibile. Noi accogliamo con slancio le vostre idee e cerchiamo di fornire servizi editoriali che possano soddisfare al meglio le vostre esigenze.
Tutto questo nasce dalla passione per la lettura e la scrittura.
L’Associazione è a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di editing, recensioni, articoli giornalistici, correzione bozze, codice ISBN, presentazioni dei libri, lavori di grafica e di rilegatura.

giovedì 13 gennaio 2011

Le 5 magiche domande aperte a Ludovica Mazzuccato


Ludovica Mazzuccato, classe 1978, frutto di un innesto d’amore tra la terra Veneta e quella Emiliana, ha cominciato giovanissima a manifestare il suo amore per la poesia aggiudicandosi nel 1992 il Primo Premio alla 25° Edizione del Concorso Internazionale indetto dal C.I.A.S. di  Roma e dall’UNESCO. Da quel momento in poi ha raccolto numerosissimi e prestigiosi riconoscimenti letterari, come poetessa e come narratrice, in Italia e all’estero. Nel 2003 ha pubblicato con Edizioni MB la sua prima raccolta “Ricette di Poesie”.
“Scusa ma ti chiamo poesia”, la sua silloge più recente, è contenuta nell'antologia Poetika 2008 avendo vinto il premio omonimo indetto dalla Midgard Editrice (PG).
Attualmente sta preparando una nuova raccolta poetica essendo la vincitrice del primo premio Gran Galà Internazionale di Poesia “Poet Maudit”, indetto dal Circolo Strane Abitudini si Sulmona (AQ).
Iscritta ai giovani artisti ferraresi, è vicedirettore del trimestrale “Finestre Aperte” – rivista a sostegno della Causa di Canonizzazione della Serva di Dio Maria Bolognesi – dove si occupa anche dell’editoriale e della rubrica “Sulle Ali della Poesia”.
Per “Parole Sparse Edizioni” ha ideato un corso on line di poesia, acquistabile, assolutamente innovativo che sta avendo un buon successo.
Collabora con il sito www.isoladellapoesia.com dove vengono pubblicati i suoi articoli in “difesa” della poesia.
Tiene seminari di poesia, organizza concorsi letterari nelle scuole elementari, è molto ricercata per la sua arte oratoria e ama mettere al servizio degli altri la propria inclinazione artistica a 360°.


Come sei venuta alla vita?

1 – Sono venuta alla vita, il 20 febbraio 1978, nella città degli Estensi – Ferrara – con una bic già in mano e anzi, credo che dalla prima ecografia il ginecologo si fosse già accorto che la penna era il naturale prolungamento del mio braccio, ma invece ha pensato fossi un maschietto!
Mia mamma mi racconta sempre che sono nata alle 7 del mattino e diluviava: non erano gli angeli che piangevano perché ero stata sottratta a loro per inviarmi sulla terra, erano i litri di inchiostro simpatico con cui scrivevo quando ero ancora lassù!
Poi, sono nata una seconda volta: quando ho scritto la prima poesia e ho ricevuto la “chiamata” dalla dea Calliope.
Avevo poco più di otto anni e non mi rendevo completamente conto che la mia vita stava prendendo una “piega” particolare e ciò che in realtà mi piaceva tanto fare, cioè scrivere, mi allontanava da quella rassicurante normalità che aleggiava intorno alle mie coetanee tutte impegnate a sognarsi sposate con il principe azzurro, mentre io appoggiavo un orecchio al tronco degli alberi per sentire il loro cuore battere.
Scrivere la prima poesia – cioè il primo componimento che fosse degno di essere chiamato tale per figure retoriche e musicalità, e non solo per la “forma” dell’andare a capo – è stato come respirare per la prima volta. Un atto naturale e allo stesso tempo inedito, che suscita in te timore ma al quale non puoi opporti, quasi sopraggiungesse un istinto di sopravvivenza.
Oggi, a quasi trenta tre anni, mi rendo conto che vengo alla vita ogni volta che scrivo una poesia o una racconto. Quando li rileggo mi sento appena nata: piena di energie, di entusiasmo e, contemporaneamente, spaventata dalle emozioni che provo!


Qual è il tuo messaggio?

2 – Il mio messaggio è molto semplice. Credo che nel mondo ci sia tanta insoddisfazione e  sovrabbondanza di sentimenti negativi perché pochi sono coloro che hanno il coraggio di vivere a modo proprio.
Se ci limitiamo ad adeguarci ai luoghi comuni, a fare le nostre scelte “sposando” degli stereotipi, ci ritroviamo a sopravvivere, cosa  ben diversa dal vivere!
Sopravviviamo perché il nostro fisico “funziona” – il nostro cuore pulsa, respiriamo, appaghiamo i bisogni fisiologici – ma vivere significa “alimentare” la nostra anima, seguire i nostri sogni e i nostri desideri.
Spesso è una strada in salita, ma quando si arriva sulla cima c’è sempre uno splendido panorama che ci attende e, magari, una stella alpina, nata in un crepaccio.


Di cosa ti nutri?

3 – Mi nutro di vita, ovvero delle piccole emozioni quotidiane, le briciole che la gente lascia cadere in ogni dove e che calpesta mentre si lamenta della propria vita piatta e grama.
Se non sprecassero quelle briciole! A questo servono i poeti e gli artisti in genere, a raccogliere gli emozioni che alla maggior parte delle agente sfuggono, per restituirle a quelle stesse persone in una sorta di fotosintesi.
Mi capita di essere al supermercato o in coda in un ufficio pubblico e di “cogliere” le sfumature comportamentali di chi mi circonda e di trasformarle in ispirazione poetica.
La poesia è ovunque proprio come lo zucchero – lo sanno bene quelli perennemente a dieta – forse per questo dovrei fare un po’ di palestra!
Leggo molto, quindi sono anche una vampira ghiotta d’inchiostro.
Di questo mi nutro, oltre che di tortellini e di salame nostrano!
Amo nutrire gli altri: sono un ottima cuoca visto che tutti si invitano a cena da me!
In fondo il cucinare e lo scrivere sono due attività che hanno molto in comune: ci vogliono gli ingredienti giusti, amorevole pazienza e lo scopo finale è di mettere in moto i sensi di chi fruirà del “prodotto finale”.


Chi vuoi ringraziare?

4 – Ringrazio Dio che mi ha dato questi “talenti” e la mia famiglia che non ha mai smesso di incoraggiarmi nel metterli a frutto.
Ringrazio in modo particolare mia mamma Anna e mia sorella Federica.
Ringrazio Prevért, Alda Merini e tutti i grandi scrittori che mi hanno aiutato ad accettare le tante spine della mia vocazione artistica, tra cui la “diversità” del poeta che lo accompagna per tutta la vita come il dono più prezioso e, nello stesso tempo, la croce più pesante.
Ringrazio i miei ex che hanno saputo essere degni “muse”.
Ringrazio la persona che domani incontrerò sul marciapiede e mi sorriderà.
Ringrazio la mia sensibilità che mi fa vivere tutto amplificato: il dolore ma anche la gioia!

Che cosa chiedi?

5 -  Chiedo che l’arte – e in particolare la poesia – non sia più considerata un hobby al pari del bricolage, ma un vero e proprio modo di vivere.
Chiedo che ognuno sappia accettare e valorizzare la propria diversità come l’elemento che ci accomuna tutti e sul quale si basa l’equilibrio dell’universo.
Chiedo di essere amata per ciò che sono: “Il fatto è che sono una scrittrice: una donna scrittrice non è una donna di casa che scrive, ma qualcuno la cui intera esistenza è condizionata dallo scrivere” (Simone de Beauvoir).

Foscolo

All’amica risanata
Qual dagli antri marini
l’astro più caro a Venere
co’ rugiadosi crini
fra le fuggenti tenebre
appare, e il suo vïaggio
orna col lume dell’eterno raggio;
sorgon così tue dive
membra dall’egro talamo,
e in te beltà rivive,
l’aurea beltate ond’ebbero
ristoro unico a’ mali
le nate a vaneggiar menti mortali.
Fiorir sul caro viso
veggo la rosa, tornano
i grandi occhi al sorriso
insidïando; e vegliano
per te in novelli pianti
trepide madri, e sospettose amanti.
Le Ore che dianzi meste
ministre eran de’ farmachi,
oggi l’indica veste
e i monili cui gemmano
effigïati Dei
inclito studio di scalpelli achei,
e i candidi coturni
e gli amuleti recano,
onde a’ cori notturni
te, Dea, mirando obliano
i garzoni le danze,
te principio d’affanni e di speranze:
o quando l’arpa adorni
e co’ novelli numeri
e co’ molli contorni
delle forme che facile
bisso seconda, e intanto
fra il basso sospirar vola il tuo canto
più periglioso; o quando
balli disegni, e l’agile
corpo all’aure fidando,
ignoti vezzi sfuggono
dai manti, e dal negletto
velo scomposto sul sommosso petto.
All’agitarti, lente
cascan le trecce, nitide
per ambrosia recente,
mal fide all’aureo pettine
e alla rosea ghirlanda
che or con l’alma salute April ti manda.
Così ancelle d’Amore
a te d’intorno volano
invidïate l’Ore.
Meste le Grazie mirino
chi la beltà fugace
ti membra, e il giorno dell’eterna pace.
Mortale guidatrice
d’oceanine vergini,
la parrasia pendice
tenea la casta Artemide,
e fea terror di cervi
lungi fischiar d’arco cidonio i nervi.
Lei predicò la fama
Olimpia prole; pavido
Diva il mondo la chiama,
e le sacrò l’elisio
soglio, ed il certo telo,
e i monti, e il carro della luna in cielo.
Are così a Bellona,
un tempo invitta amazzone,
die’ il vocale Elicona;
ella il cimiero e l’egida
or contro l’Anglia avara
e le cavalle ed il furor prepara.
E quella a cui di sacro
mirto te veggo cingere
devota il simolacro,
che presiede marmoreo
agli arcani tuoi Lari
ove a me sol sacerdotessa appari,
Regina fu, Citera
e Cipro ove perpetua
odora primavera
regnò beata, e l’isole
che col selvoso dorso
rompono agli Euri e al grande Ionio il corso.
Ebbi in quel mar la culla,
ivi erra ignudo spirito
di Faon la fanciulla,
e se il notturno zeffiro
blando sui flutti spira,
suonano i liti un lamentar di lira:

ond’io, pien del nativo
Aër sacro, su l’itala
grave cetra derivo
per te le corde eolie,
e avrai divina i voti
fra gl’inni miei delle insubri nipoti.