martedì 31 maggio 2011

Quando ho cominciato ad amarmi davvero...

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto


che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento

che mi dice di non vivere contro la mia verità.

Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito

com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,

pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,

anche se quella persona ero io.

Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso

di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda

è un invito a crescere.

Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre

ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello

che succede va bene.

Da allora ho potuto stare tranquillo.

Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero

e di concepire progetti grandiosi per il futuro.

Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,

ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.

Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò

che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò

che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,

all’inizio lo chiamavo “sano egoismo“, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.

E così ho commesso meno errori.

Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato

e di preoccuparmi del mio futuro.

Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.

E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può

rendermi miserabile e malato.

Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato

un compagno importante.

Oggi a questa unione dò il nome di

SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri

perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.

Oggi so che QUESTO è LA VITA!



Charlie Chaplin, circa 1910. Photograph: Hulton Archive/Getty Images

sabato 28 maggio 2011

Mega Formato! Mega Segnalibro!


MEGA

Piegato, il Segnalibro misura 7x21 cm
I “2Mila Segnalibri” de “Gli Occhi di Argo” e “L’ArgoLibro” sono, da ormai cinque anni, una realtà artistica e culturale sempre più diffusa in tutt’Italia. Ogni mese:
- ben duemila copie cartacee colorate (ogni mese un colore diverso) distribuite gratuitamente tra artisti, associazioni, appassionati;
- oltre cinquemila contatti della newsletter ricevono il Segnalibro in formato .pdf.
Il Segnalibro è stampato fronte retro su foglio grande formato A3, diviso in sedici colonne e piegato opportunamente, così da realizzare una vera e propria “mini-rivista” tascabile formato 7 cm. x 21 cm.
Scrivi poesie o racconti brevi? Hai pubblicato un’opera e vuoi promuoverla? Vuoi pubblicizzare il tuo sito o blog artistico? Partecipa al Segnalibro anche tu!
I bandi di partecipazione non hanno scadenza. La partecipazione è gratuita, se si viene scelti e si desidera pubblicare sul Segnalibro viene chiesto solo un piccolo contributo che concorre a coprire le spese di realizzazione e diffusione.

POESIE E RACCONTI BREVI SU “I 2MILA SEGNALIBRI”

Inviare a: occhidiargo@hotmail.it  un racconto (max 1800 battute spazi inclusi) o una poesia (max 40 versi).
La partecipazione è gratuita. Se scelti dal gruppo di lettura che valuta i testi, contributo solo per la pubblicazione dei testi vincitori di 20,00 euro, che concorrono alle spese di impaginazione, stampa e diffusione.
Ben 50 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta prioritaria e il file in ".pdf" a colori sarà divulgato tramite e-mail da
Ricordiamo che le copie cartacee vengono stampate in monocolore, ogni mese viene scelto un colore diverso.
PUOI INOLTRE FAR SPEDIRE AGLI AMICI 50 SEGNALIBRI CON LA TUA OPERA A SOLI 1,28 EURO DI SPESE POSTALI AD INVIO!

LIBRI SU “I 2MILA SEGNALIBRI”

Hai pubblicato un’opera e vuoi promuoverla al meglio?
Per poter avere uno spazio pubblicitario dedicato al tuo libro edito su ”I 2mila Segnalibri”, spedisci una copia del libro a:

Francesco Sicilia
Via C. Giordano, 23
Scala A Interno 7
84043  Agropoli (SA)

e invia all’indirizzo e-mail: occhidiargo@hotmail.it  un testo (max 500 battute spazi inclusi) contenente il titolo e prezzo del libro, una breve presentazione e un’immagine della copertina, che sarà riprodotta in un solo colore sul cartaceo e a colori sul file ".pdf". Se il libro inviato viene selezionato, sarà pubblicato su I 2MILA SEGNALIBRI per la durata  richiesta. E bisognerà, solo se il libro è stato scelto, versare un contributo di: 20,00 euro per un mese; 40,00 euro per 3 mesi; 80,00 euro per 6 mesi; 120,00 euro per un anno. Il contributo richiesto concorre a coprire le spese di impaginazione, stampa e diffusione.
Il libro selezionato sarà pubblicato ogni mese su 2000 copie cartacee ad un colore; ben 50 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta prioritaria (solo il primo mese).
Ricordiamo che le copie cartacee vengono stampate in monocolore, ogni mese viene scelto un colore diverso.
PUOI INOLTRE FAR SPEDIRE AGLI AMICI 50 SEGNALIBRI CON LA TUA OPERA A SOLI 1,28 EURO DI SPESE POSTALI AD INVIO!

IL TUO BLOG SU “I 2MILA SEGNALIBRI”

Pubblicizza sul Segnalibro il tuo sito o blog artistico!
Ogni mese un'intera colonna dedicata, a cura della redazione, con info particolareggiate sui contenuti e sui contatti. Invia una richiesta a: 
Se accettata, il contributo richiesto è di 20,00 euro per un mese, 40,00 euro per tre mesi, 80,00 euro per sei mesi, 120,00 euro per un anno.
Il contributo richiesto concorre a coprire le spese di impaginazione, stampa e diffusione.
Ben 50 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta prioritaria (solo il primo mese).
Ricordiamo che le copie cartacee vengono stampate in monocolore, ogni mese viene scelto un colore diverso.
PUOI INOLTRE FAR SPEDIRE AGLI AMICI 50 SEGNALIBRI CON LA TUA OPERA A SOLI 1,28 EURO DI SPESE POSTALI AD INVIO!

Per qualsiasi ulteriore informazione: occhidiargo@hotmail.it – infoline 3395876415

Il Segnalibro: il miglior “biglietto da visita” per le tue opere!

Aperto, il Segnalibro misura 29x42 cm

NICOLÒ GALBIATI - AFFRETTATI LENTAMENTE

Autore: Nicolò Galbiati
Titolo: Affrettati lentamente
Editore: Gli Occhi di Argo
Anno di pubblicazione: 2011
Numero pagine: 24
Copertina: cartoncino rigido, foto B/N
Formato: 12x21
Foto in copertina: Adriana Novello
Codice ISBN 978-88-97421-09-2
Prezzo di copertina euro 8,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: gliocchidiargo@gmail.com

Per contattare l’autore: ad.novello@katamail.com









Troppi scrittori sono messi in fuga dal racconto: non se la sentono di lavorare su un’unica intuizione, di misurarsi con la sua non plasmabile e prepotente natura rigida. Il racconto impone che l' essenzialità della narrazione coincida con la pregnanza del linguaggio utilizzato. Il racconto è un’idea. Bisogna averla. Ma dopo, dopo averla avuta, è necessario il messaggio, il modo in cui esso passerà dallo scrittore al lettore è quello che Il Colombre di Buzzati o Felicità della Mansfield o La città di Ottavia di Calvino ha fatto del racconto un’opera d’arte.

Il messaggio deve prendere forma come un’istantanea e tutto è visibile, come un’affacciata alla finestra, immediatamente.
Galbiati ha scritto un racconto non solo imprimendo un segno, ma regalando odori e rumori: rombi di motociclette e calici di vino.
Riesce a farci vedere una famiglia, la sua, come su un unico album di fotografie. Un album da sfogliare, fatto di fotografie in bianco e nero o seppiate o, anche, a colori, in cui si ritrova una somiglianza, quella familiarità dei volti, dei tratti, che si ripropone di generazione in generazione e passa attraverso la beata, sacrosanta e benedetta delusione delle aspettative.
Il messaggio è il legame, quello di sangue, ma, nella compostezza dello stile di Galbiati, si va oltre fino a giungere al disincanto delle voci fuori dal coro. È un percorso sottilissimo questo proposto dall’autore ed è elegante e raffinato.

Milena Esposito

Francesco Sicilia a "Un poeta alla radio"





Lunedì 30 maggio, a partire dalle ore 20 e 30, su “Radio Verde” di Viterbo ci sarà la nuova puntata della trasmissione “Un poeta alla radio”, curata settimanalmente dalla poetessa e speaker Patrizia Torri.
Ospite “virtuale” Francesco Sicilia, in particolare saranno declamate varie liriche tratte dalla sua pubblicazione più recente, “il colore dominante”.
Le letture saranno a cura della poetessa Lorena Paris.
Per ascoltare la trasmissione, è possibile sintonizzarsi sul sito della radio, www.radioverde.it (cliccare su “Ascolta la diretta”). 


venerdì 27 maggio 2011

Sabato 18 giugno vi aspettiamo da Keramos


Premio Nazionale di Poesia “Keramos”

I nominativi degli autori selezionati dalla giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, saranno resi noti il giorno della cerimonia di premiazione che si terrà ad Agropoli (Sa) presso il Centro Artistico Guida il 18 giugno 2011 alle ore 18,00 seguirà cerimonia di affissione delle Ceramiche Artistiche.
I vincitori saranno premiati con una Targa di Ceramica Artistica sulla quale sarà trascritta a mano la propria poesia, con la pubblica lettura durante la premiazione, con un Attestato di Merito e con la pubblicazione della poesia sulle copie del mese di giugno de I 2MILA SEGNALIBRI (edizione straordinaria).
Le Targhe di Ceramica Artistica saranno realizzate dallo Studio d’Arte Guida e non saranno consegnate agli autori ma, in una pubblica manifestazione, saranno affisse ai muri della Città di Agropoli.
N.B.: tutte le Targhe di Ceramica Artistica dei vincitori saranno comunque affisse ai muri comunali.

mercoledì 25 maggio 2011

Battito d'ali - La nostra recensione




Arcangela Contessa
Battito d’ali
Edizioni Albatros, 2011 
pagg. 68
formato 14x21
euro 11,50
Prefazione di Giuseppe Palladino
contatto dell'Autrice arcangela.contessa@tiscali.it 















Recensione critica di Milena Esposito

Leggendo le poesie di Arcangela Contessa, contenute nella silloge “Battito d’Ali”, ci si accorge che i poeti, le poetesse parlano delle stesse cose di cui parlano i filosofi: la vita, l’amore, il dolore... il desiderio di comprendere.
Poesia e filosofia si raffrontano etimologicamente: poèsis, dall’arte di comporre opere in versi; filèin da amare e sofìa da sapienza, ossia amore per la sapienza.
Il bisogno di filosofare nasce dalla meraviglia, come sostiene Aristotele, e la poesia? Non dà forse le parole alla stessa meraviglia?
La filosofia indica un nesso radicato fra il sapere e l'amore.
Aristotele dedica una parte importante della sua Etica Nicomachea alla discussione sulla prilìa, che noi traduciamo con amico, sottintendendo però un amore di amicizia, sostenendo che la forma più nobile di questo sentimento è quella che si basa sul bene: l’amicizia non soltanto necessaria, ma anche bella.
Il filosofo è l'amico del sapere, cioè della conoscenza fine a se stessa.
Nella cultura greca antica, il termine filosofia corrispondeva con la saggezza, come educazione o formazione culturale, e assumeva, anche, il significato di insegnamento scientifico ben delineato, indicante cioè, sia i principi, le origini, le strutture essenziali degli esseri, sia quel pensiero che studia il primo principio del tutto: la divinità stessa.
La poesia è capace di distinguersi dal linguaggio comune perché nasce direttamente dall'anima tentando di comunicare con la parola l’incomunicabile; cioè, l’impossibile da descrivere usando il linguaggio comune.
Viene da chiedersi, quindi, se non sia un passaggio superiore rispetto alla filosofia, poiché aggiunge alla ricerca di conoscenza anche l’uso delle parole idonee a creare arte.
Il viaggio tra i versi di Arcangela Contessa conduce spontaneamente ad una dimensione domestica solamente evocata, contrastante con una condizione di trepidazione metropolitana, di difficoltà e di capacità relazionale e di comunicazione.
Pur se addolcito da diverse immagini poetiche piene di garbo che infiorano la silloge, il messaggio che ci giunge è vigoroso come segno di­stintivo di una femminilità dicotomica madre e donna prorompente; suggerisce la reattività volta all’“attraversamento” degli ostacoli, ma, anche e soprattutto, all’immersione nelle meraviglie della vita.
Solo coiti dell’anima
denunciati con gli occhi

sottolinea Arcangela nella poesia Così…

Ecco che si scorge, per poi esserne totalmente assorbiti, un mondo emozionale ed amoroso fatto di sensi, colori, sguardi, sapori, che si sublimano nei versi tratti da Cioccolato fondente, dove la parola esulta:

Sulla mia bocca stasera
è assente il sapore dei tuoi baci

Con la poesia riesce a dire quello che non è possibile esternare, a carpire l’intuito della meraviglia.

Ho ancora raccolto
conchiglie colorate
per saziare
quando avanzerà,
la sete dei ricordi

Questi versi tratti da Conchiglie ci tuffano, letteralmente, in un mare nostro infranto, come dice l’autrice stessa,

… sulle rive
d’irrealizzabili sogni

L’autrice riesce a dipingere quello che non è possibile vedere, lo fa con la maestria, l’intuito e la sensibilità dell’artista.

Lo fa con piccoli tocchi e larghe pennellate: così, questa poetessa, rispecchia intensamente la sua stessa realtà, la sua vita, i suoi affetti più intimi e cari nell’assomigliarsi che accomuna gli umani.
È un codice universale, il suo: sia pur nella parzialità di un personale punto di vista, Arcangela scruta, scandaglia larghi orizzonti di comune sentire, della prilìa e delle condivise emozioni. Lo fa come una maga, interprete di una filosofia umana di conoscenza e intuito.
Lo fa, lo sa fare, con la leggerezza e lo stupore di un “Battito d’Ali”.






martedì 24 maggio 2011

a Sofia



19,11,1993



Davvero come adesso, l'ulivo sul balcone

il vento che trasmuta le nubi. Oltre il secolo

nelle sere a venire quando né tu né io ci saremo

quando gli anni saranno rami

per spingere qualcosa senza meta

nelle sere in cui altri

si guarderanno come oggi

nel sonno - nel buio

come calchi di vulcano curvi nella cenere bianca.

Piego il lenzuolo, spengo l'ultima luce.

Lascio che le tue tempie battano piano le coperte

che si genufletta la notte

sul tuo veloce novembre.



Antonella Anedda

venerdì 20 maggio 2011

La seconda fase


3MILA ANTOLOGIE

3 raccolte illustrate di poesie, racconti, cenni d’arte…

Ciao a tutti/e!

Siamo passati alla seconda fase della realizzazione delle 3mila Antologie.

Gli artisti che hanno aderito sono:

Rosita Lavorgna (pittrice)

Angela Buccino (graphic designer)

Milly Chiarelli (disegnatrice)

Saverio Caiazzo (fotografo)

e gli scrittori e i poeti:

Pietro Rava

Solidea Basso

Giovanni Montini

Milena Esposito

Domenico Ruggiero

Maria Grazia Lupetti

Rosy Gallace

Cinzia Mainini

Davide Benincasa

Flavio Castelli

Ermanno Crescenzi

Vince Esposito

Francesco Sicilia

Stiamo già lavorando all’impaginazione dei testi e alle note redazionali.
I lavori selezionati sono interessanti.
Vogliamo ringraziare pubblicamente tutti i partecipanti che sicuramente stanno dando vita ad un lavoro di particolare rifinitura e pregio.

martedì 17 maggio 2011

Ermanno Crescenzi da edicolé per presentare LA ROSA DELL'USIGNOLO

Raccontare cosa ho provato il 1° di Maggio non è facile: posso dire che è stata un’esperienza così gratificante e profonda per me che credo di essere stato in trance per tutto il tempo della durata della manifestazione. Rispondere alle domande sulla poesia e sulla mia poesia, mettendo a nudo in modo onesto e sincero la mia intimità, non è stato facile considerando il mio essere introverso e poco incline a parlare di me stesso. Comunque sono contento di averlo fatto. Devo dire che in questo mio aprirmi molto mi ha aiutato la presenza di Annalisa con la sua straordinaria forza d’animo e la sua sensibilità che varca i confini dell’anima, e quella di Teresita con la sua freschezza di donna e intelligente ficcante ironia. Questo evento rimarrà nel cassetto dei miei ricordi di vita più belli.




Ermanno Crescenzi



 

lunedì 16 maggio 2011

Un formato strepitoso!



MEGA

Da giugno 2011, ci sarà una grande novità per il Segnalibro de Gli Occhi di Argo!
Le copie cartacee raddoppiano il formato: d’ora in avanti, avremo a disposizione ben 16 colonne per tutti i soci.
I nostri concorsi stanno avendo grandissimo successo e il formato A4 non bastava più a soddisfare le esigenze dei partecipanti.
Così abbiamo deciso di stampare 2000 copie ogni mese del nostro notiziario mensile in un formato pieghevole formato A3, sul quale è possibile, tramite concorsi, essere pubblicati o pubblicizzarsi. Un servizio di promozione e divulgazione delle vostre opere, che, grazie alle numerose adesioni raddoppia, si fa MEGA e vi raggiunge in ogni posto dell'Italia. Un nuovo e grande formato ricco di informazioni, articoli e curiosità: 2mila segnalibri tutti da leggere per conoscere e farsi conoscere.

CONCORSO
“I 2mila Segnalibri”
un racconto (max 1800 battute spazi inclusi) o una poesia (max 20 versi).
La partecipazione è gratuita. Contributo solo per la pubblicazione dei testi vincitori di 15,00 euro.
I testi selezionati sarà pubblicati ogni mese su 2000 copie cartacee ad un colore; 25 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta e il file in pdf a colori sarà divulgato tramite e-mail da Gli occhi di Argo.
PUOI SPEDIRE AGLI AMICI
30 SEGNALIBRI CON LA TUA OPERA A 2,20 EURO DI SPESE POSTALI AD INVIO

LIBRI SUI SEGNALIBRI
PUBBLICIZZA IL TUO LIBRO SU I 2mila Segnalibri
Per poter avere uno spazio pubblicitario dedicato al tuo libro edito su”I 2mila Segnalibri”, è necessario spedire una copia del libro a
Francesco Sicilia
Via C. Giordano, 23
Scala A Interno 7
84043  Agropoli (SA)
e inviare all’indirizzo e-mail: occhidiargo@hotmail.it  un testo (max 500 battute spazi inclusi) contenente il titolo e prezzo del libro, una breve presentazione e un’immagine della copertina, che sarà riprodotta in un solo colore sul cartaceo e a colori sul file pdf. Se il libro inviato viene selezionato sarà pubblicato su I MILLE SEGNALIBRI per la durata  richiesta. E bisognerà, solo se il libro è stato scelto, versare un contributo di: 15.00 euro per un mese; 30.00 euro per 3 mesi; 40.00 euro per 6 mesi; 75.00 euro per un anno.
Il libro selezionato sarà pubblicato ogni mese su 2000 copie cartacee ad un colore; 30 riproduzioni su carta del Segnalibro saranno inviate a casa tramite posta e il file in pdf a colori sarà divulgato tramite e-mail da Gli occhi di Argo.
IN PIÙ è possibile spedire in tutta Italia agli amici
25 segnalibri per pubblicizzarti pagando solo 2,20 euro di spese postali per ogni invio!

giovedì 12 maggio 2011

Le impressioni di Annalisa Miceli: il 1° maggio da edicolè di Agropoli per presentare LAMPI DI SETA


La serata del primo maggio alla libreria Edicolè mi è piaciuta... il posto, tra i libri, è il mio preferito, sembravo di essere nel giardino e ogni libro era un fiore.
All’inizio non capivo niente, quindi non parlavo, non interagivo e mi annoiavo, e sicuramente, si annoiavano anche gli altri. Odio dare un'immagine negativa di me per via della mia paresi facciale e della sordità... odio non interagire con gli altri, stare dietro il muro dell'incomunicabilità e della freddezza, fare la statuina...quando capitano situazioni così e "a pelle" sento di non stare a mio agio tra i presenti o non sento armonia con loro o, peggio, fastidio per la vicinanza, di solito, me ne vado. Lì, non potendolo fare, ho detto a me stessa "prendi il coraggio, alzati e parla...."e così ho fatto.
La timidezza è scomparsa subito, avevo timore di non essere capita per la mia profondità e il mio essere "fuori dagli schemi soliti" ma la mia voglia di comunicare è più forte di tutto quello che c'è intorno a me, è sempre così, quindi, in ogni situazione in cui mi trovo; se all'inizio posso sembrare antipatica perché resto muta per varie ragioni, dopo, comprendo che io non sono introversa e voglio esprimermi lo stesso, a prescindere da chi ho di fronte. Perciò, non guardo i visi, sento che il fiume delle parole si sta alzando dal letto dormiente, quindi, mi apro come un oceano e vado giù di brutto... non mi fermo, ma non affogo nessuno con la mia acqua, anche se può sembrare molto densa. Se si vede bene,  la densità sta solo nel suo essere colorata, soave e originale.
Avrei voluto dire tante altre cose col microfono, il tempo non lo guardavo perché quando inizio il discorso e mi piace, mi appassiono e non smetto.....però, mi stanco dopo un po’, il viso e gli occhi hanno bisogno di pause. Sicuramente  avremo occasione di fare reading di poesia o altri incontri, e parleremo ancora tanto di poesia, che, secondo me, può mettere in contatto le anime del mondo e può arrivare la dove la ragione non può mai. Non avevo programmato il mio intervento diretto né la lettura della mia poetica, ma le cose improvvisate sono le migliori, ciò che danno è una cascata di scioltezza e energia positiva...viva e vivida ! Grazie alla poesia, mi sento sempre fresca… un piccolo ruscello tra i monti?
Ho imparato a non curarmi tanto di quello che pensano gli altri di me, che è sempre sbagliato (perché gli altri non ti conoscono veramente ma amano i pregiudizi perché abituati a vedere solo l'immagine esteriore di tutto...). Infatti importante, per me, è il messaggio da dare al prossimo, che voglio sia positivo, ottimista, leale e amorevole, questo sì; il mondo è troppo spento con le emozioni ma anche falso perché sotto ogni facciata, c'è un mondo unico che troppi non hanno il coraggio di tirare fuori... perciò, ho capito che il poeta, come ogni artista, riesce nel suo intento, se capisce che lui/lei deve risvegliare, coi suoi versi, proprio quell'emozione che esiste dentro ogni essere umano ed è strangolata dai detriti, dal calcare e da gabbie mentali orribili. Voglio che la mia poesia sia scoppiettante come un fuocherello che ti sta mordendo la mano...


mercoledì 11 maggio 2011

Una rete di amanti della bellezza


foto Saverio Caiazzo

Considerate l’attività de “Gli Occhi di Argo” una vera e propria palestra, un laboratorio di creatività, un libero spazio in cui esprimersi.


Fantasia, inventiva, estro sono gli ingredienti principali dell’arte come la intendiamo noi.

Ogni nostro concorso è pensato per stimolare le inclinazioni di chi narra, scrive poesie, dipinge, crea, fotografa…

I concorsi non nascono per selezionare, ma per promuovere.

Incoraggiare, favorire e sostenere la produzione umana è l’intento dei nostri bandi.

Dare lo spunto, la traccia, la via è ciò che ci prefiggiamo, convinti che, attraverso l’esercizio creativo, attraverso l’incoraggiamento e la consapevolezza del sé e degli altri, attraverso la conoscenza della narrativa, della poesia ed il reciproco scambio tra chi legge e chi scrive, si crea, nel tempo, un cenacolo artistico e letterario, un movimento che s’identifica nel gruppo “Gli Occhi di Argo”.

Ogni singola occasione d’incontro (presentazioni di libri, appuntamenti letterari, pubbliche manifestazioni… ) rappresenta un’opportunità per comunicare arte.

Ogni iniziativa è motivo di divertimento creativo.

Per questo ci auguriamo sempre più di coinvolgervi, d’incontrarvi, di conoscerci, di presentarci l’un gli altri, di dare spazio alla vostra vena artistica, di essere in grado di accoglierla e di porgerla al meglio.

Noi siamo un gruppo di amici: lettori, scrittori, attori, poeti, grafici, giornalisti, narratori, rilegatori, ceramisti… un consorzio umano variegato e unito dall’amore per la bellezza.

Noi siamo convinti che la bellezza dà i suoi frutti.

foto Saverio Caiazzo

mercoledì 4 maggio 2011

INTRECCI DI RIME – DAVIDE BENINCASA




Autore: Davide Benincasa
Titolo: Intrecci di Rime
Editore: Gli Occhi di Argo
Anno di pubblicazione: 2011
Numero pagine: 32
Copertina: cartoncino rigido e colorato, con alette
Formato: 12x21
Disegno in copertina: Angela Buccino
Codice ISBN 978-88-97421-03-0
Prezzo di copertina euro 7,50
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)










Per info e ordini: gliocchidiargo@gmail.com
e.mail autorebenincasa@inwind.it




Si fa strada con passione e competenza, la poesia di Davide Benincasa. È l’abilità di chi, seppur ancora molto giovane, possiede in sé la capacità di “contare”, come precisa Jean Cocteau nella massima che apre la prefazione di Milena Esposito.
La rottura totale con la metrica, storicamente inevitabile, è stata fonte di sorprendenti, nuovi ed efficaci percorsi, ma anche di un avvicinamento alla prosa troppo pronunciato, in troppi casi. Perché se distinzione sostanziale c’è, tra prosa e poesia, non riguarda solo l’andare accapo, a nostro parere. C’è altro. Il senso del ritmo, innanzitutto, quel “contare” che ha una ragion d’essere ben precisa.
Davide Benincasa sa tutto questo; in “Intrecci di Rime”, la sua prima pubblicazione monografica, che inaugura anche la collana “I Pavoni delle Cherubine”, riversa la sua sapienza artistica e la porge con un chiaro “intento metrico” (chiaro al punto che anch’esso trova spazio nelle pagine della pubblicazione, gli è infatti dedicata una pagina specifica) che non può che far piacere a chi è consapevole della necessità della distinzione. È un invito, questo, anche per chi attraversa e interpreta la poesia contemporanea solo alla luce riduttiva del significato; anche il significante, il come lo si dice, ha pari dignità e importanza.
I versi di questo giovane autore si distinguono per la loro ricercatezza efficace, studiata, attenta a richiamare un’antica immagine o a delineare percorsi immateriali ma non per questo meno concreti, tangibili. Possiamo “toccare” le quattro stagioni, grazie a Davide Benincasa. E un sussurro, e un’offesa, e tanto altro ancora. A quanta esistenza sa aprirci, un poeta! La sua è forse la voce più autorevole – perché la più efficace – a ricordarci che riempirsi di superficialità è limitante, solo apparentemente arricchente.
C’è tutto un mondo da scoprire, tra queste pagine, costruito sull’inderogabile necessità di comprendere, per l’artista. Siamo invitati ad approdare, serenamente, nella “misura”, nella capacità di parlare efficacemente senza gridare, nella poesia.

Francesco Sicilia