martedì 24 maggio 2016

La nuova presentazione di Ivana Leone a Salerno

Eppure ci avevo creduto:
avevo creduto alla sincerità
che a volte si nasconde vergognosa
dietro ad un velo d’avorio.


IVANA LEONE
ANIMA E FOLLIA
Edizioni L'ArgoLibro

Presentazione
Venerdì 27 maggio ore 18:00

A cura di
Milena Esposito


Libreria Imagine's Book (ex Guida)
Corso Garibaldi, 142 - SALERNO

lunedì 23 maggio 2016

Roberto Ritondale al Serenella: le foto

Come si vivrebbe in un mondo in cui è stato proibito l'uso della carta? A questa domanda, "strana" solo apparentemente, risponde l'originale e avvincente romanzo "Sotto un cielo di carta" di Roberto Ritondale, presentato giovedì scorso nell'ambito della Rassegna "Storie di Sera al Serenella" presso il Bar Serenella ad Agropoli.
Ecco le foto dell'incontro. Vi ricordiamo che il romanzo è sempre in vendita presso la Libreria L'ArgoLibro, ad Agropoli in Viale Lazio 16, infoline 3395876415.








La "Bellezza" di Milite e Amato al Serenella

Rassegna
STORIE DI SERA AL SERENELLA


Presentazione
Mercoledì 25 maggio ore 20:00

BELLEZZA
di
Giuseppe Milite
e
Gennaro Amato

Un incontro sorprendente e appassionante tra poesia e prosa...

Letture a cura di
Biancarosa Di Ruocco

Appuntamento al 
Bar Serenella
Lungomare San Marco, 140
Agropoli (SA)
Ingresso libero


mercoledì 18 maggio 2016

"La savana": la recensione di Maria Rosaria Verrone



Ecco la recensione che la Professoressa Maria Rosaria Verrone ha scritto in occasione della presentazione del romanzo "La savana" di Andrea Cosentino, sabato 14 maggio presso la libreria L'ArgoLibro ad Agropoli.
Cliccate qui per vedere le foto dell'incontro.

Andrea Cosentino, autore dell’ opera LA SAVANA, ha vissuto e vive questa esperienza di scrittore in modo emozionante e travolgente proprio come  deve essere quando l’attività creativa ti prende, ti possiede! Sarà anche per questo che, nonostante sia la prima esperienza, si rileva un ottimo narratore dotato di una fervida fantasia. Un bravo scrittore deve saper entrare nel cuore e nella mente dei suoi personaggi, creare uno stile proprio, personale, scorrevole, uno stile che deve eccitare, stimolare, incuriosire, Andrea Cosentino è riuscito benissimo nell’intento. Attraverso una trama avvincente, le inquietanti e disperate atmosfere, il mistero, il coinvolgimento emotivo, l’espediente della tensione continua e costante che deriva dalla  suspense, tutte caratteristiche tipiche del romanzo thriller  poliziesco a sfondo psicologico, il lettore viene coinvolto e si rende partecipe degli avvenimenti narrati senza alcun calo dell’attenzione.  Eccezionale la descrizione delle scene di azione come pure l’analisi  introspettiva dei protagonisti tormentati dalla loro complessa mente umana e la preferenza va in modo particolare all’indagine di quelle misteriose coincidenze che determinano eventi miracolosi e inspiegabili. Esamina inoltre, in modo approfondito, i meandri della giungla  sociale in cui viviamo, difatti ben appropriato  il titolo “La savana”, luogo impervio dove gli artigli sono sempre sfoderati, la battaglia ha inizio in ogni momento della giornata, vita e morte che si incontrano, predatori e prede in costante lotta  cercando disperatamente di sopravvivere. Tuttavia, leggendo questo avvincente libro, si evidenzia un messaggio bello, importante che apre uno spiraglio di luce e ci invita a sperare: è quello dato dalla forza dell’amore, unico e solo valore che trionfa, dà senso alla vita, fa superare le difficoltà, nobilita la persona, arricchisce la nostra limitata esperienza individuale, rende l’esistenza una meravigliosa avventura. Sicuramente Andrea ci farà riflettere e, senza ombra di dubbio, avendo una passione autentica per la scrittura, una passione cullata da tempo ed esplosa con una forza come un fiume in piena , in un prossimo futuro sentirà di nuovo l’esigenza di trasferire il proprio ricco universo interiore in nuove pagine vibranti e avvincenti.  
                                                           Maria Rosaria Verrone    

                                                                                                                                                                                                                                                                                          

Roberto Ritondale a "Storie di Sera al Serenella"

Vi siete mai domandati come sarebbe un mondo senza carta?...

Rassegna
Storie di Sera al Serenella

Giovedì 19 maggio ore 19:30
Bar Serenella
Lungomare San Marco, 140
Agropoli (SA)



Roberto Ritondale
SOTTO UN CIELO DI CARTA
Leone Editore

Presentazione a cura della
Dottoressa Paola Desiderio

un articolo dedicato

Ingresso libero


lunedì 16 maggio 2016

Lunedì Poesia - Giulia Stefanini



Dubbi al sì

Autrice: Giulia Stefanini

Mani che accarezzano l’aria
cercano a fondo e mirano
a quello che non c’è.
L’amore non si trova
a destra di una stella
né a sinistra di un cuore solitario.

Occhi che brillano al mio cielo
e mi chiedono di dire di sì.
Sì a un mondo pieno di gioie,
di amori e speranze.
Mi guardo intorno e non so
che dire: sì o no a sogni,
desideri e delusioni?

Poi vedo quel tuo sorriso
illuminarti il viso stanco
e so d’un tratto che devo dire sì.
Sì a un abbraccio, a un po’
di calore e al sorriso, che
ora si accende sul mio viso,
non più spento ma lucente.

Giulia Stefanini canta la semplicità di una quotidianità che appartiene a tutti noi: piccoli gesti, timori, tremori, dubbi… tutto questo fa parte del nostro “qui e ora”, illuminato dalla possibilità offerta dall’affetto, dall’amore.
I versi toccano le corde delle emozioni e fanno risuonare percorsi interiori che si snodano alla ricerca di una certezza, di una verità - piccola o grande che sia - illuminante.
Giulia Stefanini compone un quadro mirabile di “piccole” pennellate sapientemente collocate, rilasciate su una tela che da bianca diventa ricchissima di sfumature. E quel “so d’un tratto” diventa la pennellata decisiva che ci fa capire quale percorso va imboccato. Ecco come la densità di una bella poesia ci aiuta a superare i dubbi e a dire davvero “sì”.

Della stessa autrice: Morte di un’anima
Per contattare l’autrice: giuliastefanini92@gmail.com

Scrivi poesie? Leggi il bando di Lunedì Poesia
Scrivi racconti brevi? Leggi qui il bando deI RACCONTI DI VENER dì



mercoledì 11 maggio 2016

A venerdì con Artemide!


"Passa un libro - Passi le tue emozioni": 
il consueto appuntamento mensile con l'Associazione Femminista "Artemide"
si terrà, questo mese,
venerdì 13 alle ore 18 e 30.
Portate con voi un libro che ritenete particolarmente utile, illuminante; condividetelo e, a fine incontro, se lo desiderate, potete scambiarlo con un altro libro che vi ha incuriosito.

L'appuntamento è, come sempre, presso la libreria indipendente L'ArgoLibro ad Agropoli, in Viale Lazio 16 (zona sud, adiac. Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego).
Per qualsiasi info: 3395876415

Passa un libro... passa emozioni, riflessioni, arte.

L'ArgoLibro:
sempre più largo ai buoni libri e ai buoni eventi! 

martedì 10 maggio 2016

Francesco Gangale al Serenella: le foto

Lo scorso 4 maggio, la Rassegna "Storie di Sera al Serenella", presso il Bar Serenella al Lungomare San Marco di Agropoli, ha ospitato il piacevolissimo romanzo " 'O Sistema Guagliù" di Francesco Gangale: le "varie disavventure" dei protagonisti offrono al lettore tante occasioni di sorridere ma anche di riflettere su quanto la criminalità organizzata prosciughi le migliori energie di una comunità. Su questo, non riflettiamo mai abbastanza. Oltre all'autore e a Milena Esposito che ha curato l'incontro, vanno ringraziati gli attori Giovanni Gangale, Luigi Pascale, Franca Arturi e Paolo Agresta.
Ecco le foto dell'incontro. La Rassegna "Storie di Sera al Serenella" da appuntamento a domani, mercoledì 11, alle ore 19 e 30, con "158", pubblicazione a cura di Enzo Landolfi. L'incontro sarà moderato dalla giornalista Milva Carrozza.




















I nuovi appuntamenti al Serenella

Un maggio particolarmente ricco di interessanti appuntamenti, quello offerto dalla Rassegna 
Storie di Sera al Serenella
Mercoledì 11 e giovedì 19 maggio, alle ore 19:30, i prossimi due incontri, dedicati a "158" a cura di Enzo Landolfi e al romanzo "Sotto un cielo di carta" di Roberto Ritondale.




Bar Serenella
Lungomare San Marco, 140
Agropoli (SA)
Infoline 3392832038

Ingresso libero

martedì 3 maggio 2016

Maggio un po' instabile... ma il Segnalibro non manca mai!




(clicca sulle singole immagini per ingrandirle)

Un maggio che parte un po’ “instabile”, quest’anno ;-) , ma godiamoci comunque il nuovo Segnalibro de “L’ArgoLibro/Gli Occhi di Argo”, dove trovate:
- i racconti di Elisabetta MattioliAnnalisa Miceli e Pietro Rava;
- gli articoli di Vito Rizzo e Anna Giordano;
- spazi dedicati alle pubblicazioni de L’ArgoLibro «La savana» di Andrea Cosentino e «Anima e follia» di Ivana Leone;
- news sugli eventi di maggio che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it), in altri luoghi di Agropoli e a Salerno;
- il bando della sesta edizione del Concorso Nazionale per poesia breve su ceramica “KERAMOS” (clicca qui);
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro (clicca qui);

 …  e ancora curiosità, news, aforismi…

Vuoi offrire tantissima visibilità alle tue opere?
 e partecipa anche tu!
I nostri concorsi on line e cartacei ti aspettano, clicca sui nomi:

Viktoryia Macrì al Palazzo Civico delle Arti di Agropoli



MI RITRAGGO
Personale d'arte di 
Viktoryia Macrì

Dall'8 al 31 maggio 2016

A cura di Antonella Nigro, critico d'arte 

Inaugurazione: domenica 8 maggio ore 18.00

Via C. Pisacane (ex Pretura), zona Porto
 Agropoli (Sa)

sabato 30 aprile 2016

"a che punto è la notte" al Liceo Scientifico ad Agropoli


L'Associazione "Officina delle 11" vi invita a visitare la mostra fotografica "a che punto è la notte" presso il Liceo Statale Scientifico "Alfonso Gatto" di Agropoli, in Via Dante Alighieri.
Il titolo "A che punto è la notte" rimanda a Isaia 21, 11-12: 
Mi gridano da Seir:
“Sentinella, quanto resta della notte?
Sentinella, quanto resta della notte?"
per dimostrare come la vita possa essere percorsa in due direzioni contrarie e parallele. La direzione della superbia (qui nella mostra rappresentata dal disastro di Fukushima del 2011) e la direzione della condivisione (rappresentata dal lavoro di Isi in America Latina, grazie alle fotografie dei volontari e quelle raccolte nel Calendario dell'associazione).

Sabato 7 maggio alle 17.00 ci sarà l'inaugurazione con gli interventi del preside, del sindaco e dell'assessore alla cultura, un evento aperto a tutti in cui è possibile visitare la mostra e conoscere le attività della casa editrice. 
Poi dal 9 al 13 maggio dalle 9.00 alle 12.30, verrà proposta alle varie classi dell'istituto la visita alla mostra, con la spiegazione delle foto e del lavoro. 
Sabato 14 maggio alle 11.00 ci sarà la conferenza di chiusura nell'Aula Magna del liceo scientifico con esperti del settore dell'energia nucleare e della cooperazione internazionale, in cui potremo incontrare più di 200 studenti. 

Per contatti:
Associazione Editoriale Officina delle 11
Agropoli (SA)
cell: 3801875176

venerdì 29 aprile 2016

I RACCONTI DI VENERdì - Elisabetta Mattioli


Aysha
  
Nel febbraio del 2008 mi recai con due amiche nell’isola di Zanzibar, che si trova di fronte alla costa orientale della Tanzania, pochi gradi a sud dell’equatore. La prima visita in questo piccolo angolo di paradiso risaliva al dicembre di venticinque anni prima, all’epoca ero una bambina e partii assieme ai miei zii. Però nel febbraio 2008 tornò in me una voglia irrefrenabile di tornarci, così presi armi, bagagli e, assieme a due amiche con i rispettivi figli, decollammo alla volta dell’isola delle spezie. Avevamo il volo per le ventitrè, ma all’ultimo momento sorsero dei problemi tecnici e decollammo con un paio d’ore di ritardo. L’atterraggio fu abbastanza morbido, dopo aver sbrigato le formalità doganali, andammo a ritirare le valigie. Mi accorsi subito che, in venticinque anni, la situazione era rimasta tale e quale. Vidi i bagagli stesi sopra ad una panca di legno d’ebano, i locali leggevano a voce alta i nomi dei viaggiatori, scritti sui cartellini attaccati alle maniglie. Purtroppo l’ormone somatotropo su di me non ha avuto risultati, decine di mani spingevano nella speranza di afferrare il mega trolley della situazione! Così una delle mie amiche si mise in “pole position”, riuscii a prendere subito la valigia.
I ragazzi dell’animazione erano pronti con le palette in mano, fuori dal piccolo aeroporto, ed una volta “confessati” i nostri nomi, salimmo sul pulmino, con direzione il villaggio turistico.
Non facemmo in tempo a compilare il voucher dell’albergo e a disfare le valigie, che avevamo già indossato il bikini. In men che non si dica, i piedi si trovavano già in spiaggia, sprofondati nella fine sabbia bianca di Kiwengwa.
Stefy (la ragazza che si era messa in pole position) pensò di crogiolarsi al sole, mentre io e Anto ci lanciammo in mare a nuotare. Restammo a “mollo” per un’ora; quando uscimmo dall’abbraccio dell’Oceano Indiano, fummo “invase” dal caloroso benvenuto dei ragazzi locali, che ci proposero una visita della città, gite in mare a prezzi davvero vantaggiosi rispetto al tour operator.
Io e Anto ci guardammo negli occhi, senza dire nulla alla “lucertola umana” (Stefy), prenotammo una sorta di pacchetto compresa la cena a base di crostacei, che sarebbe stata organizzata dai “beach boys” dopo cinque giorni. Stefy non fu entusiasta della nostra iniziativa, però alla fine accettò.
Quella sera ci vestimmo in modo sportivo: t-shirt, short chiari lunghi fino al ginocchio e scarpe basse. L’appuntamento fu fissato per le venti e trenta fuori dal villaggio, i “beach boys” furono puntualissimi.
Mi accorsi di un piccolo fattore… la direzione presa era opposta rispetto a quando andammo assieme a Stone Town due giorni prima, mi fece capire che non avremmo mangiato in città, ma da un’altra parte, però non dissi nulla alle mie amiche, per timore di spaventarle. Dopo venti minuti di tragitto raggiungemmo una casa in muratura. Scendemmo dal pullman ed i ragazzi ci accompagnarono a cena. Mangiammo all’aperto sotto la luce bianca della luna, il tavolo era illuminato da qualche candela. Il cibo fu squisito e l’aragosta, i crostacei, l’insalata di mare si scioglievano in bocca. Al posto del solito dolce ci servirono dell’ananas e le dolci banane rosse (ci sono in Tanzania e Kenya).
In quella “normalità” notai una piccola stranezza… a parte noi c’era un continuo via vai di persone, ci passavano davanti, dirigendosi dietro il caseggiato.
Di natura sono curiosa, non resistetti alla tentazione e seguii uno di quegli uomini. Scostò una tenda ed entrò all’interno della struttura, uscendone poco tempo dopo, una donna lo salutò con la mano. Non si accorse di me, quando fu lontano decisi di parlare con lei. Aysha mi accolse con un bel sorriso, rimanemmo sulla soglia di casa, senza nessun problema mi disse che “vendeva” il suo corpo al migliore offerente. Aveva tre figli, manco sapeva chi erano i padri, in ogni caso doveva pur mantenerli e di abbandonarli non ci pensava minimamente. La sua clientela era parecchio variegata, passando dai nativi dell’isola ad altri africani ed infine agli stessi europei. Mi disse che annoverava anche alcuni italiani, di solito erano gentili e li aveva incontrati più di una volta, perché amavano tornare da lei. Aysha parlava con una tranquillità incredibile, mi sembrava serena ed il suo atteggiamento mi disarmò.
Lei pensava fosse normale comportarsi in quel modo, non si sentiva sfruttata, né tanto meno in colpa, oppure “sporca”. Doveva mantenere i suoi bambini e prostituirsi era un lavoro come un altro. Il colloquio durò una ventina di minuti, decisi di non farle più perdere tempo prezioso perché il lavoro incombeva ed i clienti la stavano aspettando. Salutai Aysha e raggiunsi le mie amiche che erano preoccupate per me. Tornai al villaggio consapevole di avere abbattuto un’altra barriera mentale. Dopo il famoso febbraio 2008, rimisi nuovamente piede a Zanzibar, è un luogo che amo (non pensate male eh!).
Non dimenticherò mai Aysha e quello che ho imparato.
Ogni riferimento ai nomi è puramente casuale!

Chi è Aysha? Una donna sfruttata, una donna libera? Il racconto di Elisabetta Mattioli ci pone di fronte a “un nuovo modo” di vedere le cose, ci spiazza, ci sollecita a rivedere idee e concetti che, forse, sono pre-concetti. Il tutto, sempre nello stile “leggero” dell’autrice, che ci invita, con la sua scrittura, a “guardare oltre”.
Elisabetta Mattioli coglie l’essenza delle cose attraverso piccoli particolari che mette in evidenza, porgendoli al lettore con una scrittura garbata, attenta, lucida e consapevole di una profonda necessità: l’arte può e deve riscrivere, in un certo senso, il mondo della quotidianità. È un compito per l’artista, un compito che non conosce scadenze.

Per contattare l’autrice:  elyamatty@gmail.com

Della stessa autrice: La donna d’acciaio 

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te.
 Leggi il bando del concorso


Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia

mercoledì 27 aprile 2016

Ermanno Crescenzi a L'ArgoLibro: le foto

Domenica scorsa "L'ArgoLibro" ha ospitato la prima presentazione del nuovo romanzo dello scrittore ternano Ermanno Crescenzi, "Il muto grido dell'amore", Edizioni L'ArgoLibro.
Cliccate qui per leggere la pagina dedicata.
All'incontro, particolarmente coinvolgente, hanno partecipato la scrittrice e poetessa Arcangela Contessa e la giovanissima artista Maria Pia Garofalo, che tra l'altro è la protagonista della copertina del romanzo.
Ecco le foto dell'incontro. Vi ricordiamo che il romanzo di Ermanno Crescenzi è sempre in vendita presso la libreria L'ArgoLibro.