martedì 28 marzo 2017

Al Serenella i "Warrior Cats": le foto

La splendida saga dei "Warrior Cats", pubblicata in Italia dalla Sonda Edizioni, è stata protagonista del nuovo incontro della Rassegna "Storie di Sera al Serenella", presso il Bar Serenella, Lungomare San Marco, ad Agropoli.
Un particolare ringraziamento va alla bravissima Natalia Passaro, che insieme a Milena Esposito ha curato l'incontro, presentando al meglio i temi trattati dalla collana e i protagonisti.
Ecco alcune foto dell'appuntamento. Vi ricordiamo che i libri "Warrior Cats" sono disponibili presso la libreria indipendente L'ArgoLibro, ad Agropoli in Viale Lazio 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, infoline 3395876415).











Aradia Detoma a Rutino: le foto

Un'Aula Consiliare gremita ha accolto, domenica 19 marzo, a Rutino, la presentazione del romanzo d'esordio "Quindici anni" della giovanissima Aradia Detoma, Edizioni L'ArgoLibro (qui trovate la pagina dedicata).
Un particolare ringraziamento va ad Anna Stella Botti e a Milena Esposito che hanno curato l'incontro; al musicista Nello Rizzo; a Mariassunta Ruglio, Annunziata Contente e Alfonso Giordano per la lettura di brani scelti; a tutto il Forum Giovanile di Rutino, sempre attivo sul territorio con iniziative mirate ad una promozione di qualità.
Ecco le foto dell'incontro. Vi ricordiamo che il libro è in vendita presso la libreria indipendente L'ArgoLibro, in Viale Lazio 16 ad Agropoli.






















venerdì 24 marzo 2017

RitrovArti all'Aspide: a domenica a Roccadaspide!


DOMENICA 26 MARZO 2017

Nuovo appuntamento con
RitrovArti all’Aspide
Rassegna a cura di:
COMUNE DI ROCCADASPIDE (SA)
L'ARGOLIBRO Editore e Libraio

Dalle ore 16:00 alle ore 18:00
BARATTO LIBRI GRATUITO
Presso la Scuola Primaria
“G. Marconi”
Porta i tuoi libri usati (non scolastici)
e barattali gratuitamente con altri libri!

ORE 18:30
Aula Consiliare del
COMUNE DI ROCCADASPIDE
Presentazione del libro
La principessina dagli occhi color del mare
di LUIGI GODINO
Rupe Mutevole Edizioni

MOSTRA COLLETTIVA
DI PITTURA
Esporranno:
Nunzio Gaudioso 
Lucia Di Salvatore
Elena Gromyk
Lorena Domini
Giulia Graziuso
Antonietta Caputo
Tommaso Scianni
Mirella Scianni
Enzo Marotta
Miretta Sparano
Viktoryia Macrì
Maria Rosaria Verrone
Cinzia Bisogno
Emma Belmonte
Elena Vilkov

Venite a trascorre un piacevole pomeriggio all'insegna 
dell'arte, della cultura, del divertimento, dei buoni libri.


mercoledì 22 marzo 2017

Concorso KERAMOS per poesie brevi: al via la settima edizione!


L’Associazione Artistica e Letteraria "Gli Occhi di Argo", in collaborazione con la Casa editrice/Libreria indipendente “L’ArgoLibro”, con il Centro Artistico “KERAMOS” di Antonio Guida, con il Patrocinio del Comune di Agropoli (SA), organizza la settima edizione del Premio Nazionale di Poesia “KERAMOS”, articolato nelle seguenti sezioni:

- Sezione A : Poesia dedicata alla Dea Madre e/o al Mito.
- Sezione B : Poesia dedicata al fuoco e/o alla terra.
- Sezione C : Poesia dedicata al mare e/o alla luna.
- Sezione D : Poesia dedicata al Cilento.
- Sezione E : Poesia dedicata agli alberi e/o ai fiori.

L'argilla è la materia per fare la ceramica. Keramos, in greco, vuol dire "argilla" o meglio indica l'oggetto di ceramica finito. Nella mitologia Keramos era il dio protettore dei ceramisti cioè di coloro che lavoravano l'argilla. Dio notturno e mediterraneo del fuoco e della Terra. A lui è dedicato questo Concorso.

1. È possibile partecipare ad una o più sezioni con una sola poesia inedita per sezione (LUNGHEZZA MAX 8 VERSI, SONO CONSIGLIATI VERSI BREVI) da inviare via e-mail all’indirizzo: occhidiargo@hotmail.it oppure largolibro@gmail.com  corredata di allegato contenente i dati anagrafici, indirizzo completo, numero telefonico e la dichiarazione che l'opera presentata al Premio di Poesia “KERAMOS” è inedita e frutto del proprio intelletto.

2. Per ogni sezione alla quale si partecipa è richiesto un contributo di € 15,00 da versare sul conto Postepay o bonifico bancario, ecco i dati di riferimento:

Postepay:
FRANCESCO SICILIA
numero carta: 4023 6006 4045 4684
Codice fiscale: SCLFNC69E19A091G

Codice IBAN:
L’Argolibro Editore di Francesco Sicilia
IBAN IT21 D070 6676 0200 0000 0410 702

3. Le poesie devono pervenire entro e non oltre il 30 aprile 2017. L’e-mail deve essere completata da tutti i dati dell'autore, incluso indirizzo e numero di telefono. L'oggetto della mail deve riportare il nome Keramos e la lettera della sezione o delle sezioni scelte.

4. I nominativi della giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, saranno resi noti il giorno della cerimonia di premiazione che si terrà ad Agropoli (Sa) nell’estate 2017, seguirà cerimonia di affissione delle Ceramiche Artistiche.

5. I vincitori saranno premiati con una Targa di Ceramica Artistica sulla quale sarà trascritta a mano la propria poesia, con la pubblica lettura durante la premiazione, con un Attestato di Merito e con la pubblicazione della poesia sulle copie de I 2MILA SEGNALIBRI.

6. Le Targhe di Ceramica Artistica saranno realizzate dallo Studio d’Arte Guida di Antonio Guida e non saranno consegnate agli autori ma, in una pubblica manifestazione (che si svolgerà tra giugno e luglio 2017, in data che sarà prontamente comunicata non appena fissata), saranno affisse ai muri della Città di Agropoli.

7. Tutte le spese di partecipazione restano a carico dei partecipanti. Non è obbligatoria la presenza dei vincitori alla cerimonia finale di premiazione.

8. L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare e divulgare, a propria discrezione, gli elaborati pervenuti senza che gli autori abbiano nulla a pretendere come diritto d'autore.
I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori.

9. La partecipazione al Premio implica la conoscenza e la piena accettazione del presente regolamento, l'inosservanza costituisce motivo di esclusione.

10. In relazione agli articoli 13 e 23 del D.lg n. 196/2003, l'organizzazione del Premio assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l'invio di informazioni culturali e per gli adempimenti inerenti il concorso.

11. Per qualsiasi ulteriore informazione: occhidiargo@hotmail.it - largolibro@gmail.com - 3395876415 - 3292037317


Due nuovi concorsi proposti da "Caffè Letterario"


In occasione della Sesta Edizione di Caffè Letterario - Esperimenti per una nuova cultura e la Prima da Associazione, vengono indetti due Concorsi, uno letterario ed uno fotografico, il cui tema sarà: “Spazi e tempi di cambiamento – I sentieri si costruiscono viaggiando”.
  
Concorso Letterario

Presentazione di un racconto o di una poesia inediti che riguardino il tema: “Spazi e tempi di cambiamento – I sentieri si costruiscono viaggiando”.


ART. 1 - PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.

ART. 2 - REQUISITI GENERALI
Possono partecipare al concorso tutti i partecipanti a Caffè Letterario - Esperimenti per una nuova cultura, gli utenti della Biblioteca di Busto Arsizio, i clienti Ubik e tutti gli interessati residenti in Italia che abbiano compiuto i 18 anni d’età.

ART. 3 - PARTECIPANTI
La partecipazione è gratuita.
L’iscrizione sarà valida solo dopo aver compilato il modulo di partecipazione.

Art. 4-  MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il testo dovrà essere prodotto su supporto cartaceo (3 copie) e su supporto elettronico (CD). Il testo su carta e su supporto elettronico (CD) dovranno essere identici. Il testo non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che consenta il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione del racconto dal concorso. Il nome dell’autore con i relativi dati personali dovrà essere indicato a parte sul modulo di partecipazione, che sarà possibile trovare in Biblioteca, in Libreria Ubik o richiedere con mail all’indirizzo: concorsicaffeletterario@gmail.com  e dovrà essere inserito in busta chiusa. Il testo su carta, il supporto elettronico (CD) e la busta chiusa contenente i dati dovranno essere inseriti a loro volta in una busta che sarà sigillata e recherà soltanto la scritta: “CONCORSO LETTERARIO: CAFFE’ LETTERARIO – ESPERIMENTI PER UNA NUOVA CULTURA” I testi non saranno restituiti.

Art. 5 - SCADENZA
Il Testo dovrà pervenire in busta chiusa consegnata o spedita (farà fede il timbro postale o se consegnata a mano, la data di ricevimento apposta dall’addetto) presso Rosa Versaci, Associazione Caffè Letterario. Via Mameli, 32 - 21052 Busto Arsizio (VA) oppure consegnato personalmente  presso Libreria Ubik, Piazza San Giovanni, 5- Busto Arsizio, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 20 Maggio 2017.
I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione.

ART. 6– CARATTERISTICHE DELL’ELABORATO
È possibile partecipare al Concorso inviando un racconto che dovrà rispettare i seguenti criteri:
         Racconti e poesie rigorosamente inediti;
         I partecipanti potranno presentare un solo elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana.
         La lunghezza dei racconti non dovrà essere inferiore alle 5000 battute e superare le 10.000, compresi gli spazi, scritte con carattere Times New Roman corpo 12.
         Le poesie dovranno avere un massimo di 35 versi in lingua italiana.

ART. 7- GIURIA
Gli elaborati verranno insindacabilmente valutati da Direttivo Associazione Caffè Letterario- Esperimenti per una nuova cultura, una giornalista del territorio, un responsabile Ubik, esperto in editoria.

ART. 8-PREMI
Gli autori con la migliore valutazione riceveranno:
1° classificato: euro 100,00 buono acquisto libri e targa commemorativa -2° classificato: euro 80,00 buono acquisto libri e targa commemorativa - 3° classificato: euro 50,00 buono acquisto libri e targa commemorativa - 4°,5°, 6°  classificati  vedranno insieme ai primi tre classificati pubblicati i loro lavori su un libro il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. (vd. di seguito art.12).
I premi dovranno essere ritirati dai vincitori ed i buoni acquisto vinti potranno essere utilizzati SOLTANTO presso UBIK LIBRERIA DI BUSTO ARSIZIO.

ART. 9- VINCITORI
L’elenco dei vincitori sarà disponibile presso:
Libreria Ubik, on-line sul sito: www.centrotalea.com, nell’area dedicata al Caffè, alle pagine www.facebook.com/psicultura; www.facebook.com/Ubik.BustoArsizio.
I vincitori verranno informati del risultato agli indirizzi indicati nel modulo di partecipazione per la premiazione finale.

ART. 10 - PREMIAZIONE
La premiazione avverrà il 22 Giugno 2017 alle ore 21.00 contestualmente all’ultimo appuntamento di Caffè Letterario – Esperimenti per una nuova cultura. La premiazione sarà preceduta da una conferenza a cui i vincitori sono invitati a partecipare.

ART. 11– DATI PERSONALI
Trattamento dei dati personali: Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.L. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di dati personali” e successive modificazioni e integrazioni, i dati personali forniti dai partecipanti al Concorso non verranno in alcun caso comunicati e diffusi a terzi per finalità diverse da quelle del Concorso.


 Art. 12– DIRITTI D’AUTORE
Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Oltre ai 3 primi classificati verranno scelti altre 3 immagini fotografiche e 3 racconti, se meritevoli,  che verranno inseriti e pubblicati in un libro. Il ricavato della vendita dei libri, tolte le spese di pubblicazione, verrà devoluto alle attività dell’Associazione Caffè Letterario Esperimenti per una nuova cultura.


Art. 13– PUBBLICITÀ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso la stampa ed altri media.
 
  
Concorso Fotografico

Presentazione di un’immagine fotografica inedita che riguardi il tema: “Spazi e tempi di cambiamento – I sentieri si costruiscono viaggiando”.


ART. 1 - PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso fotografico.

ART. 2 - REQUISITI GENERALI
Possono partecipare al concorso tutti i partecipanti a Caffè Letterario - Esperimenti per una nuova cultura, gli utenti della Biblioteca di Busto Arsizio, i clienti Ubik e tutti gli interessati residenti in Italia che abbiano compiuto i 18 anni d’età.

ART. 3 - PARTECIPANTI
La partecipazione è gratuita.
L’iscrizione sarà valida solo dopo aver compilato il modulo di partecipazione.

Art. 4-  MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Le immagini dovranno essere prodotte su supporto cartaceo (2 copie) e su supporto elettronico (CD o USB – entrambi non restituibili alla fine del concorso). Le immagini su carta e su supporto elettronico (CD o USB – entrambi non restituibili alla fine del concorso) dovranno essere identici. L’immagine non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che consenta il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione dal concorso. Il nome dell’autore con i relativi dati personali dovrà essere indicato a parte sul modulo di partecipazione, che sarà possibile trovare in Biblioteca, in Libreria Ubik o richiedere con mail all’indirizzo: concorsicaffeletterario@gmail.com e dovrà essere inserito in busta chiusa. La fotografia ed il supporto elettronico (CD o USB – entrambi non restituibili alla fine del concorso) e la busta chiusa contenente il modulo di partecipazione dovranno essere inseriti a loro volta in una busta che sarà sigillata e recherà soltanto la scritta: “CONCORSO FOTOGRAFICO: CAFFE’ LETTERARIO-  ESPERIMENTI PER UNA NUOVA CULTURA”.  Le Fotografie non saranno restituite.

Art. 5 - SCADENZA
L’immagine fotografica dovrà pervenire in busta chiusa consegnata o spedita (farà fede il timbro postale o se consegnata a mano, la data di ricevimento apposta dall’addetto) presso Rosa Versaci, Associazione Caffè Letterario. Via Mameli, 32 - 21052 Busto Arsizio (VA) oppure consegnato personalmente  presso Libreria Ubik, Piazza San Giovanni, 5- Busto Arsizio,  entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 20 Maggio 2017.
Le fotografie pervenute successivamente non verranno prese in considerazione.


 ART. 6– CARATTERISTICHE IMMAGINE
È possibile partecipare al Concorso inviando un’immagine fotografica che dovrà rispettare i seguenti criteri:
         immagini inedite;
         non più di 2 fotografie delle stesso autore;
         non saranno ammesse elaborazioni digitali e fotomontaggi;
         in formato .jpg o .tiff su CD o USB – entrambi non restituibili alla fine del concorso
         le stampe dovranno essere di dimensione;
Formati in cm Dimensioni reali della carta in mm
15 x 21            152 x 228

ART. 7- GIURIA
Le immagini fotografiche verranno insindacabilmente valutati da Direttivo Associazione Caffè Letterario- Esperimenti per una nuova cultura, una giornalista del territorio, un responsabile Ubik, esperto in editoria.

ART. 8-PREMI
Gli autori delle immagini fotografiche con la migliore valutazione riceveranno:
1° classificato: euro 100,00 buono acquisto libri e targa commemorativa -2° classificato: euro 80,00 buono acquisto libri e targa commemorativa - 3° classificato: euro 50,00 buono acquisto libri e targa commemorativa - 4°,5°, 6°  classificati  vedranno insieme ai primi tre classificati pubblicati i loro lavori su un libro il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. (vd. di seguito art.12).
I premi dovranno essere ritirati dai vincitori ed i buoni acquisto vinti potranno essere utilizzati SOLTANTO presso UBIK LIBRERIA DI BUSTO ARSIZIO.

ART. 9- VINCITORI
L’elenco dei vincitori sarà disponibile presso:
Libreria Ubik, on-line sul sito: www.centrotalea.com, nell’area dedicata al Caffè, alle pagine www.facebook.com/psicultura; www.facebook.com/Ubik.BustoArsizio.
I vincitori verranno informati del risultato agli indirizzi indicati nel modulo di partecipazione per la premiazione finale.

ART. 10 - PREMIAZIONE
La premiazione avverrà il 22 Giugno 2017 alle ore 21.00 contestualmente all’ultimo appuntamento di Caffè Letterario – Esperimenti per una nuova cultura. La premiazione sarà preceduta da una conferenza a cui i vincitori sono invitati a partecipare.

ART. 11– DATI PERSONALI
Trattamento dei dati personali: ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.L. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di dati personali” e successive modificazioni e integrazioni, i dati personali forniti dai partecipanti al Concorso non verranno in alcun caso comunicati e diffusi a terzi per finalità diverse da quelle del Concorso.


Art. 12 – DIRITTI D’AUTORE
Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Oltre ai 3 primi classificati verranno scelti altre 3 immagini fotografiche e 3 racconti, se meritevoli,  che verranno inseriti e pubblicati in un libro. Il ricavato della vendita dei libri, tolte le spese di pubblicazione, verrà devoluto alle attività dell’Associazione Caffè Letterario Esperimenti per una nuova cultura.



Art. 13– PUBBLICITÀ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso la stampa ed altri media.

Per qualsiasi ulteriore info: concorsicaffeletterario@gmail.com 

domenica 19 marzo 2017

Auguri ai papà da "Gli Occhi di Argo" e "L'ArgoLibro" :-)

Opera di Margarita Sikorskaia


A mio padre

Se mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.
Ora alla terra è un’ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
– Com’è bella la notte e com’è buona
ad amarci così con l’aria in piena
fin dentro al sonno – Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgere a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l’alba.


(Alfonso Gatto, da La storia delle vittime, 1945)

venerdì 17 marzo 2017

Torna "Lune dì Colture & Culture"


Lunedì 20 marzo - Ore 19:30
Vi aspettiamo presso il
“Salottino de L’ArgoLibro”
per l’appuntamento con

Lune
Colture & Culture
Assaggi di libri e prodotti biologici del nostro territorio.
Una degustazione gratuita a L’ArgoLibro!

Ingresso gratuito e su prenotazione.

Prodotti biologici offerti
dall’Azienda Agricola “Cascio”
di Castelcivita (SA)

In collaborazione con “Royal Cooking”
e Anna Fiorentino

In questo incontro letture tratte da
“TANTI TAUTOGRAMMI”
di Milena Esposito
Edizioni L’ArgoLibro


Per info e prenotazioni:

3292037317 – 3395876415

giovedì 16 marzo 2017

"Un po' per Celia" a L'ARGOLIBRO: le foto

Sabato scorso, l'inaugurazione della mostra personale "Un po' per Celia... Creatività da indossare" dell'artista napoletana Celia Dogga, ha inaugurato "Il Salottino di L'ArgoLibro", la nuova realtà adiacente la libreria a disposizione degli incontri che man mano saranno organizzati.
La mostra è stata curata dal critico d'arte e giornalista Marisa Russo, cliccate qui per leggere l'articolo scritto appositamente per "Cilento Notizie".
Le splendide mantelle di Celia Dogga sono in esposizione presso L'ARGOLIBRO. Vi aspettiamo ad Agropoli in Viale Lazio 16 - Zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego. Infoline: 3395876415.












martedì 14 marzo 2017

"Delle rose e di altri inverni": la nuova rubrica di Eufemia Griffo

Sylvia Plath
Quando la  poesia si fa  oscura, profonda e sacra

di Eufemia Griffo




Premessa per Sylvia
Questo articolo vuole essere, in generale, un approfondimento della vita e delle opere della Plath dando più ampio respiro a quello già apparso sulla rivista cartacea “I 2Mila Segnalibri” dell’Associazione “Gli Occhi di Argo” e della Casa editrice “L’ArgoLibro” nel  mese di Marzo 2017 (cliccate qui per il post dedicato).

Sylvia Plath, scrittrice e poetessa statunitense, nacque a Boston nel 1932 da due emigranti tedeschi e morì suicida a Londra nel 1963 a soli trenta anni. La Plath fu autrice di liriche, romanzi e di libri per bambini.
Deve alla madre la scoperta e la passione per la poesia e sin da bambina iniziò a comporre liriche,  facendo emergere un talento straordinario. I temi che affronterà nella sua produzione artistica, saranno il difficile rapporto con la madre e il trauma per la morte del padre, avvenuta a causa di una cancrena ad un piede, quando Sylvia aveva solo nove anni.
Fin da giovanissima iniziò a soffrire di crisi depressive  e già nel 1953 cercò di togliersi la vita  una prima volta.
Nelle lettere che scriverà a sua madre durante l’intero arco della sua esistenza, invece si descriverà  come una studentessa modello, dotata di un precoce talento letterario, nonché una donna solare e perfetta. Tuttavia un’ombra iniziava ad avvolgere tutti i suoi giorni e la poesia diventerà man mano,  la celebrazione del suo  mal di vivere.



Sylvia Plath e la poesia
La poetessa americana Sylvia Plath è stata autrice di testi poetici e di prosa. Una vita fatta di poesia, un' esistenza raccontata attraverso la lirica, una sorta di parabola dell’essere che ci porterà a scoprire Sylvia e i suoi pensieri, la sofferenza che la accompagnò per molti anni, il dolore degli ultimi istanti. Una totale abnegazione per la scrittura che ci racconteranno di una donna e del suo amore e del suo rapporto col padre, presente nella totalità delle sue poesie.
Questo è il potere della poesia e l’ho scritto molte volte negli articoli dove ho trattato di questa arte così sublime e nobile. Nella poesia e attraverso di essa, il Poeta utilizza  un mezzo unico e privilegiato con cui  raccontare lo scorrere dei giorni, dove vede se stesso come un personaggio che come un attore di  teatro, sale e scende  da un palco  immaginario, per trovare una forma e una fisionomia.
Le parole poetiche tessono magie, ma per Sylvia esse non furono un’ancora di salvezza, bensì un mezzo per traghettarla verso la fine.
Un talento unico condensatosi in una manciata di anni  che ci hanno regalato una voce incisiva, destinata a rimanere immortale nel panorama poetico dei nostri tempi.
Immortale poiché così è l'Arte, la buona arte, quella che sopravvive al tempo e alle persone e che ci narra dei tempi passati e delle donne e degli uomini  che vissero prima di noi. La Plath attraverso le parole che cesellerà, amministrerà e farà vivere, ci descriverà la sua anima, il suo dolore, la paura e la sofferenza, che si rivestiranno di bellezza, oscura, profonda e  sacra.


  
Sylvia e l’amore
“Magari un giorno tornerò a casa battuta, sconfitta. Ma non finché riuscirò a trasformare il mio cuore spezzato in racconti, la mia sofferenza in bellezza” (dai Diari, anno 1950).

Ted Hughes era un affascinante scrittore americano nato in Inghilterra; amava la natura e la poesia. Sylvia era l’americana brillante e problematica arrivata in Inghilterra dall’America per studiare letteratura grazie ad una borsa di studio.
La donna lo incontrò ad una festa e fu subito amore. Lui le rivolse la parola e lei cedette al suo fascino e alla sua voce tenebrosa. Sette mesi dopo si sposarono, innamorati e felici. Tutto sembrava loro possibile, la poesia li univa e diventava parabola di vita e d' amore.
Dopo un primo periodo in America, dove la scrittrice si sottopose a nuove cure psichiatriche, nacquero due figli. Presto però la famiglia Hughes si trasferì in Inghilterra, patria di Ted,  dove il matrimonio iniziò a deteriorarsi. Trovandosi in un paese straniero, il mal di vivere della Plath  iniziò a peggiorare, parallelamente al fatto che Sylvia si sentiva inadeguata tra il ruolo di scrittrice e quello di moglie e madre. Ted, dal canto suo, iniziò a tradirla e si dimostrò incapace di fronteggiare la situazione. Quando i coniugi Hughes si separarono definitivamente, (a causa della relazione che Hughes aveva iniziato con Assia Wevill, moglie di un amico poeta), Sylvia andò  ad abitare coi bambini, Frieda e Nicholas, a Londra, nello stesso appartamento dove aveva abitato William Butler Yeats. Sylvia ne fu estremamente contenta e lo considerò un buon presagio in vista del suo successo letterario; infatti sebbene sola e disperata, nell’autunno del 1962 scrisse la maggior parte delle sue poesie. 
L'inverno 1963 fu per Sylvia molto duro poiché in quella stagione iniziò il procedimento legale per la separazione da Hughes. Fu in quell'anno che scrisse  il romanzo “La campana di vetro” (The Bell Jar), pubblicato nel 1963 con lo pseudonimo di Victoria Lucas.
L’11 febbraio 1963 si tolse  la vita con il gas nella cucina del suo appartamento. Sotto la porta dei bambini, presenti in casa, infilò stracci bagnati per evitare che il gas uccidesse anche loro.
Dopo la morte della Plath, Ted Hughes si occupò dei suoi beni letterari e distrusse l'ultimo volume del diario di Sylvia, che descriveva il periodo che avevano trascorso insieme. Nel 1982, Sylvia Plath divenne la prima poetessa che vinse il Premio Pulitzer dopo la propria morte ( “The Collected Poems”).



  
“Limite”
In "Edge", ("Limite"), la sua ultima poesia (febbraio 1963), Sylvia Plath era sulla soglia, pronta a varcarla e con un ultimo atto di coraggio, andare verso il buio senza ritorno.
All'alba di lunedì 11 febbraio 1963, la Plath era una donna giovane e bella, nonché acclamata poetessa e madre di due bimbi. Nulla faceva presagire la tragedia che si sarebbe consumata da lì a poco.
Sylvia entrò nella camera dei figli e socchiuse la finestra, quindi lasciò accanto ai lettini un bicchiere di latte e una fetta di pane e burro. Poi uscì e chiuse la porta sigillandola dall’esterno con il nastro adesivo; subito dopo entrò in cucina e sigillò ermeticamente anche quella porta dall’interno. Infine si inginocchiò davanti al forno e accese il gas.

Dentro il suo corpo come petali
di una rosa richiusa quando il giardino
s’intorpidisce e sanguinano odori
dalle dolci, profonde gole del fiore della notte.
Niente di cui rattristarsi ha la luna
che guarda dal suo cappuccio d’osso.
A certe cose è ormai abituata.
Crepitano, si tendono le sue macchie nere.
(da”Edge”)

Sylvia Plath ha lasciato ad un pubblico sempre crescente un vasto corpo di testi tra prose e poesie, che la proiettano ben oltre la sua breve e tragica parabola vitale, testimoniando una costante ricerca e abnegazione per la scrittura. Il suo talento fu immaginifico e doloroso e ci ha regalato una voce esasperata, unica e  incisiva, capace d’incarnare in sé l’energia necessaria del fare poetico, quando esso diventa rivelazione dell’io e del mondo.



La fragilità di una donna e l'istinto della morte
Come già detto, Sylvia Plath concentrò la quasi totalità delle sue opere poetiche negli ultimi anni della sua vita; aveva l'urgenza di un commiato, come se si rivolgesse ad un vasto pubblico di lettori ai quali chiedere di ascoltare la sua voce. Una voce che si disvelava attraverso la Poesia. Nella lirica che segue, scritta in rima baciata nel 1961, Sylvia si definisce  “verticale”, rigida ed alienata in un mondo dove invece tutto è orizzontale. La scelta della parola “verticale” è emblematica del disagio di Sylvia Plath nei confronti di un mondo in cui si sente inadeguata e che non è fatto per lei.

Io sono verticale
Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.

Stasera, all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto –
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.


Il pensiero della morte è costantemente ricorrente nella produzione della Plath. In questa poesia così come in molte altre, l’arte perde pian piano la sua  funzione salvifica. In questa lirica l'autrice vorrebbe essere quindi “orizzontale” ed uniformarsi alla realtà, ma ella non è un albero con radici ben piantate nel terreno, e non ha a sua disposizione tutte le materie prime per prosperare. Né possiede la bellezza tipica dei fiori per potersi distinguere. Basandosi sempre su quel dualismo fra vita e morte, che ha reso immortali le sue liriche, Sylvia Plath sente di non avere la longevità di un albero e le manca l'audacia del fiore. Metaforicamente le mancano il tempo e il coraggio di vivere.
Nemmeno passeggiare sotto la luce delle stelle la farà sentire parte del mondo, anzi la notte aumenterà in lei quel senso di vuoto e di solitudine e solo con la morte  avverrà quella congiunzione che le sarebbe stata fondamentale per continuare a vivere. Alla fine di tutto, gli alberi e i fiori, si accorgeranno di chi lei sia stata veramente e le dedicheranno finalmente del tempo.


Alcune poesie di Sylvia Plath
Nella raccolta “Lady Lazarus e altre poesie”, pubblicata da Mondadori, troviamo un’altra splendida poesia di Sylvia Plath che ha per titolo Ultime parole, una sorta di testamento spirituale in versi:

Non voglio una cassa qualunque, voglio un sarcofago
con striature di tigre e una faccia dipinta
tonda come la luna, con gli occhi sgranati in su.
Voglio sembrare che li guardo quando verranno
a scavarmi fra ottusi minerali e radici.
Già li vedo – pallide facce, a una distanza astrale.
Adesso non sono nulla, non sono nemmeno in fasce.
Li penso senza né padri né madri, come gli dei primigeni.
Si domanderanno se io sia stata importante.
Dovrei come frutta candire e conservare i miei giorni!
Il mio specchio si appanna –
ancora qualche fiato e non specchierà più niente del tutto.
I fiori e le facce si sbiancano come un lenzuolo.

Dello spirituale non mi fido. Sguscia via come vapore
nei sogni, per le fessure della bocca o degli occhi. Non posso
fermarlo, né mai tornerà. Ma non così le cose.
Loro restano, con quel piccolo brillìo particolare,
da tante mani scaldato, con un brusìo di piacere.
Se avrò freddo alle piante dei piedi,
mi consolerà l’occhio azzurro del mio turchese.
Siano con me le mie casseruole di rame, i miei vasi di coccio
mi fioriscano intorno notturni fiori, dal buon profumo.
Mi avvolgeranno nelle bende, deporranno il mio cuore
sotto i miei piedi in un bel pacchettino.
Non mi riconoscerò quasi. Sarà tutto buio,
ma ci sarà il fulgore di questi piccoli oggetti più dolce che il
viso di Ishtar.


Il disagio che ha accompagnato la breve vita di Sylvia Plath lo troviamo espresso in termini tanto aspri da non prestarsi ad alcun equivoco, anche nella poesia Specchio (di cui si può leggere anche il testo in inglese):

Specchio
Sono esatto e d'argento, privo di preconcetti.
Qualunque cosa io veda subito l'inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero -
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto
sulla parete di fronte.
È rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
un pezzo del mio cuore. Ma lei c'è e non c'è.
Visi e oscurità continuamente si separano.
Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all'oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.


I am silver and exact. I have no preconceptions.
What ever you see I swallow immediately
Just as it is, unmisted by love or dislike.
I am not cruel, only truthful---
The eye of a little god, four-cornered.
Most of the time I meditate on the opposite wall.
It is pink, with speckles. I have looked at it so long
I think it is a part of my heart. But it flickers.
Faces and darkness separate us over and over.
Now I am a lake. A woman bends over me,
Searching my reaches for what she really is.
Then she turns to those liars, the candles or the moon.
I see her back, and reflect it faithfully.
She rewards me with tears and an agitation of hands.
I am important to her. She comes and goes.
Each morning it is her face that replaces the darkness.
In me she has drowned a young girl, and in me an old woman
Rises toward her day after day, like a terrible fish.

In questa lirica  Sylvia si guarda allo specchio, dopo aver assaporato il dolore e la delusione di una vita; lo specchio diventa l'elemento di comunicazione interiore, rappresenta la necessità di scoprire il fondo della propria anima e il flusso di energie emotive che condizionano anche il pensiero.
Lo specchio/lago accoglie il bisogno di chi guarda al fondo della sua coscienza e dialoga con le ragioni profonde del suo essere.

Nella “Lettera d’amore” (1960), Sylvia scrive:

Non è facile dire il cambiamento che operasti./Se adesso sono viva, allora ero morta. (…)
Albero e pietra scintillavano, senz’ombra./La mia breve lunghezza diventò lucente come vetro.(…)Da pietra a nuvola, e così salii in alto./Ora assomiglio a una specie di dio/E fluttuo per l’aria nella mia veste d’anima/Pura come una lastra di ghiaccio. È un dono.
*
Insomma, dall’incubo infantile non si esce, e persino la poesia, l’arte, perdono piano piano la loro funzione salvifica.

Nei diari ( luglio 1950), la Plath scrive:

“Forse non sarò mai felice… ma stasera sono contenta. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica per aver lavorato tutto il giorno al sole a piantare fragole rampicanti, un bicchiere di latte freddo zuccherato, una ciotola di mirtilli affogati nella panna (…) in momenti come questi sarei una stupida a chiedere di più.”

Sylvia Plath riposa nel cimitero di Ebden Bridge, nello Yorkshire, dove risiede la famiglia del marito Ted Hughes. Qui ha finalmente ritrovato la sua posizione “orizzontale”, nell’unico e solo modo che ha ritenuto possibile.

Le sue opere
The Colossus (1960)
Poppies in July (1962)
Ariel (Plath)|Ariel (1965)
Crossing the Water (1971)
Winter Trees (1972)
The Collected Poems (1981)
Prosa[modifica | modifica wikitesto]
La campana di vetro (The Bell Jar, 1963) sotto lo pseudonimo di 'Victoria Lucas'
Letters Home (1975) a cura di sua madre
Johnny Panic and the Bible of Dreams (1977) (l'edizione inglese contiene due storie che quella statunitense non possiede)
The Journals of Sylvia Plath (1982)
The Magic Mirror (1989), la sua tesi di laurea allo Smith College
The Unabridged Journals of Sylvia Plath, a cura di Karen V. Kukil (2000).

Le sue opere in Italia
In Italia nel 2002 è stato pubblicato "Il Meridiano" che raccoglie le sue opere (tutte le poesie ordinate cronologicamente più un’ampia scelta di Juvenilia, l’unico romanzo, "La Campana di Vetro", le prose e i racconti di Johnny Panic, la Bibbia dei Sogni, gli estratti dai Diari). L’opera è introdotta dal saggio critico di Nadia Fusini che ci fornisce le coordinate per entrare nella poetica della Plath, intrisa degli eventi della sua esistenza, capace di reinterpretarli, trasformarli nelle formule magiche dei versi. Una poesia evocativa, ritualistica in cui la Plath è “la strega, la fattucchiera  che esorcizza la vita in simboli, parole, immagini".
Alcune traduzioni tra cui “Lady Lazarus e altre poesie (Mondadori, Milano, 1976), sono state curate da Giovanni Giudici e da Gabriella Morisco Amelia Rosselli, nel 1985 (Le muse inquietanti, Mondadori, Milano, 1985).

(Fonte: Wikipedia)

Per contattare Eufemia Griffo: eufemia_g@live.it 



Dal Segnalibro di marzo
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