martedì 13 maggio 2014

Due importanti appuntamenti a Salerno

Vi segnaliamo due importanti appuntamenti a Salerno per il 23 e 24 maggio.
Lo splendido libro "Nunc Est Bibendum", Edizioni Noi 3, è in vendita anche presso la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli (Viale Lazio 16, adiac. Via Salvo D'Acquisto).
Cliccate sulle immagini per ingrandirle e leggere tutte le info.



domenica 11 maggio 2014

Giovane eternamente

Klimt, Madre con bambino
.

Sei tu, invocata ogni sera, dipinta sulle nuvole
Che arrossano la nostra pianura e chi si muove in essa,
Bambini freschi come foglie e donne umide in viaggio
Verso la città nella luce d'un acquazzone che smette,
Sei tu, madre giovane eternamente in virtù della morte
Che ti ha colta, rosa sul punto della fioritura,
Tu, l'origine d'ogni nevrosi e ansia che mi tortura,
E di questo ti ringrazio per l'età passata, presente e futura.

Attilio Bertolucci


Ascolta l'intervista a Milena Esposito, autrice del saggio "Mamma, tu noi sei come le altre!": clicca qui per tutte le info

sabato 10 maggio 2014

Il Segnalibro di maggio è tutto da leggere!




(clicca sulle singole immagini
per ingrandirle)

Maggio 2014, questo mese il Segnalibro vi offre: 

- poesia di Maria de Gennaro; racconti di Pietro Rava, Elisabetta Mattioli e Annalisa Miceli; articoli di Anna Giordano, Vito Rizzo, Eufemia Griffo, Elisa Guidolin;
- spazi dedicati alle pubblicazioni di Riccardo Sanna («Emozioni (Volume I)»), Vito Rizzo / Milly Chiarelli («Caro angioletto – Le preghiere con le parole dei bambini»), Boris Vento («Una vita, un amore»);
- news sul bando di concorso, legato alle presentazioni estive de “Gli Occhi di Argo”, Liber da Mare Libri d’Amare;
- news sugli eventi di maggio che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli, Salerno (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) e in altri luoghi;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro;
- link attivo alla libreria on line, con centinaia di titoli scelti accuratamente;

... e tante altre news e curiosità!

Il Segnalibro moltiplica la visibilità per le tue opere.
e partecipa ai nostri concorsi!


venerdì 9 maggio 2014

I RACCONTI DI VENERdì - Monica Fiorentino



Monica

Autrice: Monica Fiorentino

(tratto da _lagrudallelungheali)

Lettera 21. L’aveva amato, tanto. Completamente. Totalmente. Li amava entrambi, incondizionatamente. I suoi due amori. Loro. Quella mano che aveva tenuto salda la sua, per guidarla: lui. Quella manina che lei aveva tenuto premuta al suo seno: la loro bambina. Tutti avevano sempre detto di lei che era una donna forte, e forte si sentiva. Si era sempre sentita. Libera e forte, come una roccia. Amore non è sinonimo di fragilità, né di debolezza, se questo amore è amore, se ha radici “sane”, aveva sempre sottolineato lei stessa, crescendo in quel totale, limpido, forte, coraggioso abbandono. Scrivendone nelle sue poesie. Scrivere è un mestiere liberatorio, affatto facile, rende custodi delle parole, ne rende responsabili, e impone di prendersene cura. Questo lei lo aveva sempre saputo. Di quella donna semplice e minuta, lui, il soldato e l’uomo, aveva amato tutto, sin da subito. Continuava a farlo, incessantemente, a prescindere. Talvolta per prenderla in giro le diceva che di lei, di primo acchito si era innamorato della voce, poi erano venute le lunghe gambe. Monica, la sua Monica.
In quell’istante lei soffiò un altro haiku al cielo, oltre la luna, più lontano ancora, in alto; fra le trame della notte, oltre la guerra, il lamento dell’artiglieria, quel sentore marcio di corpi in putrefazione, messi a marcire per le strade insieme ai vivi, tranciati dalle loro membra ancora calde, fra il puzzo di piscio stagnante, le grida di tormento e il giogo della violenza, nelle sopraffazioni di ventri vergini ad essere squarciati. Affidando in punta di piedi, quella sua piccola poesia all’eterno.  In alto, laddove un aviatore aveva scritto di principi, volpi, deserti, rose e serpenti, riponendola nell’attesa, affinché un giorno venisse ri-trovata, dopo di lei; e nel carezzarla distrattamente, quella mano, sfiorandola fra le pagine del cielo, avesse potuto sorridere di nuovo, ancora, almeno un’altra volta. L’amore è qualcosa che ha a che fare con l’attesa, in qualche modo lei ne era sempre stata certa. Come era sicura della persona che avrebbe trovato quel suo haiku. L’aveva composto nella sua mente pensando a lui, quel giorno di luglio,  durante la sua ennesima notte di assenza, dopo che la loro splendida bambina si era finalmente addormentata, e prima o poi, non aveva dubbi, l’avrebbe ri-trovato lì.
Ri-recitandolo a labbra serrate, ne contò in testa le sillabe, attenta, soffiandolo verso il cielo, puntando in alto, il più in alto possibile, affidando al tempo la sua confessione, la sua promessa, la sua risposta, il suo divenire: Post Scriptum col rosso del cuore Ps. Ti amo / S’apre all’orizzonte/ l’arcobaleno. Dritta dinanzi a quel pianoforte bianco, dove lui, il soldato, il marito, l’uomo, il padre, soleva suonare di sera per le sue due donne; perdendo completamente Monica i propri occhi nel contemplare quella lunga rosa dai petali scarlatti, ancora viva e vibrante, nel suo bicchiere colmo d’acqua sistemata al centro del ripiano laccato dell’imponente strumento; la rosa che lui le aveva donato dopo la passione, baciandole la fronte, stretta al suo petto, la loro ultima notte, e a cui lei aveva dato il nome di “Godot”,  la splendida Godot dalle vesti di seta, si era sorpresa a sorridere nuovamente, fuggendo di colpo in un unico volo di farfalle a ridisegnarle la tempia sinistra, addormentandola in un rivolo di vernice rossa dall’odore acre di corpo umano, verso dopo verso, nell’infrangersi violento del rinculo ben assestato del fucile, a incalzare perfetto, bevendo di lei anima e carne, inzuppandole i capelli, colandole a chiazze informi sulla gonna, inzaccherandole di cervella gli stivali, piegandola per sempre su quel pavimento fetido, sudario di un supplizio chiamato: guerra, lasciandola scivolare in ginocchio, posta in estatica posa.

 “... e le sue dita tremanti, presero a carezzare quelle piume, la veste blu di quelle lunghe ali incassate nella carne, all’altezza delle scapole, morbide, delicate, eteree, affondandovi dentro i polpastrelli per saggiarne il velluto, chinandosi a poggiarvi di riflesso le labbra; e a quel tocco lui chiuse gli occhi - quel luccichio viola di lacrime - muto, ascoltando il discorrere del cuore di lei con la sua anima.”

Da una parte la luce, l’energia positiva e costruttiva della sensibilità artistica; dall’altra, tutto l’orrore dell’odio cieco e ottuso. Monica Fiorentino continua a indagare con efficacia un dualismo, una contrapposizione che ha da sempre segnato la storia dell’uomo. A leggere i suoi racconti, viene da ribadire ancora una volta che dovremmo dar voce sempre più agli artisti, per renderci davvero conto della profonda stupidità dell’odio in tutte le sue forme. Fino a  quando, invece, ascolteremo politici ed economisti, le loro “ragioni”, la distruzione avrà sempre la meglio.
Monica Fiorentino ci dice anche che c’è qualcosa di altrettanto concreto, altrettanto valido, di ciò che cade immediatamente sotto i nostri sensi. L’artista non vuole edulcorare, stemperare gli orrori della guerra, e le sue sono visioni che dovremmo tener ben presenti, quando si fa avanti qualche “grande uomo” che ci parla di “guerre necessarie”. Oltre queste ottusità, possiamo lasciarci guidare dal segno, dalla nota, dalla visione dipinta o plasmata: in una parola, dall’arte.
    

Della stessa autrice: Sofia 

Per contattare l’autrice: angelo.dicarta@libero.it


Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso

Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia





giovedì 8 maggio 2014

Un laboratorio speciale a "L'ArgoLibro"!


Sono aperte le iscrizioni al laboratorio artistico “FAVOLARTE” a cura dell’illustratrice Tiziana Gissi. Si terrà presso la libreria “L’ArgoLibro” (Viale Lazio 16 - adiacenete Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego, ad Agropoli) ed è rivolto ai bambini dai 7 agli 11 anni. Il laboratorio darà la possibilità ai bambini di esprimere la propria creatività sulla base della lettura di storie di grandi artisti del passato e contemporanei.
La quota di partecipazione è di € 20,00 per quattro incontri, incluso l’utilizzo dei materiali.
Al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione; inoltre tutti i partecipanti potranno esporre le proprie opere in una giornata dedicata ad una mostra collettiva.
AFFRETTATI: Il numero d’iscrizioni è limitato!

Info: 
3292037317

mercoledì 7 maggio 2014

Milena Esposito a "Caleidoscopio"




Il legame affettivo che lega una madre ai propri figli sarà il tema conduttore dell'appuntamento settimanale sul sito Internet www.radiopnr.it.
Nel Caleidoscopio che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 11 maggio, il conduttore Andrea Bobbio proporrà una lunga intervista telefonica realizzata con la scrittrice e poetessa Milena Esposito, che ha pubblicato un saggio dal titolo "Mamma, tu non sei come le altre", Edizioni Gli Occhi di Argo, Agropoli, 2012.
Nel corso della trasmissione l'autrice svilupperà e approfondirà i concetti espressi nel  libro, concetti rapportati anche alla luce della teologia morale che sta alla base della fede cristiana.
L'appuntamento è quindi fissato per domenica sera oppure, in alternativa, martedì 13 maggio, sempre alle ore 20,30.


Nuova Radio Pieve – www.radiopnr.it (per l’ascolto cliccare sul logo “Play” accanto al nome del programma, nella colonna a sinistra)

Grande offerta riservata fino al 20 maggio 2014: se acquisti una o più copie, la spedizione con raccomandata è compresa nel prezzo, risparmi 3,63 euro!

Autrice: Milena Esposito
Titolo: Mamma, tu non sei come le altre!
Editore: Gli Occhi di Argo
Anno di pubblicazione: 2012
Foto di copertina: Saverio Caiazzo
Illustrazioni: Milly Chiarelli
Numero pagine: 68
Copertina: a colori cartoncino rigido brossurato
Formato: 11x18
Codice ISBN 978-88-97421-28-3 
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: occhidiargo@hotmail.it


Leggi qui e qui due articoli della
giornalista Marisa Russo

venerdì 2 maggio 2014

Nuovo appuntamento a Terni con "La Fucina delle Parole"

L'Associazione culturale

LA FUCINA DELLE PAROLE
per

LA BANCA DEL TEMPO di Terni



Letture di 
Arcangela Contessa
Ermanno Crescenzi

Musiche scelte dalla musicologa
Paola Conti

Proiezioni dei quadri del pittore
Sandro Rocchi

Per info:



Scrivere, condividere: i nostri concorsi



Tra i concorsi dell'Associazione "Gli Occhi di Argo" e della casa editrice "L'ArgoLibro", oggi vi segnaliamo i bandi per poesie e racconti brevi diventati veri e propri appuntamenti settimanali che moltiplicano la visibilità degli artisti che partecipanti. 




Quando l'arte condivisa diventa un piacere per chi scrive e per chi legge.

Cliccate sui nomi per leggere i bandi completi. 

Aspettiamo i vostri componimenti!


mercoledì 30 aprile 2014

Beltane - La festa della fertilità



La fine della metà “oscura” dell’anno e l’inizio dell’estate ha costituito da sempre un momento di passaggio in cui la rigenerazione della vita vegetale è anche la resurrezione della vita cosmica, un ritorno al tempo mitico degli inizi.
Nella tradizione celtica le due feste maggiori erano quelle che segnavano rispettivamente l’inizio dell’estate e l’inizio dell’inverno.  Come molte altre popolazioni pastorali, gli antichi Celti avevano infatti due sole stagioni, non quattro: la metà oscura e la metà luminosa dell’anno.
Gli antichi Celti celebravano il 1° maggio la Festa di Beltane (pron. Beltein): significa “i fuochi di Bel”, che venivano accesi in onore di Bel il “Luminoso”, dio della luce e del fuoco. Non una divinità solare, perché per i Celti il sole era un’entità femminile, ma che tuttavia presenta alcuni attributi solari.
I fuochi di Bel erano accesi sulle colline per celebrare il ritorno della vita e della fertilità nel mondo. Ogni clan o tribù accendeva ritualmente grandi fuochi per mezzo di scintille sprigionate da una selce. In Scozia, negli Highlands centrali, i fuochi di Beltane erano accesi tramite il cosiddetto needfire, il “fuoco della necessità” o “fuoco della miseria”: si usava allo scopo una tavola di quercia forata e un palo, pure di quercia, che veniva fatto ruotare velocemente per mezzo di una corda. La tradizione fissava in “tre volte tre” o “tre volte nove” il numero di coloro che dovevano far girare questo strumento.
È significativo l’uso del legno di quercia, albero attribuito alla metà luminosa dell’anno che proprio a Beltane celebra il suo trionfo. Nell’Irlanda pagana nessuno poteva accendere un fuoco di Beltane finché l’Ard Ri (Grande Re) non avesse acceso il primo fuoco rituale sulla collina di Tara , il centro mistico e politico dell’antica Irlanda. San Patrizio sfidò questa tradizione per distruggere le usanze pagane e San David fece una cosa simile in Galles.

Pianta sacra di Beltane è il biancospino, la cui fioritura rappresentava per i Celti l’inizio della festa. È pianta della dea, così come la quercia è l’albero del Dio. Si dice infatti che il suo profumo ricordi quello della sessualità femminile. Inoltre, è anche una pianta legata all’Altro Mondo, associata alle fate.

(tratto da Feste Pagane di Roberto Fattore) 

domenica 27 aprile 2014

Nuove occasioni per le vostre opere!

Vi segnaliamo i nostri due bandi di concorso più recenti, per poesie brevi inedite e per opere edite. 
L'Associazione "Gli Occhi di Argo", la Casa editrice "L'ArgoLibro" e la Libreria "L'ArgoLibro" continuano a proporre iniziative fortemente basate sulla condivisione e sull'attenzione: l'arte della parola scritta va vissuta facendo propri soprattutto questi valori.
Cliccate sui nomi per leggere i bandi completi e contattateci (occhidiargo@hotmail.it - 3395876415) per qualsiasi ulteriore informazione).




martedì 22 aprile 2014

William per sempre


William Shakespeare
Stratford-upon-Avon, Regno Unito, 23 aprile 1564

450 anni dalla nascita 

mercoledì 23 aprile 2014
ore 18,00
Libreria L'ArgoLibro
SHAKESPEREANA
Parole, suoni, visioni
a cura di 
Maddalena De Leo
Maria Cristina Orrico
Rosario Tedesco


Estratti in lingua inglese e relativa traduzione italiana tratti da:
Riccardo III
Sonetto 18
Macbeth 
Romeo e Giulietta
Amleto
Sonetto 73
Sogno di una notte di mezza estate

Vi aspettiamo ad Agropoli (Salerno) in Viale Lazio 16
(adiacente Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego)
Infoline: 3395876415


domenica 20 aprile 2014

Musica ispirata alla Pasqua a “Caleidoscopio”



Nel Caleidoscopio che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 20 aprile, il conduttore Andrea Bobbio proporrà una serie di brani musicali ispirati al tema della Santa Pasqua.
In programma: composizioni di G. F. Haendel tratte dall'Oratorio "Messiah" e brani tratti dal "Requiem" di G. Fauré, il "Laudate Dominum" e il mottetto "Ave Verum Corpus" di W. A. Mozart, la sequenza "O Jerusalem" di H. von Bigen, il canto mustarabi "Nagila Halleluia" e il brano sinfonico "La grande Pasqua russa" di N. Rimski-Korsakov. 
L'appuntamento è quindi fissato per domenica sera oppure, in alternativa, martedì 22 aprile, sempre alle ore 20,30.


Nuova Radio Pieve – www.radiopnr.it (per l’ascolto cliccare sul logo “Play” nella colonna a sinistra)

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua!



Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita.
Susanna Tamaro


Visita il nostro 
negozio on line

lunedì 14 aprile 2014

KERAMOS - LA TUA POESIA SU CERAMICA ARTISTICA

L’Associazione Artistica e Letteraria, "Gli Occhi di Argo", in collaborazione col Centro Artistico Guida, con il Patrocinio del Comune di Agropoli (SA), con l'intento di valorizzare i poeti emergenti, organizza la Quarta Edizione del Premio Nazionale di Poesia “KERAMOS”, il quale si articola nelle seguenti sezioni:
- Sezione A : Poesia dedicate alla Dea Madre e/o al Mito Greco.
- Sezione B : Poesia dedicate al fuoco e/o alla terra.
- Sezione C : Poesia dedicate al mare e/o alla luna.
- Sezione D : Poesia dedicate al Cilento.

L'argilla è la materia per fare la ceramica. Keramos, in greco, vuol dire "argilla" o meglio indica l'oggetto di ceramica finito. Nella mitologia Keramos era il dio protettore dei ceramisti cioè di coloro che lavoravano l'argilla. Dio notturno e mediterraneo del fuoco e della Terra. A lui è dedicato questo Concorso.
1. È possibile partecipare ad una o più sezioni con una sola poesia inedita per sezione (LUNGHEZZA MAX 8 VERSI, SONO CONSIGLIATI VERSI BREVI) da inviare via e.mail all’indirizzo: occhidiargo@hotmail.it corredata di allegato contenente i dati anagrafici, indirizzo completo, numero telefonico e la dichiarazione che l'opera presentata al Premio di Poesia “KERAMOS” è inedita e frutto del proprio intelletto.
3. Per ogni sezione alla quale si partecipa è richiesto un contributo di € 10,00 da versare sul conto Postepay:
FRANCESCO SICILIA
numero carta: 4023 6006 4045 4684
Codice fiscale: SCLFNC69E19A091G
4. Le poesie, con acclusa scansione della ricevuta dell'avvenuto versamento, devono pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2014. La e.mail deve essere completata da tutti i dati dell'autore, incluso indirizzo e numero di telefono. L'oggetto della mail deve riportare il nome Keramos e la lettera della sezione o delle sezioni scelte.
5. I nominativi della giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, saranno resi noti il giorno della premiazione che si terrà ad Agropoli (Sa) in periodo estivo; seguirà cerimonia di affissione delle Ceramiche Artistiche.
6. I vincitori saranno premiati con una Targa di Ceramica Artistica sulla quale sarà trascritta a mano la propria poesia, con la pubblica lettura durante la premiazione, con un Attestato di Merito e con la pubblicazione della poesia sulle copie de I 2MILA SEGNALIBRI.
7. Le Targhe di Ceramica Artistica saranno realizzate dallo Studio d’Arte Guida e non saranno consegnate agli autori ma, in una pubblica manifestazione, saranno affisse ai muri della Città di Agropoli.
8. Ogni poeta è tenuto a ritirare personalmente o tramite proprio delegato il premio assegnatogli. I premi non ritirati rimarranno a disposizione dell'organizzazione. N.B.: tutte le Targhe di Ceramica Artistica dei vincitori saranno comunque affisse ai muri comunali.
9. Tutte le spese di partecipazione restano a carico dei partecipanti.
10. L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare e divulgare, a propria discrezione, gli elaborati pervenuti senza che gli autori abbiano nulla a pretendere come diritto d'autore.
I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori.
11. La partecipazione al Premio implica la conoscenza e la piena accettazione del presente regolamento, l'inosservanza costituisce motivo di esclusione.
12. In relazione agli articoli 13 e 23 del D.lg n. 196/2003, l'organizzazione del Premio assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l'invio di informazioni culturali e per gli adempimenti inerenti il concorso.


domenica 13 aprile 2014

Date visibilità alle vostre opere!



I concorsi dell'Associazione "Gli Occhi di Argo" e della casa editrice "L'ArgoLibro" sono concepiti con l'intento preciso di moltiplicare la visibilità degli artisti che partecipano e, contemporaneamente, invitare gli artisti stessi e i lettori alla condivisione di opinioni, valutazioni, critiche costruttive. 
Scrivete poesie o racconti brevi? Non mancate agli appuntamenti settimanali con:



Cliccate sui nomi per leggere i bandi completi. Aspettiamo i vostri componimenti!

sabato 12 aprile 2014

Il Maestro Roberto Scarpa Meylougan a "Caleidoscopio"



La musica per organo sarà la protagonista dell'appuntamento settimanale sul sito Internet www.radiopnr.it.
Nel "Caleidoscopio" che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 13 aprile il conduttore Andrea Bobbio proporrà l'ascolto di brani eseguiti all'organo dal Maestro Roberto Scarpa Meylougan, grande virtuoso dello strumento e collaboratore di radio e televisioni europee.
In programma musiche di Johann Sebastian Bach, G. Friederich Haendel e Dmitrij Sostakovic. Il concerto è stato registrato dal vivo in Ovada (Alessandria) il 6 luglio 2012. L'appuntamento è quindi fissato per domenica sera oppure, in alternativa, martedì 15 aprile, sempre alle ore 20,30.

Nuova Radio Pieve www.radiopnr.it (per l’ascolto cliccare sul logo “Play” nella colonna a sinistra, in corrispondenza del programma in onda)


Per contattare Andrea Bobbio: caleidoscopio07@libero.it