venerdì 22 luglio 2016

Assunta Corbo a "Storie di Sera al Serenella"


Rassegna
STORIE DI SERA AL SERENELLA

Lunedì 25 luglio - ore 20:00

Bar Serenella
Lungomare San Marco, 160 - Agropoli (SA)

Presentazione
Dire, fare... ringraziare
di 
Assunta Corbo
Do it human Editori

Abbiamo sempre un motivo per essere grati.

Leggete qui
l'articolo di Milena Esposito

Dopo la presentazione al Bar
ci sposteremo sulla spiaggia privata del "Serenella"
per una breve "dimostrazione-meditazione".
Si consigliano abiti comodi.


THAT'S GOOD NEWS 
di 
Assunta Corbo

"Il Barbiere di Siviglia" al Castello di Agropoli


L'Associazione Musicale
Armonie Dissonanti
presenta
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
di Gioacchino Rossini

Mercoledì 3 agosto 2016 - Ore 20:30
Castello Angioino-Aragonese
Zona centro storico, Agropoli



Orchestra Sinfonica Mediterranea
diretta dal Maestro 
Luca Gaeta

Patrocinio del
Comune di Agropoli

I biglietti in prevendita li trovate anche presso la
LIBRERIA L'ARGOLIBRO
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiac. Via Salvo D'Acquisto)
ad Agropoli.
Per qualsiasi info: 3395876415

Ingresso: euro 5,00

"Le Sette Opere della Misericordia" al Centro storico di Agropoli


Nell'ambito del Giubileo Straordinario dedicato alla Misericordia, proclamato da papa Francesco, Vi invitiamo all'evento "LE SETTE OPERE DELLA MISERICORDIA" Itinerario Artistico-Teologico, venerdì 22 luglio 2016 alle ore 21.00 presso la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli nel meraviglioso Centro Storico di Agropoli. Sarà un incontro unico, nel quale saranno illustrate, attraverso video proiezioni, opere pittoriche sulla Misericordia tra cui la celebre tela di Caravaggio.
L'evento sarà impreziosito anche da momenti musicali. Interverranno: Don Carlo Pisani, Parroco Chiesa SS. Pietro e Paolo; Antonella Nigro, Critico d'Arte; Luciano Tarullo, Musicista.

giovedì 21 luglio 2016

OOKCI a L'ArgoLibro: le foto della nuova mostra "A Testa Alta"

Originalità e ricchezza caratterizzano l'arte del giovanissimo artista OOKCI, che lunedì scorso ha inaugurato la sua mostra personale presso la libreria indipendente L'ArgoLibro di Agropoli. La presentazione critica è stata curata dal Critico d'arte Marisa Russo, qui trovate il suo articolo dedicato.
Ecco le foto dell'inaugurazione. La mostra è visitabile fino a sabato 23, orario 10-13, 17-20:30. L'ArgoLibro è ad Agropoli in Viale Lazio 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, accanto a "Ricambi Iannuzzi" e a "Mani di Fata"). Per qualsiasi info: 3395876415













lunedì 18 luglio 2016

Maria Luisa Limongelli a L'ARGOLIBRO: le foto

La scorsa settimana L'ArgoLibro ha ospitato un piacevolissimo "doppio appuntamento" con Maria Luisa Limongelli: lunedì 11 l'inaugurazione della sua mostra di foto-poesie, mercoledì 13 la presentazione del suo libro "I miei pensieri come un volo di farfalle" (qui trovate la pagina dedicata con tutte le info).
Grazie di cuore a Maria Rosaria Verrone, a Ivana Leone, a Mico Argirò, a Cilento Channel per le riprese, e a tutti gli intervenuti!
Cliccate qui per vedere il book trailer realizzato da Cilento Channel
"I miei pensieri come un volo di farfalle" è in vendita on line e presso la libreria indipendente L'ArgoLibro ad Agropoli, in Viale Lazio 16 (zona sud, adiac. Via Salvo D'Acquisto, per info 3395876415).






















venerdì 15 luglio 2016

"Libri Meridionali": il programma di luglio



(Cliccate sulle immagini per ingrandirle)


Ecco il programma di luglio della XXVI Edizione della Rassegna "Libri Meridionali - Vetrina dell'Editoria del Sud", che anche quest'anno si sta svolgendo presso la Casa Santa Scolastica, Viale O. Pepi, a Santa Maria di Castellabate.
Ideazione e Direzione Culturale: Professor Gennaro Malzone.
Eventi artistici a cura di Marisa Russo, Critico d'Arte.
Con il Patrocinio del Comune di Castellabate.

I RACCONTI DI VENERdì - Monica Fiorentino



“Treno per Lisbona”

Autrice: Monica Fiorentino

Lettera 21.
La sua Poesia. In quell’istante Mattia sollevò la testa dal foglio, adagio, puntando fuori dal finestrino il lento calare delle tenebre, l’imbrunire coi suoi colori accesi di rosso e d’oro, a bagnare le rotaie, capaci ancora di emozionarlo con la loro forza, nonostante si trovasse in quei luoghi di martirio, cimiteri a cielo aperto, voluti per mano umana.
Il vagone deserto, muto, un foglio semi-stropicciato sulle gambe, il bicchiere in plastica del caffè tra le mani, quei versi sotto le dita a divenire campi da arare, coltivare, per far spuntare nuovi fiori profumati, nuove speranze, nuova luce in cielo. Pagine che il sangue e la dittatura, non erano ancora riusciti a zittire con la loro efferatezza.
Lui, adorava la poesia, il suono che le parole producevano nella sua anima al loro avanzare, scorrere, incalzare“Sono bellissimi i tuoi haiku, Mattia, dovresti pubblicarli! Tutti! La speranza non dovrà mai andare persa, mai! Il mondo tornerà a vivere!” l’incitavano i commilitoni, suoi amici, quando lo vedevano scrivere, “Il poeta”, perennemente con quei fogli piegati nelle tasche dei calzoni, anche in branda, di notte, alla fioca fiamma di un lumicino.
“Dovresti farlo Mattia, la tua poesia aiuta tutti noi, aiuterà anche gli altri!” lo esortava la dolce Olivia, da sempre nel suo cuore, così bella coi libri sottobraccio, in corsa verso la sua Università, ciò che restava ancora delle aule, tra i calcinacci e le matite spuntate sparse alla rinfusa.
Il cadenzare del treno a fargli compagnia, alternato al sonno sereno del suo fedele Thor accucciato lì accanto, il ferro a scorrere lungo i binari, l’odore della carta consunta, sopra cui appuntare sogni e speranze, in salvo dall’apocalisse che stava consumandosi attorno, lontano dalle bombe, dagli spargimenti, i ventri aperti, il dolore della gente. Era quella la sua gioia, il suo motivo ancora valido di vita, laddove niente passava: la sua poesia, nasceva furente.
Ancora guerra, ancora rabbia, là tra i cadaveri ammassati per le strade, la cenere incollata ai resti di carne crivellata, esposta allo sguardo, pullulante di mosche e sciami d’api a impastarsi con la polvere, senza riguardo alcuno, i corpi spalancati a croce ai margini dei marciapiedi. Follia umana.
Gli occhi del giovane si abbassarono, pieni di lacrime,era in quei momenti che la poesia gli era sempre venuta in aiuto,quando tutto si faceva più tetro e sembrava perdere inesorabilmente ogni forma e colore,i suoi haiku, quei tre versi nello stile classico, una manciata di più all’occidentale. In quei momenti, loro, erano sempre riusciti a salvargli la vita, insieme alla certezza inappuntabile che avrebbero riportato un giorno nuovo respiro.
“Le pubblicherai tutte queste poesie. Questi haiku riporteranno la pace, parleranno ancora di giorni di gioia!”gli aveva sussurrato Olivia dopo l’amore, i suoi capelli sparpagliati, calda dei loro umori, la testa poggiata sul suo petto, in quel loro letto di fortuna, materasso a cigolare, rifugio notturno dalla battaglia esterna “La poesia Mattia, non potrà mai fermarsi!” il suo ventre a contenerlo tutto. Gli attimi in cui il soldato lasciava il posto all’uomo, l’odore di lei sulla pelle. “Scrivi, scrivi sempre amore mio, non fermarti, ed il mondo non smetterà mai di brillare!” era stata la preghiera di lei, col cuore in tumulto, nel loro bacio più appassionato. La guerra sarebbe finita e lui era certo, l’avrebbe potuta avvolgere trepidante,ancora una volta fra le sue ali. Mattia, quella sua mimetica incollata addosso, a fasciargli il petto tracciato di cicatrici, cassa toracica enorme che sembrava potesse racchiuderne due di cuori, sentiero indomito, lupo selvaggio, pettirosso  dalle ali di neve, lo sguardo pieno d’amore, complice, la bocca dal sapore di margherite selvatiche.
Di colpo, spinse lui, a denti stretti, con foga, lontano il bicchierino vuoto del caffè, all’ennesimo boato a far tremare la direzione del convoglio,stridio di freni convulsi a lacerargli i timpani, confondendosi col latrato di Thor, sul suo ultimo haiku a sfocarsi in mille cristalli di luce Suspiros de pasión_/a infrangersi come onda/nel mio sangue: il tuo nome. Chiudendo le dita a pugno, per sempre, sulla notizia, a pieno titolo, in prima pagina, dell’ultima mina esplosa, ingegnata a spargere morte. “Grave attentato!”, “Senza tregua la vigliaccheria dei guerriglieri!”,“Colpito il treno per Lisbona!”,“Ennesima sanguinosa strage dall’inizio del conflitto!”  “Pray for the peace!”, “Je suis Lisboa”. Lui, angelo smarrito a serrare i suoi begli occhi viola, di dolore accesi, velati di lacrime,  a puntare verso quel cielo sopra la guerra, in un ultimo anelito di orrore.

Della stessa autrice:  “Promesso?...Promesso!”

Per contattare l’autrice: angelo.dicarta@libero.it

Cos’è la guerra, se non l’assoluta cecità dell’odio? Ce lo ricorda la potente scrittura di Monica Fiorentino, che tra versi e prosa continua il suo instancabile lavoro dedicato ad una presa di coscienza – che deve essere necessariamente personale e collettiva – che non ha mai fine. Anche nel “Treno per Lisbona” i particolari chiarificatori si fanno strana attraverso il dolore che sembra impregnare anche l’aria.
Grazie a Monica Fiorentino, agli “accostamenti” della sua scrittura e alle sue “visioni”, possiamo renderci conto più facilmente di quali conseguenze nefaste può avere – e ha, sistematicamente – l’odio cieco e inconsulto. E non c’è “giustezza” che tenga, di fronte alla distruzione ottusa. Questo, l’arte può insegnarcelo “nel profondo”.

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso
Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia


mercoledì 13 luglio 2016

A L'ARGOLIBRO torna il baratto libri gratuito!


Giovedì 14 luglio, dalle ore 18:00
vieni a
L'ARGOLIBRO
e porta i tuoi libri usati da scambiare gratuitamente!

Chiacchiere, una bibita fresca e nuove idee
per un piacevole pomeriggio da trascorrere in compagnia.
Ti aspettiamo e... passa parola! ;-)


L'ARGOLIBRO
è ad Agropoli in Viale Lazio 16
Zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto,
accanto a "Ricambi Iannuzzi" e "Mani di Fata".
Per qualsiasi info: 3395876415

Leggere significa affrontare qualcosa 
che sta proprio cominciando a esistere.
Italo Calvino




domenica 10 luglio 2016

Il Coro Polifonico Laus Deo a “Caleidoscopio”


La musica sacra sarà il tema conduttore dell'appuntamento settimanale sul sito internet www.radiopnr.it.
NelCaleidoscopio che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 10 luglio, il conduttore Andrea Bobbio proporrà l'ascolto di un concerto registrato dal vivo nella Basilica della Maddalena di Novi Ligure.
Protagonista dell'evento : il Coro Polifonico "Laus Deo" , costituitosi in Busto Arsizio nel 1974 e diretto dal Maestro Gabriele Mara.
Cliccate qui per visitare il sito ufficiale del Coro.
Il concerto è stato ideato dalla compagine musicale  per la ricorrenza del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco e ha, quale incipit, "Misericordiae Vultus - Musica per contemplare".
In collegamento telefonico con lo studio il Maestro Gabriele Mara introdurrà le tematiche dei vari brani. L'appuntamento è quindi fissato per domenica sera oppure, in replica, martedì 12 luglio, sempre alle ore 20,30.


Nuova Radio Pieve - www.radiopnr.it (per l’ascolto cliccare sulla freccetta “Play” nella colonna a sinistra, in corrispondenza del nome del programma in onda).

venerdì 8 luglio 2016

I RACCONTI DI VENERdì - Elisabetta Mattioli


George
  
George amava il luogo dove viveva: era un posto tranquillo, l’enorme castello si trovava nella campagna inglese, lontano dai rumori molesti della città, unito al caos automobilistico, odiava la nuvola puzzolente proveniente dai gas di scarico, esattamente come detestava il vociare dei bambini, che con il passare degli anni era peggiorato.
Ormai la maleducazione regnava sovrana, le madri lavoravano tutto il giorno, non avevano voglia di impartire alcuna regola, al contrario lasciavano ogni responsabilità a baby sitter  incapaci di ricoprire quel ruolo. Per non parlare degli insegnanti! La loro occupazione consisteva nel far arrivare la fine del mese per prendere lo stipendio; nella maggior parte dei casi erano inadeguate, troppo giovani, con poca esperienza ed incapacità di reagire. Purtroppo, adottando un simile comportamento, non potevano essere ad esempio oppure utili agli alunni, e il risultato finale era ben sotto alle aspettative.
Invece, i vecchi tempi erano diversi! (Ripeteva volentieri il caro George), pensava al saggio precettore, l’uomo al quale doveva la cultura, l’educazione ed anche l’alto senso del dovere!
Il 1.700, era il suo secolo preferito, sotto ogni punto di vista! Alle soglie del Duemila gli mancava sempre di più, voleva solamente lasciare del tutto l’adorata Inghilterra, abbandonando quell’antico maniero, raggiungendo in via definitiva gli importanti Avi. Non tollerava nella maniera più assoluta il continuo decadimento della società moderna, gli bastava vedere le scolaresche in visita, un paio di volte alla settimana, per farsi venire l’orticaria!
Non aveva la pelle da quasi duecentoquarant’ anni, ma l’atteggiamento debosciato dei piccoli esseri umani lo metteva K. O. … pregava ogni notte di essere portato “all’altro mondo” a tempo indeterminato (un termine che aveva sentito spesso, negli ultimi cinquant’anni), ma, con sua somma sofferenza, questo non accadeva mai, e continuava ad essere “imprigionato” in casa sua.
Forse non l’avete ancora compreso, ma George era un fantasma!
In realtà si chiamava: Lord George Cedric, Duca di Canterbury. La sua famiglia era di alto lignaggio, fu educato dal migliore maestro dell’epoca; fin dall’adolescenza mostrò di essere intelligente, osservatore e buon conversatore, frequentò i salotti importanti, all’età di vent’anni, la maggior parte delle fanciulle da marito (e non) erano innamorate, affascinate o quanto meno attratte da lui, ma il giovane Duca non poteva essere considerato preda facile. Cadeva difficilmente nella rete femminile, prima di rimanervi imbrigliato ci rifletteva parecchio tempo (anche troppo); dopo aver ottenuto una certa sicurezza, scivolava nelle braccia della donna seduttrice per un tempo imprecisato, anche se di solito erano tre mesi. Trascorso quel periodo, volgeva l’attenzione verso l’ennesima presenza femminile. Il bel Duca era così, tremendamente volitivo, amante del gentil sesso, alla continua scoperta di terre inesplorate. Infine… si annoiava facilmente, gli risultava ostico rimanere accanto alla stessa persona per oltre novanta giorni.
Purtroppo, un “brutto” giorno, il bizzarro fato gli fece scacco matto!
George era impegnato in una battuta di caccia; il cavallo decise di scrivere la parola fine alla folle corsa, fermandosi improvvisamente, provocandogli una rovinosa caduta a terra. Il cavaliere rimase ferito nell’orgoglio, la situazione precipitò nel momento in cui udì alcune risa di scherno, voltò lo sguardo verso l’alto ed incrociò gli occhi cerulei di colei che l’avrebbe rovinato. Era diversa rispetto alle altre nobildonne: parlava con tono suadente ma deciso, raffinata nei modi, mai volgare, vestiva in maniera elegante, sapeva cavalcare come fosse una valchiria e, sotto le lenzuola, era la più appassionata tra le amanti; non solo si “concedeva” senza troppe riserve, ma accantonava il minimo pudore, approvando ogni fantasia, oltre a proporne in varie occasioni.
Si ribellava solo in un’unica occasione… quando l’uomo le proponeva di accogliere nel loro letto alcuni amici fidati. In tale caso, Lady Catherine cambiava atteggiamento, l’iride diventava blu scuro, scuoteva la testa, negava le grazie al Duca ma lui non si arrendeva, continuava a chiederglielo.
La situazione precipitò una notte di plenilunio…
George si presentò nella Dimora di lei senza preavviso, nella stanza era buio, si spogliò ed entrò nudo nel talamo: ebbe una spiacevole sorpresa, al posto di  Lady Catherine  c’era il consorte dell’amata, che non gli diede il tempo di reagire, l’uccise con il pugnale appoggiato sopra al comodino.
Lady Catherine fu bandita dall’Inghilterra, mentre al funerale del Duca pianse mezza Nazione.
Trascorsi due secoli e oltre, voleva solo “trapassare” interamente, ma una fredda mattinata invernale udì dei passi sconosciuti: appartenevano all’ennesima insegnante noiosa. Quando la vide fu colto da un tuffo al cuore: era la copia “vivente” della splendida nobildonna.
Da quel giorno, il fantasma “George” amò terribilmente la Società moderna…


Facciamo un tuffo nel passato, con questo nuovo racconto di Elisabetta Mattioli, che ci descrive anni cronologicamente lontani… ma vicini nella descrizione di “vizi e virtù” che appartengono al genere umano di ieri, di oggi e di domani, ricordandoci, così, che “i bei tempi di una volta” non ci sono mai stati, se non nell’immaginario collettivo.
È sempre affascinante, nei racconti di Elisabetta Mattioli, il connubio reale-irreale, palpabile-impalpabile, materiale-immateriale; l’autrice sa trattare questi temi porgendoli con leggerezza e “gioco”, mentre il lettore scorre piacevolmente e contemporaneamente le parole scritte e le immagini che si formano davanti agli occhi. In altre parole, questi racconti si trasformano istantaneamente in immagini in movimento, grazie alla rara bravura dell’autrice.

Per contattare l’autrice:  elyamatty@gmail.com

Della stessa autrice:  Aysha

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso


martedì 5 luglio 2016

A Castellabate parte la Rassegna "Libri meridionali"




Venerdì 8 luglio parte la Ventiseiesima Edizione della Rassegna “Libri meridionali. Vetrina dell’editoria del Sud, la più importante rassegna del libro cilentano e meridionale, come ogni anno curata dal Professor Gennaro Malzone.
L’appuntamento è alle ore 21:00 presso la Casa Santa Scolastica, a Santa Maria di Castellabate in Via Pepi Ortenzio, 27.
Ogni sera, fino a fine agosto, vastissima esposizione di testi dedicati all'editoria del Sud e, inoltre, presentazioni, spettacoli, proiezioni.

In occasione dell’inaugurazione sarà consegnato un Premio speciale alla Professoressa Flaminia Arcuri come autrice per i suoi studi dedicati all’archeologia cilentana.

Cliccate qui per leggere l'articolo di Marisa Russo, giornalista e Critico d'arte.

Settantesima uscita: viva il Segnalibro!

A luglio il Segnalibro de "Gli Occhi di Argo / L'ArgoLibro" festeggia il settantesimo numero! 
Da ben settanta mesi è una piacevole e pratica lettura per sempre più persone in tutt'Italia. Poesie, racconti brevi, articoli, aforismi, news, bandi di concorso... un "mondo" in continuo movimento tutto da scoprire e da condividere.
GRAZIE di cuore agli artisti partecipanti e ai lettori di ieri, di oggi, di domani.

In questo numero trovate:
- la poesia di Donata Ghielmetti;
- i racconti di Luigi Pascale, Annalisa MiceliPietro Rava ed Elisabetta Mattioli;
- gli articoli di Anna GiordanoVito Rizzo;
- spazi dedicati alle pubblicazioni de L’ArgoLibro «I miei pensieri come un volo di farfalle» di Maria Luisa Limongelli e «O' Sistema Guaglio'» di Francesco Gangale;
- news sugli eventi di luglio che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) e in altri luoghi di Agropoli e Castellabate;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro (clicca qui);

 …  e ancora curiosità, news, aforismi…

Vuoi offrire tantissima visibilità alle tue opere?
 e partecipa anche tu!

I nostri concorsi on line e cartacei ti aspettano, clicca sui nomi:





(Cliccate sulle immagini per ingrandirle)