martedì 15 maggio 2012

Le 5 magiche domande aperte a Rosa Gallace




Come sei venuta alla vita?
Da  un dono di Dio seguito dal frutto di un grande amore dei miei genitori. In una notte di gennaio tra i fiocchi silenziosi della neve in un piccolo paese di montagna tra lo scoppiettio dei ceppi di faggio.

Qual è il tuo messaggio?
Non dare mai nulla per scontato. Vorrei che tutti parlassero col cuore.

Di che cosa ti nutri?
Mi nutro di tutti i giorni. Delle piccole gioie e grandi dolori.  Di tutte le sfumature che compongono le emozioni. Mi nutro della voce di mio figlio tutte le volte che mi chiama “mamma”. Mi nutro di tutto e di niente, di tutte le cose che posso avere senza lamentarmi per quelle che non ho. Mi nutro dell’amore che do più di quello che ricevo. Vorrei farlo bastare per sempre.


Chi vuoi ringraziare?
Ringrazio i miei genitori per l’amore immenso che mi hanno dato. Tutto quello che ora sono lo devo a loro, ai loro insegnamenti. Ringrazio Dio per avermi dato la gioia di un figlio sano e intelligente. Tutte le persone che mi amano e mi rispettano per quello che sono. Ringrazio la mia sensibilità accompagnata dalla mia amica di sempre che è la solitudine. So che mi procurano tante ferite e poche gioie ma è il mio modo di vivere e di non mollare. E poi ringrazio quella persona che all’età di 18 anni mi regalò il primo libro di Prevèrt. 

Che cosa chiedi?
Non chiedo nulla di più  se non quello di essere considerata e amata per quello che sono.
Chiedo di poter conservare sempre quel senso di autocritica, d’ironia, e di non perdere mai di vista quell’atto di umiltà, semplicità e sensibilità che contraddistingue ognuno di noi. 

 
Il mio nome è Rosa Gallace, per tutti Rosy. Sono registrata all’anagrafe di Guardavalle, provincia di Catanzaro, in realtà sono nata a Pietracupa, piccola frazione di Guardavalle l’8 gennaio del 1948.
Io lo chiamavo il paese dell’Eden  per la sua natura incontaminata, i suoi ruscelli, il profumo dei fiori, la frutta, le nevate d’inverno, le notti stellate d’estate.
Negli anni ‘60 la mia famiglia si trasferì a Legnano. A quell’epoca avevo poco più di 13 anni ma le ninne nanne delle cornamuse e i profumi delle ginestre li sento ancora.
Ora vivo a Rescaldina, provincia di Milano, sposata e con un figlio di 29 anni.
Ho lavorato in un Ente pubblico di Legnano fino al 2004.
Canto nel coro “S. Cecilia” di Rescaldina.
Partecipo al laboratorio teatrale dell’Associazione di volontariato “AUSER Ticino Olona”.
Da sempre amo leggere e scrivere. Libera il cuore dalle angosce e dalla solitudine. Scrivere è come spalancare una finestra sul mondo. È un arcobaleno che dà luce alla mia vita.
Molte delle mie poesie sono arrivate finaliste, selezionate e inserite nelle varie antologie, vedi:
Il Federiciano  - Aletti Editore
Poesie del Nuovo Millennio - Aletti Editore
Luoghi di Parole - Aletti Editore
Verrà il mattino e avrà un tuo verso - Aletti Editore
Sotto l’albero delle mele - Aletti Editore
Versi in volo – Edizione Sensoinverso
“Il Tiburtino” - Aletti Editore
-  3Mila Antologie per un Anno – Gli Occhi di Argo
- La Biblioteca D’oro
- Premio poesie “Groane 1998”
- Riconoscimento speciale al concorso “San Benedetto nel Cuore” 2012
- Medaglia e diploma di merito al concorso “Avis Capannoli 2012” Pisa
Ho organizzato col patrocinio del Comune di Rescaldina  il “Concorso di Poesia Città di Rescaldina”
Ho pubblicato un libro di poesie: “Piccoli frammenti”  Edizioni “Book Sprint”


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