venerdì 11 luglio 2014

VI FESTIVAL CILENTANO DELL’OMEOPATIA UNICISTA

SCIENZA VERITÀ E METODO
28 luglio - 3 agosto 2014



SCIENZA VERITÀ E METODO sono i temi di questa sesta edizione del Festival Cilentano dell’Omeopatia Unicista.
Nella Scienza del Curare che è la Medicina, l’Omeopatia Hahnemanniana rappresenta un Metodo terapeutico fondato su leggi e principi confermati da duecento anni di Verità sperimentali e cliniche. Viene alla luce in Germania dopo Copernico, Newton, Spinoza e la cosiddetta nascita del moderno pensiero scientifico, anticipa di duecento anni le più avanzate teorie nel campo della Medicina, della Biologia, e della Fisica, rispettando fedelmente i moderni criteri di scientificità.
Una SCIENZA è un insieme di conoscenze ordinate e coerenti, organizzate a partire da principi fissati univocamente con metodologie sperimentate secondo criteri propri delle diverse epoche storiche.
Dunque la Scienza non implica il possesso di verità assolute e definitive. Dispone solo di ipotesi non ancora falsificate, come diceva Popper.
Un METODO è un insieme di procedimenti fissi in grado di realizzare una ricerca. Ma ogni ricerca parte e si sviluppa comunque all’interno di un paradigma figlio del suo tempo. La VERITÀ è una ricerca infinita, è un attributo di Dio! La Scienza può solo sperare di avvicinarsi a Essa, non di raggiungerla.
Hahnemann mise un po’ di ordine nella medicina della sua epoca, che allora era ben poca cosa, e così ha continuato a fare la buona Omeopatia in questi ultimi due secoli, rimanendo fedele a Leggi e a Principi rispettosi di quelli stessi della Vita, della Natura e dell’Universo in cui siamo immersi. Diceva il Maestro Ortega che l’uomo è un punto dell’universo che riceve, elabora e trasmette. Tutti gli stimoli positivi che riceviamo ogni giorno dall’ambiente e dalla vita sono stimoli curativi che aiutano a mantenere il nostro stato di salute; allo stesso modo tutti gli stimoli negativi sono stimoli che disturbano la nostra omeostasi e ci ammalano quando superano la nostra capacità di resistere o di rispondere efficacemente. Tra questo ricevere e trasmettere c’è un essere umano, con la sua unicità. Con la sua forza, la sua debolezza, la sua natura, la sua sensibilità, la sua paura e il suo coraggio, con la sua ambizione e il suo destino.

La Medicina dev’essere, in realtà, la Scienza dei fenomeni d’amore... che hanno luogo nel corpo. Chi sa provocare l’amore là dove non esiste o dove dovrebbe esistere, solo lui è un uomo che sa quello che fa. Egli infatti fa in modo che quegli elementi che nel corpo sono nemici, diventino amici e si amino l’un l’altro (Platone).


PROGRAMMA

LUNEDÌ 28 LUGLIO
18.00 Inaugurazione Festival: Antonio Vitiello, medico e omeopata e presidente dell’Associazione.
Proiezione della Lezione inaugurale del Maestro Proceso S. Ortega del corso della Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica (LUIMO) del marzo 1983. La solennità di un grande Maestro dell'Omeopatia Unicista e Hahnemanniana.
A seguire La nascita dell’ermeneutica. Videointervista di Renato Parascandolo a Hans Gadamer.
Per concludere ’A luna ’e stelle e ’na chitarra Libero spazio a performance artistiche e musicali.

MARTEDÌ 29 LUGLIO
9.00Appuntamento alla Petrara e partenza per Marina di Camerota. 10.30 Imbarco per un’esplorazione della Costa del Mito con bagno a Cala Bianca. 13.00 Rientro.
18.00 Francesca Giffoni, musicoterapista. In musica con gli altri: nuovi canali di comunicazione.
19.30 Prospettiva realistica e teoria dei tre mondi. Videointervista di David Miller a Karl Popper.

MERCOLEDÌ 30 LUGLIO
9.30Appuntamento alla Petrara e partenza per S. Angelo a Fasanella, visita alla scultura rupestre (Antece) e alla cascata della Grotta dell’Auso. 13.00 Pranzo tipico con prodotti cilentani.
18.00 Ranuccio Turolla, apprendista. La bulimia della scienza e le sue tossiche illusioni. Pratica mnestica e ri-appropriazione di un metodo veritabile.
19.30 Contro il metodo. Videointervista di Vittorio Hösle a Paul Feyerabend.

GIOVEDÌ 31 LUGLIO
9.30 Appuntamento alla Petrara e partenza per l’Oasi dell’Alento. Percorso naturalistico guidato alla suggestiva scoperta di flora e fauna. 13.00 Pranzo con specialità cilentane.
19.00 Eduardo Zampella, direzione diffusioneteatro. Ipotesi sulle origini di una cultura teatrale.
20.30 Cena in loco su prenotazione.
21.30 Spettacolo teatrale Madame della fiera (da “La femme achéphale”, di J. Prévert) con Cinzia Annunziata. Regia di Libero de Martino.

VENERDÌ 1 AGOSTO
9.30 Mimmo De Carlo, medico pediatra e omeopata. Il giardino dei Misteri. Ovverossia l’infinito in atto.
11.00 Giovanni De Vita, neurologo. La Scienza tra Mappa e Territorio: ritorno all’unità! Il valore dell’esperienza soggettiva e la conoscenza interiore.
17.30 Pasquale Di Vaia, medico e omeopata. Guarigione di un difetto interventricolare in grembo materno. Applicazione del metodo nella clinica.
19.00 Vincenzo Pizza, neurologo. Stress ossidativo e invecchiamento. Studio in aperto sulla popolazione ultraottantenne di Orria Cilento.

SABATO 2 AGOSTO
9.00 Claudio Colombo, medico e omeopata. L'evoluzione in Settenari in Omeopatia Hahnemanniana. Uso delle diluizioni cinquantamillesimali secondo la Legge dell'Ottava.
10.30Massimiliano Scarpelli, psicoanalista junghiano. Heads I win tails you lose. Osservazioni su Psicoanalisi e metodo scientifico.
12.00 Rosario Diana, filosofo. Non varcare il confine. I limiti vichiani imposti alla conoscenza.
16.30 Appuntamento alla Petrara e partenza per Vatolla: emozioni tra vico e Vico (pensieri, colori, suoni e sapori di un borgo medioevale) a cura di Candeloro Arpaia, avvocato. Visita alla cittadina dove soggiornò G.B. Vico. 19,00 Nel “Piccolo Cinema Paradiso”: verità e storia nella scienza nuova (frammenti sceneggiati della vita e del pensiero di Vico). 20.30 Cena con i sapori del Cilento.

DOMENICA 3 AGOSTO
9.00 Pasquale Aiese, medico internista e biologo. Malattia come opportunità:
la relazione mente corpo alla luce delle 5 leggi biologiche.
10.30 Nicola Di Novella, farmacista, botanico, fitopreparatore. Medicina popolare nel Cilento e nel Vallo di Diano.
12.00 Premiazione “Suiseki in Cilento”. Antonio Vitiello, Conclusioni.

(Per prender parte alle escursioni del 29, 30, 31 luglio e del 2 agosto, prenotarsi entro il 25 luglio. È prevista una partecipazione alle spese).


L’ASSOCIAZIONE CILENTANA DI MEDICINA OMEOPATICA HAHNEMANNIANA

L’Associazione Cilentana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana senza fini di lucro è un’associazione culturale nata nel 2012 per consolidare le attività del Centro di Medicina Omeopatica Cilentana e ha l’obiettivo di promuovere l’Omeopatia Unicista e creare confronto con altri modelli di cura rispettosi della totalità e della unicità della persona malata. Le attività svolte fino a oggi comprendono i Festival di Omeopatia, weekend terapeutici, settimane sperimentali di fattoria sociale, escursioni naturalistiche con guide esperte, laboratori di scultura e di teatro, cineforum.
La sottoscrizione della tessera di Associato dà diritto alla partecipazione gratuita alle manifestazioni e a una serie di agevolazioni con strutture convenzionate.
Come associarsi
Per associarsi, compilare il modulo disponibile presso la sede dell’Associazione, Località La Petrara, Cardile di Gioi (Sa), 0974.1936695- 335.6673526, o tramite il sito www.omeopatiacilento.it
La tessera ha durata 1 anno solare.
Agli Associati si richiedono collaborazione e impegno: l’apporto di ciascuno è fondamentale affinché l’Associazione possa continuare ad avere senso e prospettive.

Sono due i criteri della Verità: la coerenza e la fecondità (T. de Chardin).


CONCORSO SUISEKI IN CILENTO

Prendendo spunto da un’antica tradizione giapponese che ha innalzato la valorizzazione della pietra a opera d’arte, si è deciso di dar spazio e voce alle mutevoli e straordinarie realizzazioni che la Natura offre. Verrà, infatti, realizzato uno spazio espositivo nel quale troveranno giusta collocazione pietre e legni che oltre alle caratteristiche di bellezza e particolarità verranno valutate grazie alla loro capacità di emozionare. Ciò non soltanto per rammentare che la Natura è capace di scolpire capolavori, ma anche per sollecitare in ciascuno la capacità di “osservare” con occhi diversi ciò che quotidianamente è oggetto di soltanto fugace attenzione.
Prendersi del tempo per fermarsi a cercare la bellezza, trovarla e condividerla: un modo di vicinanza e condivisione.
Per partecipare al concorso, far pervenire dal 21 al 27 luglio presso La Petrara le opere complete di titolo e dati dell’artista. Le due opere migliori, in pietra e legno, verranno selezionate da una giuria popolare (dal 28 al 3 agosto gli ospiti del festival avranno facoltà di esprimere il loro voto – da 1 a 10 - sulle opere allestite) e premiate con un soggiorno di una settimana per 2 persone presso La Petrara. Le opere presentate rimarranno a disposizione dell’Associazione e andranno a costituire un percorso espositivo nel museo a cielo aperto della Petrara. Gli scultori potranno realizzare laboratori durante la manifestazione (fino al 2 agosto), portando con sé il materiale (legno o pietra) o utilizzando quello in loco.
Gli artisti provenienti da fuori regione potranno trovare vitto e alloggio gratuiti presso La Petrara (max 4 persone).

L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste
nella scoperta di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi (M. Proust).

martedì 8 luglio 2014

Anche in estate il Segnalibro è con te!




(clicca sulle singole immagini
per ingrandirle)


Luglio 2014, questo mese il Segnalibro vi offre: 

- poesie di Marise Gallo, Iuvanita Bottiglieri, Riccardo Sanna, Anna Maria Guerriero, Angela Ambrosini, Elisa Rigonelli, Giuseppe Milite, Sandra Ludovici, Maria Gabriella Conti, Patrizia Cantarella, Fabio Aloise; racconti di Pietro Rava, Elisabetta Mattioli, Annalisa Miceli; recensioni di Giampietro Marra e Anna Giordano;
- spazi dedicati alla pubblicazione di Simona Aletta («Attenti… lupo o pecora?») e all’antologia del concorso Lunedì Poesia;
. facciata speciale dedicata alle poesie vincitrici della quarta edizione del Concorso Nazionale per Poesia su ceramica “KERAMOS”;
- news sulle presentazioni estive de “Gli Occhi di Argo”, Liber da Mare Libri d’Amare;
- news sugli eventi di luglio che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli, Salerno (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) e in altri luoghi;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro;

... e tante altre news e curiosità!

Il Segnalibro offre tantissima visibilità alle tue opere.

e partecipa ai nostri concorsi!

domenica 6 luglio 2014

A Caleidoscopio "lupus et agnus"



Il magico mondo della favolistica latina sarà il tema conduttore dell'appuntamento settimanale sul sito Internet www.radiopnr.it.
Nel Caleidoscopio che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 6 luglio, Andrea Bobbio proporrà la lettura delle più belle favole di Fedro presentate nello  spettacolo teatrale "Lupus et Agnus", ideato dalla sceneggiatrice e regista Miranda Scagliotti e dalla stessa adattato per la radio.
La versione dal latino è della Prof. Maria Del Zoppo Morricone.
Anna Crollari darà voce alle introduzioni critiche che precederanno le letture delle favole dove, in filigrana, si può individuare la drammatica condizione degli schiavi nella Roma imperiale.
L'appuntamento è quindi fissato per domenica sera oppure, in alternativa, martedì 8 luglio, sempre alle ore 20,30.


Nuova Radio Pieve - www.radiopnr.it (per l’ascolto cliccare sulla freccetta “Play” nella colonna a sinistra, in corrispondenza del nome del programma in onda).

venerdì 4 luglio 2014

I RACCONTI DI VENERdì - Monica Fiorentino



La rosa di Hermes

Autrice: Monica Fiorentino

Lettera 21. “Caro Hermes,
oggi sono riuscita a trovare quel libro di cui ti raccontavo, quello che da tempo desideravo ri-leggere, te ne ho parlato spesso, ricordi? Ce l’ho fra le mani adesso, mentre fuori, fuochi di luna pare attraversino questo cielo, code di comete, in attesa di Te!”
“Quasi ogni giorno ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi se non a lei?
Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle in grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: "ti aspettavo!"
Lei aprirà la scatola e lentamente quando vorrà leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu, si prenderà gli anni, i giorni gli istanti, che quell'uomo prima ancora di conoscerla le aveva regalato.
O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo: "tu sei matto!"... e per sempre lo amerà!”
 “Oceano Mare” di Alessandro Baricco, le era bastato leggerlo una sola volta, per adorarlo, aveva trovato scritto fra quelle pagine ciò che lei in segreto aveva tenuto per sé sin da bambina, durante tutti quegli anni fino a diventare adulta, quello che aveva sempre cullato nel suo cuore, prima ancora della guerra, ancora più in quel periodo d’orrore e morte, quando ogni giorno spossata dalla fatica, scampata alle bombe, coi suoi sogni ancora caldi nella testa, posava la penna sul foglio, i fogli consunti della sua moleskine, e iniziava a scrivergli, tenendo accucciato sui suoi piedi il fedele Roccia, cane, amato compagno, a farle calore.
Lui sarebbe venuto, sarebbe venuto per salvarla, portarla via da quel posto, quel luogo prima di pace, divenuto carnaio umano, senza sosta  né dignità, lui con quei suoi occhi viola, velati di dolore, ma ricchi di luce e speranza, amore, complici, le sue lunghe ali, il petto tracciato di cicatrici e sudore, gabbiano libero, selvaggio, lupo indomito, pettirosso  dalle ali di neve, usignolo potente, sarebbe venuto per lei: percorrendo quel cielo sopra la guerra, fra il fragore dei cecchini, il puzzo delle carni arse vive, il sentore di piscio stagnante, i cuori rinsecchiti divenuti ormai come fagioli nel petto dei cadaveri; sarebbe venuto col nome di Pace, e lei gli avrebbe mostrato quelle lettere scritte giorno per giorno, quelle poesie appuntate per lui, che non aveva mai smesso di vergare, i suoi haiku, il sogno che aveva di pubblicarli un giorno tutti insieme, in un libro dalla copertina morbida, profumata di stampa e di libertà. Gli avrebbe raccontato della guerra, di quei giorni, della fame, dei capelli lavati in catini di zinco insieme agli scarafaggi, le scarpe dalla suola bucata, i piedi freddi, inzaccherati di sangue, mentre lui l’avrebbe stretta regalandole il calore di un abbraccio, lei allora gli avrebbe sussurrato di non smettere mai di stringerla, confessandogli quanto le piacesse essere abbracciata, e lui sorridendo le avrebbe svelato, posandole le labbra sulle tempie, che l’aveva sempre saputo.
Con lui avrebbe potuto posare la sua mitraglia, quella che adoperava per difendersi, dono che un soldato sconosciuto le aveva fatto un giorno, indicandole di proteggersi.
Di lui avrebbe potuto sentire le mani callose sulla pelle, sul seno, senza paura, saggiarne la trama, abbandonarsi. Ci sarebbe stata pace. E insieme avrebbero letto mille altri libri, senza doverli più soltanto ricordare a mente, inesistenti fra le librerie scosse a suon di bombe. Lui sarebbe venuto a lei con una rosa, l’avrebbe riconosciuto da quella, una splendida rosa gialla. E mai più si sarebbero lasciati. “Hermes ti amo, ti amo amore mio, stanotte più delle altre notti”  incise ai lati del foglio “Ti aspetto, non tardare!” tracciando il suo ennesimo haiku  _E resto / impigliata /nella tua anima. In attesa di farglieli leggere tutti di un fiato.
Ma la vita, in guerra, non va come si vorrebbe, mai.
E chiudendo gli occhi la giovane Mercedes quella notte, vinta dal sonno, nel suo letto dalle lenzuola dagli innumerevoli buchi e le coperte infeltrite donate loro dall’esercito, impregnate del tanfo stagnante delle caserme, stringendo a sé il suo quaderno, cullata dal dolce cadenzare del suo fedele cagnone a dormire lì accanto, non vide mai quei fuochi di luna in cielo, prendere i bagliori di una granata e disperdere le mura del suo rifugio in polvere di pietre e sangue. Canto di sacrificio intonato all’alba.

I racconti di Monica Fiorentino continuano a descrivere la guerra, ogni guerra, nelle sue infinite sfumature: quelle che rimangono nascoste all’apparenza dell’odio, che tutto travolge e tutto consuma.
“Ma la vita, in guerra, non va come si vorrebbe, mai.”
Si avverte distintamente il peso della fatalità sugli animi, sui paesaggi, sui pensieri, sui gesti. Di contro, c’è la densa leggerezza dell’arte, che continua a gettare semi nel terreno sconvolto dalla guerra.
Monica Fiorentino ci conduce nel sogno di Mercedes, destinato ad essere interrotto da uno dei tanti ordigni esplosi. Ma il sacrificio finale non sarà più tale, quando il mondo sarà pronto per ascoltare il canto della parola scritta.


 Della stessa autrice: Ginevra

Per contattare l’autrice: angelo.dicarta@libero.it

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso


Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia

martedì 1 luglio 2014

"KERAMOS": ecco le foto!

Sabato scorso, presso il Castello medievale di Agropoli, si è tenuta la manifestazione conclusiva della quarta edizione del Concorso Nazionale di Poesia "KERAMOS", che l'associazione "Gli Occhi di Argo" realizza in stretta collaborazione con il Centro d'Arte "Keramos" di Antonio e Andrea Guida (in Via Frank Zappa / Via Luisa Sanfelice, doppio ingresso, ad Agropoli, zona stazione ferroviaria).
Un ringraziamento particolare va a tutti i poeti finalisti e ai poeti intervenuti, arrivati ad Agropoli da tutt'Italia.
Al Sindaco, avv. Franco Alfieri, e all'Assessore alle Politiche per l'identità Culturale, Francesco Crispino.
Al professor Fernando La Greca e al dottor Pasquale Fernando Giuliani Mazzei.
Ai lettori Carmela Rizzo, Giovanna Chirico e Michele Calabrese.
Alla pianista Ivana Rizzo.
Al Maestro ceramista Antonio Guida.
Alla dottoressa Antonella Nigro.
Il dottor Antonio Capano.
Alla professoressa Milena Esposito.
Tutti hanno contribuito alla riuscita di un  pomeriggio piacevole, istruttivo, ricco di stimoli artistici e culturali.

Il pannello in ceramica KERAMOS 2014 va ad affiancarsi al pannello KERAMOS 2013 presso il Belvedere di Via Carmine Rossi: ancora una volta la grande poesia italiana contemporanea arriva al lettore.
Ecco le foto della manifestazione di sabato. Per qualsiasi info e richiesta: occhidiargo@hotmail.it









































Ecco i concorsi per le tue poesie e i tuoi racconti:





lunedì 30 giugno 2014

Le poesie di Annalisa Miceli per "Il cubo di marzapane"



Ecco le poesie, introdotte da brevi commenti, scritte dalla poetessa e scrittrice Annalisa Miceli di Salerno, in occasione della presentazione del saggio “Il cubo di marzapane” di Christina Caflish presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli.
Cliccate qui per vedere le foto dell’evento.
Durante la manifestazione le poesie sono state lette dagli scrittori Lara Beretta e Fulvio Fapanni di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), autori del romanzo “Il gregge sulla neve”, presentato mercoledì 25 giugno, sempre presso la Libreria L’ArgoLibro (qui le foto).


Una donna, una moglie, una mamma. Il corpo femminile è chiamato ad essere varie cose. Ma non di solo corpo può vivere, quando gli si presentano situazioni ignote, misteriose, intoccabili. Come fronteggiarle? Con risorse che chiedono, per uscire, un nuovo inizio: partire per terre lontane si può, se si ha il coraggio di  cancellare le illusioni della mente e accordare la sensibilità al ritmo della vita che galoppa sulle onde.

Momenti di donna

Nel corridoio dell'anima
vaga
stentoreo
l'eco dei tuoi pensieri
sperso
nel movimento lento
di un rosso sbiadito
al tatto
del sapore notturno.
Va sul timpano
che vibra
tra montagne d'aria
e rincorre in fretta
un brivido arruffato
sulla polvere
in fuga nel vento.
Stretto
in una scintilla di ghiaccio,
entra
dietro la parola
e ascolta
il ritmo piatto
dell'inverno folle.
Si sta sciogliendo.
Ti dipinge le mani e il viso
dell'odore acre
di una pelle umida.
Sfugge
in un ventre gonfio
e lentamente muore
partorendo un canto.

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Il ventre materno si gonfia di amore, dà per scontata la salute del neonato che, spesso, è rifiutato se risulta non essere, da subito, un cigno. Può diventarlo nel tempo, se la tenacia del gruppo stretto intorno a lui, è deciso per svezzarlo come rondine, fargli spiccare il volo come colomba e ballare la canzone della vita con la vitalità addormentata dietro il suo sipario di dramma ingigantito dall’ignoranza, la cupidigia e la superficialità del disamore.

Diaframma

Non era di pane
quella fame che chiedeva
il volo alla colomba
col richiamo materno
di ramo in ramo.
Era una preghiera
tra stole di piume
e dettagli di sole
all’usignolo
per gonfiargli la voce
col ritmo della vita
che chiede solo amore
e battezzare
i gemiti del suo colore
nei vagiti
che l’aria spande
nel giorno neonato.
Sfonda
la notte tagliente
il suo riflesso
di voce bambina
e spinge
la bellezza della terra
gravida di stelle,
nella posa quiete
di una cicogna luna.

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La migliore terapia del bambino affetto da patologia, è il gioco che solo l’amore rende efficace alla massima potenza. Seminare pazienza e determinazione infiniti, senza lasciarsi andare ai problemi, anche quando si è soli, e circondarsi di pochi professionisti competenti ed umani, facilita il recupero e dona risultati oltre le aspettative con l’invidia di chi sperava nel fallimento e con la vittoria del sacrificio.


Il gioco delle stelle

Bambino,
sei tu?
Quell’astro che nasce ogni ora
nel centro soave del mondo
cadendo nella  nuova stagione
con coriandoli di emozioni nuove.
Il pierrot malinconico
incredulo
torna a palpitare
con un  violino stonato
che ha il suono sicuro
della sua anima bianca.
Lo  avvolge lieve lo spazio
 e lo esalta su una cometa
diretta alla  sorgente dello scherzo
per ridere
al ritmo del sole
che accarezza le sue lacrime.
Sfiora il suo spirito
stampandolo a colori
sulle ali di farfalle, licheni e gabbiani.
Risveglia il gioco  delle stelle
che si rincorrono  sull’asfalto
su dischi di neve
e contagiano il suo sorriso
rinchiuso
nel castello di un re jolly burlone.
Come faro
Il suo palmo s’accende
a  illuminare il cuore del cosmo
che disteso su un cuscino
gioisce e soffia
 su un orsacchiotto di peluche
che felice s’inchina
agli applausi della vita.


Per contattare l'autrice: lisapoetry@virgilio.it  



sabato 28 giugno 2014

Concorso KERAMOS: grazie ai giurati!


Fotografie di Rino Scarpa


Vi aspettiamo oggi, sabato 28 giugno, alle ore 18 e 30, presso il Castello medievale di Agropoli (zona Centro storico) per la manifestazione conclusiva della IV Edizione del Concorso nazionale di Poesia KERAMOS.
Ecco i nomi dei giurati grazie ai quali siamo giunti alla selezione finale dei dodici componimenti vincitori, trascritti nel pannello di ceramica realizzato dal maestro Antonio Guida e installato al belvedere di Via Carmine Rossi, nei pressi del Castello.


Lella Amelotti da Alessandria
Pino Imperatore da Napoli
Flavia Rolli da Milano
Ermanno Crescenzi da Terni
Maria Grazia Lupetti da Parma
Annamaria Perrotta da Salerno
Annalisa Miceli da Salerno
Monica Fiorentino da Napoli
Patrizia Torri da Viterbo
Davide Benincasa da Modena

Grazie a tutti voi!