lunedì 8 settembre 2014

Lunedì Poesia - Desolina Neboli



Per parlare in silenzio

Autrice: Desolina Neboli

Mente mia,
libera come libellula,
fragile
come ali di farfalla,
come calice di cristallo,
nell’aria tiepida
di questa triste primavera,
vola
tra le nuvole,
cerca nel mio sogno
il suo volto,
cerca un foglio bianco,
una penna
per questi pensieri,
poveri sogni spezzati, impossibili,
per parlare con lui
nel silenzio di questo giorno.

Desolina Neboli tratteggia efficacemente il senso di vuoto che prova chi parla e non trova risposta, chi lancia un messaggio e non riceve riscontro. È la solitudine dolorosa, questa, quella non scelta, non cercata.
L’artista si appiglia al sogno e ad immagini aeree che in qualche modo comunque portano al “lui” assente. L’arte sa essere conforto, rielaborazione capace in qualche modo di guardare anche oltre il “silenzio di questo giorno”.
Desolina Neboli sa effettivamente “parlare in silenzio”: noi lettori lo percepiamo nitidamente nel susseguirsi di immagini delicate e forti, in un’alternanza significativa e profondamente “sentita”.

Per contattare l’autrice: lina.neboli@gmail.com

Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia: partecipa anche tu.


Scrivi racconti brevi? Leggi qui il bando de “I RACCONTI DI VENER dì

venerdì 5 settembre 2014

I RACCONTI DI VENER dì - Monica Fiorentino



Odi et Amo

Autrice: Monica Fiorentino

Lettera 21. 
Poggiata con la schiena contro quel palo, legno di fortuna, dove potersi sistemare per riprendere fiato, lentamente il capo di Alice si abbassò privo di forza. Seduta fra quella polvere, percepiva fluire il sangue fuori dal suo ventre come succo caldo. Dolore, solo quello era ciò che provava, un forte, sconfinato dolore, il sangue le colava via come una falla, e lei non riusciva ad arrestarlo. Aveva corso tutto il tempo per fuggire a quei colpi di mitraglia ben assestati, ma tanto spreco di energie era valso a salvarle la vita, o era stato buono solo ad aumentare l’agonia prima di perderla definitivamente? Una pioggia di ferro le aveva letteralmente trapanato la pancia, guerriglieri dal volto coperto, l’avevano assalita, lei, intenta semplicemente a leggere un libro su di una panca sgangherata, era divenuta per la loro ferocia bersaglio mobile. Stava perdendo troppo sangue, e cominciava a sentire le ginocchia molli. Il fiato tiepido di qualcuno al suo fianco di colpo la fece trasalire, e aprendo gli occhi scoprì due iridi color dell’ambra puntarla in viso. Un lupo, ce ne erano molti in quei giorni liberi per il paese, probabilmente scesi dalla montagna in cerca di cibo, anime in pena a trovare ancor prima la morte, fra i calci di beffa sferrati dai soldati per gioco. Lenta la giovane sollevò la mano, sapeva per certo che lui non le avrebbe fatto alcun male, l’altra premuta sull’addome “Enea…” lo chiamò d’istinto dandogli un nome. Il lupo al suono della sua voce reclinò di sbieco il capo, quasi in segno di saluto. “Avrà fame poverino…”. Il cibo, chissà se nella sua gola sarebbe più entrato qualcosa, per finire poi dove? qualcuno in quel carnaio di cadaveri e teste mozzate a cielo aperto, l’avrebbe mai scorta rincantucciata in quel posto, per chiamare un medico in grado di ricucirla?. Il volto di Fabrizio le venne allora dinnanzi in tutta la sua prepotenza e lei sorrise, incurante della sofferenza. Fabrizio, il suo Fabrizio, proprio lui che amava tanto la cucina e il cui unico sogno era divenire un cuoco fra i più stellati. Il sapore dei suoi biscotti fragranti l’invase il palato, il profumo di zucchero e cannella che aleggiava nella sua cucina, quattro mura piene di tegami in rame alle pareti, una cucina grossa, quasi marziale, come piaceva a lui, in stile tedesco; rimasto orfano molto presto era stato grazie alle sue doti culinarie se era riuscito a farsi strada a gomitate: spaghetti pomodori e basilico, avvolti con uova e prosciutto, salse squisite, rollè di vitello arrosto, tortellini in brodo, pollo in crosta, contorni di verdure fresche fantasia; solo e senza famiglia aveva imparato dapprima a farsi il pane per non morire di fame, poi a condividerlo con gli altri facendolo divenire vita e lavoro. “Devo andare, cucinerò per l’esercito intero probabilmente!” le aveva detto una mattina, sventolando sotto i suoi occhi la cartolina scura di chiamata alle armi, che più di un giovane stava ricevendo per servire la propria patria in quel periodo e riportare la pace. E lei aveva cominciato nel silenzio l’attesa. Chiedendosi solo in quel mentre, seduta nella pozza del suo stesso sangue, sotto quella luna a inondarle di luce le guancie, se non avesse abbandonato mestoli e coltelli per imbracciare un fucile. Era stato lui a farla divenire donna, nella foga dei loro vent’anni, conosciutisi sui banchi di scuola, avevano consumato l’amore come un fiore in boccio, attraverso la pelle l’uno dell’altra. Fabrizio coi suoi sorrisi, le sue passioni, capelli a zazzera, labbra di melograno. Alice guardò le sue gambe imbrattate di sangue e poggiò la fronte contro quella ispida del lupo. “Amore/ Gronda sulla mia bocca/ il tuo nome”  il suo haiku preferito, il suo sogno. “Fonderai una Casa Editrice Indipendente appena questa dannata guerra sarà cessata, e la gente riprenderà a leggere, vedrai!” le aveva detto lui, che vedeva le cose sempre in grande, allargando le braccia “Ed io cucinerò a tutte le tue serate di gala!” Fabrizio quel lupacchiotto smarrito, occhi scuri, gabbiano dalle lunghe ali. In quell’istante una fitta la fece inclinare e i suoi occhi si riempirono di lacrime, in quel ventre non sarebbe più entrato nulla, Enea le leccò allora il viso “Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i Libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso” Novecento di Alessandro Baricco. Il loro Libro. L’amavano in due. Fabrizio era tutto in quella frase, era sempre stato così, capace di leggere le persone, e in quel mentre lei ricordò quel passo sentendolo vicino, vicino il suo amore. Una folata di vento caldo si levò, facendole provare se era possibile, ancora più dolore, e a lei parve di vedere Fabrizio chinarsi sul suo corpo martoriato, tendendole  la mano per aiutarla a risollevarsi, e pensò all’assurdità della guerra e di quel fragore di bombe in lontananza “Odi et amo”  l’inizio del carme Ottantacinque di Catullo, Odio e Amo, Odio e Amore,  in quel momento non aveva lo stesso, preciso senso, che il filosofo gli aveva dato all’origine, ma Alice lo sentì suo “È questa la Guerra! Illogica sventura del genere umano a farlo piegare, Odio sopra l’Amore!” si curvò in due all’ennesimo fiotto copioso. Odio una parola che lei non usava mai, nemmeno nei suoi scritti, mai nei suoi haiku, Amore diveniva in quel momento, per una ragione insensata parola semplice, su cui poter sputare a gran voce. E levando gli occhi, con la fronte madida di sudore la giovane chinò il capo, vinta, contro il muso di Enea a bagnare quel suo ultimo sospiro “Amore… sei qui Fabrizio!”
“Mentre di lontano, gli occhi viola di quell’angelo sopra la guerra, si chiusero in segno di  lutto”.

L’odio, l’amore, lo scontro: tutta la potenza espressiva di Monica Fiorentino è racchiusa (anche) in questo racconto particolarmente denso, toccante: la morte che arriva e ghermisce, la morte irragionevole della guerra, l’illogica falce che tutto distrugge.
Grazie alle parole di Monica Fiorentino “sorvoliamo” la zona di guerra e al tempo stesso riusciamo ad entrate nel cuore dei protagonisti, smarriti in situazioni più grandi di loro ma anche lucidi nel prendere atto “sul campo” di quanto l’odio possa essere ottuso, cieco, ingestibile.
La voce profonda di questa grande artista ci fa rendere conto, una volta di più, della necessità di fermarsi in tempo.

Della stessa autrice:  Post Scriptum

Per contattare l’autrice: angelo.dicarta@libero.it

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso

Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia


lunedì 1 settembre 2014

Buon compleanno, Segnalibro!





Con il numero di settembre (il 48esimo) il Segnalibro de “Gli Occhi di Argo – L’ArgoLibro” compie quattro anni!
Un particolare ringraziamento va a tutti gli autori che hanno partecipato a vario titolo e in varie forme a rendere questa iniziativa sempre più interessante e attesa in tutt’Italia.
Ogni uscita raggiunge tantissime persone grazie a duemila copie cartacee e quasi cinquemila contatti e-mail.
Tutti gli autori sono invitati a partecipare, leggete come fare nelle colonne centrali della prima facciata oppure cliccando qui.

Questo mese il Segnalibro vi offre:
- racconti di Elisabetta Mattioli e Pietro Rava;
- spazi dedicati alle pubblicazioni di Andrea Antonini («Di scritti e di scrittori»), Claudia Manuela Turco  («Lord Gleen – L’anima di Byron nel cuore di un cane» e («Gleen amatissimo – Il cane che mi salvò la vita»);
- articolo di Vito Rizzo;
- recensioni di Anna Giordano, Nunzia Castaldo, Annalisa Miceli;
- news sugli eventi di settembre che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli, Salerno (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) e in altri luoghi;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro.

Il Segnalibro offre tantissima visibilità alle tue opere
e moltiplica le occasioni di condivisione.
 e partecipa ai nostri concorsi!

domenica 24 agosto 2014

"La Stronza" vi aspetta... anche a settembre!



Il Cielo in una… Stronza!
VII Edizione

La Stronza ha deciso di posticipare a fine settembre  
la possibilità di partecipare al Concorso più divertente... 
Passate parola... più saremo più ci divertiremo!

Sono ammessi soltanto racconti brevissimi di max 1800 (milleottocento) caratteri spazi inclusi.
Unico argomento ammesso: innamoramento e disinnamoramento, il rapporto di coppia in chiave comico-umoristica.
Nome o nick dell’autore
Facoltativo: breve presentazione dell’autore, suo eventuale sito internet o blog, indirizzo e-mail
Importante: La partecipazione al Concorso è GRATUITA. Non sono ammessi racconti di cattivo gusto: l’intento del Concorso è dare pari dignità ai membri della coppia.
Il giudizio della commissione è insindacabile.
I racconti devono essere inviati entro il 30 settembre 2014 esclusivamente all´indirizzo
occhidiargo@hotmail.it
Premi: Tutti i racconti pervenuti e ritenuti validi saranno pubblicati gratuitamente in un’antologia.
I racconti vincitori saranno inoltre pubblicati su Segnalibri realizzati e distribuiti gratuitamente dall’Associazione organizzatrice “Gli Occhi di Argo” di Agropoli (Salerno) e parteciperanno alla serata conclusiva di pubblica lettura che si terrà nell’autunno del 2014 in Campania.
Durante la serata una giuria popolare voterà i tre vincitori finali, per i quali sono previsti ulteriori premi.

giovedì 21 agosto 2014

"Caro Angioletto" al Lido Tre Conchiglie di Agropoli

Ecco le foto del terzo e ultimo incontro estivo con "Caro Angioletto - Le preghiere con le parole dei bambini" di Vito Rizzo e Milly Chiarelly, presentato su alcune delle più belle spiagge agropolesi. Domenica scorsa l'appuntamento era presso il Lido tre Conchiglie, Lungomare San Marco: una nuova occasione di divertimento e riflessione per bambini e per genitori.
Qui potete leggere tutte le info sull'opera, sempre in vendita presso la Libreria L'ArgoLibro (in Viale Lazio 16, zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto).
Appuntamento alle prossime presentazioni!












"Beach" di Angela Buccino al Castello di Agropoli














Angela Buccino                            
Beach            شاطئ               החוף
Pietre di mare, ferro, specchio, tela.

(da Linea contemporanea VII Edizione, a cura di Antonella Nigro)

Tre parole e tre lingue diverse per designare uno stesso oggetto di desiderio, di speranza, meta ambita del viaggio ideale: la spiaggia.
Ma dopo questa estate come è ancora possibile coltivare nell’immaginario collettivo l’idea di spiaggia con secchielli e palette, granite, ombrelloni e pezzi di vetro satinato raccolti e custoditi come pietre preziose? E soprattutto con i nostri figli e le loro buffe ciambelle colorate?
Non è stato che un episodio tra tanti, e forse avrei dovuto indignarmi molto tempo prima, pur sapendo che indignarsi non è abbastanza, ma ora  la vergogna mi devasta.
Gaza, 16 luglio 2014: quattro bambini uccisi sulla spiaggia mentre giocano a pallone.
Ho detto che indignarsi non è abbastanza.
Ma qualunque azione può muovere solo da un itinerario interiore, non tanto e non solo verso Dio, quanto verso il centro di se stessi, di quell’Umanità che è il principio e la fine di tutto.
La pietra è un simbolo forte.
Il cumulo di pietre è legato ad un viaggio speciale: il pellegrinaggio.
Le pietre vengono portate dai fedeli alla Croce in un percorso che è sempre in salita, impervio e faticoso. Penitenza e preghiera insieme.
Ogni pietra un voto, un peso di cui liberarsi, come in una confessione muta.
Qui però nessuna Croce, nessuna speranza, nessun alibi.
Solo se stessi.

Agropoli, Castello Angioino-Aragonese
11 agosto / 7 settembre 2014

mercoledì 20 agosto 2014

Baratto Libri gratuito a "L'ArgoLibro"!

Vi aspettiamo presso la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli per il consueto appuntamento mensile:

Occhio x Occhio
Libro x Libro
La vendetta della Lettura!

A cura dell'Associazione
"Gli Occhi di Argo"



Mercoledì 20 agosto a partire dalle ore 18,00

Portate i vostri libri usati in buone condizioni e scambiateli gratuitamente con le altre persone.
Il baratto libri è una nuova, piacevole occasione di incontro per scambio di opinioni intorno alla comune passione per la lettura.

Appuntamento ad Agropoli (SA) in Viale Lazio 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego)
Infoline: 3395876415


sabato 16 agosto 2014

"Caro Angioletto" al Lido Tre Conchiglie

Il terzo appuntamento con "Caro Angioletto, vieni in spiaggia con me!" è per domenica 17 agosto, alle ore 11,00, presso il Lido Tre Conchiglie ad Agropoli, Lungomare San Marco. Ancora un'occasione, per bambini ma anche per genitori, per giocare e riflettere tutti insieme sulle parole delle preghiere più famose. 
Gli autori di "Caro Angioletto" (qui tutte le info) Vito Rizzo e Milly Chiarelli vi aspettano!
Infoline: 3395876415




giovedì 14 agosto 2014

"Caro Angioletto" al Lido Trentova

Ecco le foto dell'incontro di domenica mattina al Lido Trentova, dove Vito Rizzo e Milly Chiarelli hanno presentato "Caro Angioletto - Le preghiere con le parole dei bambini", L'ArgoLibro Editore (qui tutte le info): giochi e momenti di riflessione per bambini e genitori.
Prossimo appuntamento con "Caro Angioletto": Lido Tre Conchiglie, Lungomare San Marco, domenica 17 agosto alle ore 11,00
Infoline: 3395876415















L'Asta dei Vini a Castellabate



sede legale: Via Concezio Muzii, 13 – 80139 Napoli
C.F. 95159660638

Appuntamento presso
"il Chiostro" - Vineria
Via Duomo, Castellabate

L’Associazione si sostiene esclusivamente con i contributi dei soci e dei donatori.
Puoi inviarci una donazione effettuando un bonifico bancario
sul c/c1000 / 00065727 - Banca Prossima filiale 05000
intestato a: Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi ONLUS
IBAN: IT34H0335901600100000065727

Ti invieremo ricevuta valida ai fini fiscali per l’anno 2013 all’indirizzo che ci avrai indicato compilando e inviando la scheda dal nostro sito web

Dona il tuo 5x1000
all’ Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi ONLUS
Metti la tua firma nello spazio 
“Scelta per la destinazione del 5x1000 dell’Irpef”
dell’area dedicata al
“Sostegno del volontariato e  delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” 
e indica il
codice fiscale
95159660638