lunedì 30 ottobre 2017

A L'ARGOLIBRO un corso dedicato agli Archetipi

(Cliccate sull'immagine per altre informazioni)
Cosa sono gli Archetipi? Come possiamo migliorare la nostra vita approfondendone la conoscenza? Questo tipo di conoscenza può avere concrete ricadute positive nella nostra quotidianità?
Edoardo Conte, facilitatore spirituale e trainer di laboratori creativi, vi invita al nuovo corso che curerà presso la libreria indipendente L'ArgoLibro ad Agropoli (SA) dal 7 novembre al 19 dicembre, i martedì dalle ore 17:00 alle ore 19 e 30. 

Guardate il video realizzato da Edoardo Conte:


Per prenotazioni e per ulteriori informazioni: 
e.conte@fraternity.it - 3472201828
Vi invitiamo anche a visitare il sito www.fraternity.it 


Libreria indipendente
L'ARGOLIBRO
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto,
nei pressi del Centro per l'Impiego)
Agropoli, Salerno
Infoline 3395876415

martedì 24 ottobre 2017

"Viaggi" di Laura Vargiu: una nuova recensione di Anna Giordano



Ecco una nuova recensione che la Professoressa Anna Giordano ha dedicato alla più recente raccolta di racconti di Laura Vargiu, giovane scrittrice e poetessa sarda.

I luoghi vissuti

Un proverbio popolare dice che chi viaggia ha molto da raccontare, e conoscere nuove realtà è una forma di costruzione della vita in forma ciclica, che ricalca l’andamento dell’esistenza umana fatta di nascita, crescita interiore, morte. Un percorso che l’autrice ha inteso rappresentare con le sue piccole storie che a loro volta raccontano il suo viaggio interiorizzato, meditato e sviluppato su terre bagnate dal Mediterraneo, luoghi di incanto.
Leggere avventure, sogni di viaggi è sempre un’avvincente emozione, in cui riemergono occasioni che consentono di poter scoprire mondi e popoli diversi. Viaggi - Racconti Mediterranei di Laura Vargiu è una raccolta di varie ed originali storie che di volta in volta si leggono e si sviluppano, progrediscono di una forza e di una intensità sempre più profonda sia stilisticamente che emotivamente. Nel testo sembra che i luoghi siano occasioni per esprimere sofferenze, malinconie, desideri, illusioni che rimangono fermi nella memoria del lettore, come l’autrice intende trasmettere, consegnare. Nel corso della lettura dei vari racconti, si è sempre più certi che, nell’attesa di una possibile evoluzione delle situazioni descritte, verso una ricerca di una nuova condizione di vita e di un possibile riscatto, ciò non accade. Spesso sono storie tristi e pregne di malinconia, nella attesa e nel desiderio dei protagonisti di serenità e di pace. Nell’incipit del primo racconto si evidenzia  il leitmotiv che pervade le altre storie, è quella sorta di sofferenza dell’animo umano che si identifica nella natura  e in tutto ciò che la circonda: Una pioggia malinconica e intermittente era caduta durante le prime ore della mattina e la sabbia era ancora bagnataÈ un filo rosso che si insinua nel pensiero del lettore, è come un accoramento che i vari racconti gli trasmettono, come laconici flash emotivi che emozionano e travolgono l’animo, sempre verso  più liete scoperte.
Il desiderio del proprio paese di origine è il sentimento primario che domina il cuore dell’emigrante e che diviene un sogno struggente.La nostalgia del luogo natio pervade i pensieri, le meditazioni dei personaggi che non si confondono con i viaggiatori. I turisti contemplano il luogo visitato, i protagonisti di queste storie meditano il luogo vissuto.
Molto piacevole e scorrevole è il racconto che rievoca il ricordo di un padre viaggiatore sempre pronto a prendere l’ormai logora valigia di cuoio marrone che da ogni viaggio ritornava ricolma, oltre che di camicie e calzini sporchi stipati alla rinfusa, anche di emozioni, ricordi e, soprattutto, nuovi progetti di partenze.
Viaggi della speranza, viaggi imposti, viaggi che descrivono altri luoghi, altri popoli, altre culture del Mediterraneo, sono racconti che rappresentano viaggi immaginari  nella cruda realtà; sono piccole grandi storie raffinate e di pacata tristezza che struggono il cuore; pregne di intensità emotiva che si esprime in descrizioni e visioni di situazioni e condizioni reali e fantastiche che assorbono l’attenzione del lettore e stimolano la sua curiosità sollecitando la sua fantasia.
Racconti da leggere e rileggere per scoprire sempre di più i luoghi della coscienza, della meditazione dei protagonisti ed anche la propria.
Anna Giordano


sabato 21 ottobre 2017

Un piccolo aiuto: in cambio, grandi gioielli editoriali


Giuseppe D'Ambrosio Angelillo: un grande amico, poeta, libraio e editore di strada.
I libri delle edizioni Acquaviva sono piccoli gioielli che Giuseppe vende per le strade di Milano.
Adesso Giuseppe non sta bene. Ha avuto un'emorragia cerebrale ed è in coma.
Aiutiamolo, e soprattutto aiutiamo la sua famiglia, comprando uno dei suoi libri direttamente dalla pagina eBay. Basta con le parole e avanti con un grande e unico gesto di solidarietà. (Nicola Vacca)


AGGIORNAMENTO dell'8 novembre: Purtroppo due giorni fa Giuseppe è morto, non ce l'ha fatta a riprendersi. Qui trovate un lungo articolo di "Acquavivapartecipa.it" dedicato alla sua splendida figura. La vendita on line dei suoi libri continuerà.





Libri introvabili, prime edizioni, edizioni artistiche

mercoledì 18 ottobre 2017

"GENERAZIONE 2.0": presentazione a Salerno




Associazione Felix Cultura
L’ArgoLibro Editore
vi invitano 
DOMENICA 29 OTTOBRE ALLE ORE 18:00
alla presentazione del volume
Generazione 2.0
Tra centro e periferia
di
ANNALISA MICELI
ELVIRA SESSA
VIRGILIO COLICINO



Incontro a cura di
MILENA ESPOSITO

Letture a cura di
JUANITA BOTTIGLIERI

Saranno presenti gli Autori.

Eco Bistrot
Via Lungomare Cristoforo Colombo n. 23
Zona Pastena - SALERNO


Ingresso libero

"Amore e rabbia della vita": presentazione a L'ARGOLIBRO


SABATO 21 OTTOBRE 2017 - ORE 18:00
Presentazione
AMORE E RABBIA DELLA VITA
di
Virginia Di Filippo
Edizioni L’ArgoLibro

Poesie.
Con il pamphlet
“Giustizia Ingiusta”
e traduzioni in inglese

Un appassionato e accorato appello a ricercare la Bellezza e la Giustizia
nella quotidianità di tutti noi.


Intervento del Professor
FRANCESCO D’EPISCOPO

Letture di brani scelti a cura di
ANGELA PAPARELLA

Incontro a cura di
MILENA ESPOSITO

Sarà presente l’autrice.

Appuntamento alla
LIBRERIA INDIPENDENTE
L’ARGOLIBRO
Siamo ad Agropoli (SA)
in Viale Lazio 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto,
nei pressi del Centro per l’Impiego).
Per qualsiasi informazione: 3395876415


lunedì 16 ottobre 2017

Elvira Morena a L'ARGOLIBRO



DOMENICA 22 OTTOBRE 2017 - ORE 18:30
Presentazione
DOMANI MI VESTO UGUALE
di
Elvira Morena
Oèdipus Edizioni


Un libro fatto di suoni veloci, immagini predaci che ti prendono a pugni e graffiano la cornea: i personaggi di Elvira Morena sono cinematografici, ti parlano da uno schermo enorme nella piccola stanza in cui sei rannicchiato a leggere, e scompaiono leggeri, senza che tu possa, come nei romanzi cui siamo abituati, farli tornare indietro.
(dall’introduzione di Rino Mele)

Intervento della Professoressa
ANTONELLA NIGRO

Incontro a cura di
MILENA ESPOSITO

Sarà presente l’autrice.

Vi aspettiamo alla
LIBRERIA INDIPENDENTE
L’ARGOLIBRO
Ad Agropoli (SA)
in Viale Lazio 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto,
nei pressi del Centro per l’Impiego).

Infoline: 3395876415

venerdì 13 ottobre 2017

Pino Imperatore a L'ARGOLIBRO!


Tre giovani pronti a tutto.
Chi mai potrà fermarli?
Un gatto.
Un gabbiano.
Un’intera città.

GRANDE RITORNO DI
PINO IMPERATORE
A L’ARGOLIBRO!

DOMENICA 15 ORE 18:00

Presentazione del romanzo
 ALLAH, SAN GENNARO E
I TRE KAMIKAZE

Pino Imperatore racconta l’importanza dell’integrazione
e della tolleranza, contrapponendo al fanatismo e all’odio
le armi irrinunciabili dell’umorismo e dell’ironia.

Libreria indipendente
L’ARGOLIBRO
Viale Lazio, 16
(Zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto,
nei pressi del Centro per l’Impiego)
AGROPOLI (SA)
Infoline: 3395876415

mercoledì 11 ottobre 2017

"Brutta faccènna, 'a guera"


"Brutta faccènna, 'a guera": una toccante, profonda condanna di tutte le guerre, a tutte le latitudini.
Parole di Riccardo Sanna, voce di Chiara De Gregorio, musica di Benedetto Cortellesi, arrangiamenti di Francesco Caramia.

BRUTTA FACCENNA, 'A GUERA
(Poesia scritta la notte del 14 novembre 2015)

Dormi bimba, piccoletta
tiette stretta ‘sta bamboletta
accarezzala cor còre
che de fòra oggi piove.

Dormi fijia, dormi amore
che de guera er monno mòre
strigni forte ‘st’amichetta
pija sonno, fallo ‘n fretta.

C’ho paura che ‘sti botti
te spaventino le notti

C’ho paura, fijia mia
che tu perda l’allegria.

Dormi stella, te scongiuro
sogna er sogno più sicuro
nun fa caso a ‘sto macello
a li spari, a ‘sto bordello.

Poi tu ‘n giorno capirai
che la vita so’ tanti guai

che te sveji cor sorriso
e quarcuno già l’ha ucciso.

Te disponi ar cambiamento
ma poi trovi appiattimento.

Fai la fila pe’ ‘na pagnotta
e c’è ‘n fijio de ‘na mignotta
che scavarca tutta la gente
perché a lui ‘gne frega gnente…

Dormi sole, senti a me
fòri piove, nun fa pe’ te
‘sto casino se chiama guera
che t’affossa sottotera

T’assicuro c’ho paura
nun c’è còre, ma bruttura.

Noi coremo, ‘p’annà dove?
Me lo chiedo, dorce amore.

Ma ‘ndo sta’ ‘sto gran futuro?
Ma ‘ndo sta’ l’òmo maturo?

Viene voja de scappà
d’annà ortre, nell’ardilà
chiede a Dio che fine ha fatto
dije ‘n faccia “sei distratto!”.

Dormi bimba, piccoletta
tiette stretta ‘sta bamboletta
daje ‘n bacio
portala via
poi riccontaje ‘na bucia:

“Gira, gira, girotonno
che bellezza ch’è ‘sto monno…”


“Quando in certe parti del mondo vedo lo sguardo triste di milioni di bambini, sento il dolore di tutte le scapole a cui sono state tolte delle ali.”  (Fabrizio Caramagna)

Via del Grano 18
di Riccardo Sanna


venerdì 6 ottobre 2017

Ottobre: entriamo nell'autunno con il nuovo Segnalibro




(clicca sulle immagini per ingrandirle)
Partecipa al Segnalibro anche tu, condividi la TUA arte!

In questo numero trovate:

- le poesie di Franco Fortini, Cristina Campo e Iolanda Stellato;
- il racconto di Elisabetta Mattioli;
- l’articolo di Giuseppe Salzano;
- spazi dedicati alle pubblicazioni de L’ArgoLibro «Due mondi una vita e novissimi stornelli» di Tommaso Mondelli, «Le parole degli amanti» di Sergio Marchetta, «Dissoluzione dell’ego» di Carmine Mondelli;
- informazioni sugli incontri dedicati ad artisti del Novecento e curati dal critico letterario Nicola Vacca (clicca qui);
- news sugli eventi di ottobre che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) di Agropoli e a Salerno;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro (clicca qui);
 …e ancora curiosità, news, aforismi…

I nostri concorsi on line e cartacei ti aspettano, clicca sui nomi:




mercoledì 4 ottobre 2017

Cristina Sparagana a Roma


Questa è l'ora del lupo. Non sono nulla,
solo un'aspra tana
per la serenità della mia mente:
un cobra, forse, o due sacrificali
capri in foggia di tempie, l'esitare
di un'astuta follia, di una gran fame
ricurva su conchiglie di digiuno.

(da “L’ora del lupo”)

Venerdì 13 ottobre - Ore 17:30

Presentazione
L’OSCURA CONTRODANZA
di
Cristina Sparagana

Edizioni L’ArgoLibro


Con la presenza di:
Paolo Carlucci

Vi aspettiamo presso la
FUIS
Federazione Italiana Unitaria Scrittori
Largo Augusto Imperatore, 4
ROMA

venerdì 29 settembre 2017

I RACCONTI DI VENERdì - Elisabetta Mattioli



Il molo

Lara era seduta su quella panchina, aveva lo sguardo fisso nel vuoto (o meglio, puntava l’orizzonte), teneva il braccio sinistro accostato al corpo, mentre la mano destra era appoggiata sul grembo. Era iniziato l’anno nuovo, ma rispetto agli altri aveva poche aspettative. Si sentiva sola e disperata dal momento in cui il suo immenso amore era sparito improvvisamente, inghiottito da un’onda anomala, un mese prima del matrimonio.
Lui apprezzava la barca a vela, aveva rinunciato alle gare per amore della compagna, ma di tanto in tanto “inforcava” l’adorato mezzo marittimo e solcava il mare. Amava il famoso “Dio Poseidone”, pur temendolo, in fondo, poiché sapeva che sarebbe stato capace di tradirlo.
Purtroppo, in una terribile giornata d’inizio primavera, fu ingannato dall’acqua e l’onda anomala l’investì, assieme a “Marmaid” (la sua stessa barca), uccidendolo all’istante. Il corpo venne trovato sulla riva nove giorni dopo.
Lara organizzò la cerimonia funebre nei minimi dettagli, senza tralasciare alcun particolare, e in quel terribile giorno mantenne un comportamento ineccepibile, sembrava perfino innaturale. Il “modus operandi” della donna suscitò le battute velenose  del “parterre” femminile, che non fu per niente gentile con lei. In breve tempo le “amorevoli” amiche sparirono dalla circolazione e i messaggi su whatsapp diventarono nebbia, alla fine lei si ritrovò sola come un cane e immersa nell’agghiacciante dolore. Soffriva tremendamente, si sentiva abbandonata ma avrebbe preferito morire, piuttosto che ammettere la sua debolezza.
Quando incrociava lo sguardo delle fantomatiche “amiche” sorrideva per poi procedere lungo la strada. Viveva semplicemente: si svegliava al mattino presto, andava in ufficio, lavorava ai vari progetti di architettura e per almeno tre o quattro giorni alla settimana andava al cimitero a salutare l’amore della sua vita.
Nei fine settimana si recava sul molo, sedeva sulla panchina sulla quale aveva scambiato l’ultimo bacio con Marco e viaggiava con la mente, verso i momenti felici, trascorsi assieme a lui.
Dalla tragica morte erano trascorsi tre anni e mezzo ma non si era ripresa, non l’aveva dimenticato e nemmeno era riuscita ad andare “oltre”.
Lara aveva delle passioni, quando era molto giovane aveva frequentato un corso teatrale, si era anche esibita assieme ai compagni, riscuotendo successo. Ad un certo punto, però, aveva appeso il “copione al chiodo” perché una vocina interiore le “aveva ordinato” di smettere. All’epoca non ebbe rimpianti, fu felice della scelta che aveva fatto, l’amore per Marco le “riempiva” ogni giornata. Perfino lui tentò in ogni maniera possibile di convincerla a desistere dal proposito, ma le sue parole precipitarono nel vuoto e lei lasciò la compagnia teatrale. Si dedicò al lavoro e ovviamente al compagno.
Ogni volta che sedeva su quella panchina ripensava alle notti d’amore trascorse con l’uomo. Durante l’ultimo incontro provò una strana sensazione, infatti la mattina dell’incidente supplicò Marco di restarsene a casa e rinunciare alla giornata in mare.
Come suo solito, lui fece orecchie da mercante, le diede un bacio sulle labbra e corse verso il porto. I fatti dimostrarono alla giovane donna che il presentimento era corretto. Anche per tale motivo, non era ancora riuscita a perdonarsi.
Da tre anni e mezzo torturava il cervello con un numero imprecisato di “se” e “ma”, ma era impossibile venirne a capo. In realtà si sentiva terribilmente in colpa poiché aveva fallito, essendole mancata l’energia per fermarlo. Ormai andava avanti per inerzia, attendeva con pazienza l’ora fatidica e la sua stessa morte, per potersi congiungere all’amato.
I suoi genitori avevano perso la vita in un incidente stradale e lei era stata cresciuta dalla nonna paterna. Quando l’anziana donna era deceduta, aveva cambiato città, abbandonando la Capitale in favore della bella (e piccola) Ancona. Dopo solo tre mesi aveva conosciuto l’affascinante e indomito Marco, si erano frequentati per poco tempo e fidanzati quasi subito, suscitando l’invidia del “gentil sesso” marchigiano. Molte ragazze avevano provato a conquistarlo, ma il ritroso velista le aveva rifiutate tutte.
Invece la “straniera romana” (come veniva chiamata), era riuscita a conquistarlo con un singolo sguardo, si erano messe in testa che, se lui aveva perso la vita, era successo perché lei gli aveva portato sfortuna, però nessuna pretendente aveva avuto il “fegato” di dirglielo in faccia.
Lara era stanca e disperata, poiché percepiva l’essenza stessa della solitudine. Una mattina apparentemente come le altre si sedette al solito posto, fissò il mare e le sembrò diverso, possedeva un blu intenso, le rammentò il colore degli occhi, appartenenti a Marco. L’attimo dopo udì la voce del compagno. Lei si alzò in piedi, senza voltarsi indietro, fece pochi passi e si gettò tra i flutti.
Lara sparì nel nulla, ma il loro amore vivrà per sempre nel Mar Adriatico e oltre…


Struggente e intenso, il nuovo racconto di Elisabetta Mattioli, che ci parla di una solitudine che non riesce ad uscire dal cerchio “perfetto” di un amore che la Vita ha bruscamente interrotto.
Frase dopo frase, dettaglio dopo dettaglio, il lettore può immergersi in una storia che vista “dall’esterno” ha poco da raccontare, a parte il dramma della morte per incidente, e invece ha tantissimo da narrarci scrutando il cuore e la mente della protagonista.
Elisabetta Mattioli ci guida con tatto e sensibilità, ponendo l’accento su particolari illuminanti: dalla panchina alle onde del mare, dall’opprimente rimorso alla stanchezza, il racconto conosce un “formidabile sviluppo” grazie ad una scrittura forte, precisa, indiscutibilmente chiara.

Per contattare l’autrice:  elyamatty@gmail.com

Della stessa autrice: Niky e la gatta

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