lunedì 20 giugno 2016

"Mondi": Eduardo Cuoco ed Eufemia Griffo a L'ArgoLibro


“Sei la mia isola”
dissi
mentre il mare infuriava…

Presentazione
MONDI
di
Eduardo Cuoco
Edizioni L’ArgoLibro

A cura di
Eufemia Griffo

Sabato 25 giugno – Ore 19:00

Libreria indipendente
L’ARGOLIBRO
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto,
accanto a “Mani di Fata” e “Ricambi Iannuzzi“).
Infoline: 3395876415

per visitare la pagina dedicata all’opera

L'ARGOLIBRO:
diamo sempre più spazio
ai buoni libri e ai buoni eventi!


Vito Rizzo a "Storie di Sera al Serenella"


Rassegna
STORIE DI SERA AL SERENELLA

Martedì 21 giugno - Ore 20:30
Presentazione
Buongiorno, Città
di Vito Rizzo
Edizioni L'ArgoLibro

Un diario "semi-serio" all'insegna dell'ironia e della sagacia:
quando il giornalismo riscopre la sua vocazione.

Insieme all'autore ne parlerà
Alfonso Andria
Parlamentare Europeo e Senatore della XVI Legislatura
Dirigente dell'Ente Provinciale del Turismo di Salerno

Presentazione a cura di
Milena Esposito


Bar Serenella
Lungomare San Marco, 140 - Agropoli (SA)
Ingresso libero

per leggere il blog curato dall'autore

per leggere la pagina dedicata all'opera

venerdì 17 giugno 2016

I RACCONTI DI VENER dì - Giulia Stefanini


Profumo di mamma
  
Per Luce l’amore aveva da sempre avuto un profumo ben preciso. Ogni mattina si svegliava inalandone le dolci cadenze primaverili e l’aroma di primule appena sbocciate. Non si sarebbe mai stancata di sentirlo, ogni giorno della sua vita, ogni volta che la mamma si chinava per abbracciarla o per scoccarle un tenero bacio sulla guancia, ora umida.
La mamma l’aveva lasciata da quasi una settimana. Chiunque aveva tentato di consolarla dicendo che il tempo cura le ferite, non doveva avere molta dimestichezza con il dolore di una perdita. Ogni volta che qualcuno le si avvicinava e le chiedeva come stava, Luce sorrideva e andava avanti. Non avrebbe lasciato nessuno varcare quella soglia che conduceva al suo cuore… al suo tremendo dolore.
A volte si sedeva, con la schiena appoggiata al muro e le ginocchia strette come a proteggersi dall’esterno, nello studio dove la mamma scriveva. Le sue favole venivano pubblicate di tanto in tanto su alcune riviste locali e Luce avrebbe fatto tutto il possibile per diventare brava come lei.
Chiusa in se stessa cercava di non pensare… i pensieri in testa erano come spille da balia conficcate nel cuore…
I piedi a contatto con il pavimento iniziavano a dolerle, il freddo pungente che sentiva dentro era dettato anche dalle temperature esterne che si stavano abbassando per lasciare spazio a un nuovo inverno. Doveva alzarsi e scaldarsi vicino alla stufa, accesa in cucina. Lasciare quella stanza non le sembrava una buona idea ma oltre agli esili piedi stavano iniziando a gelare anche le mani.
Fu mentre si alzava che lo sentì per la prima volta. Quasi cadde per lo spavento e il suo cuore perse un battito… non era possibile eppure quel profumo di primule era inconfondibile. Si guardò intorno con fare ipnotico e poi corse alla finestra, fuori solo nuvole ad attenderla.
Scosse la testa con forza e lo sentì di nuovo, si espandeva intorno a lei fino a entrarle nel naso e da lì fino a scaldarle mani e piedi. Non sentiva quasi più freddo.
Confusa si rigirò una ciocca tra le dita fino a bloccarsi con la mano a mezz’aria, i capelli ancora rigirati tra indice e medio. Inspirò a fondo e si morse il labbro: era lei.
Lei, lei soltanto emanava quello stesso profumo che tanto conosceva e bramava. Inspirò a fondo fino a riempirsi i polmoni, espirò stando attenta a non soffiare quel profumo troppo lontano.
Inspirò nuovamente.

Troviamo tutta la delicatezza dei piccoli particolari, in questo racconto di Giulia Stefanini. Un racconto in cui non ci sono chissà quali accadimenti “esterni”, ma tutto si sviluppa nel cuore e nella mente della protagonista, chiamata a superare il più acuto – e cronico – dei dolori: quello del forzato distacco da una persona amata.
Giulia Stefanini ci racconta, con immagini di particolare pregio letterario, il “senso di rinascita” sempre possibile, anche dopo la morte fisica, e lo fa con una finezza che ci comunica una particolare sensibilità interiore. Così i cuori e le menti si incontrano, a raccontarsi in storie che appartengono a tutti noi.

Per contattare l’autrice:  giuliastefanini92@gmail.com

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso

Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia

giovedì 16 giugno 2016

KERAMOS - Cerimonia conclusiva della sesta edizione


Vi aspettiamo
sabato 18 giugno alle ore 18 e 30
presso il
Castello angioino-aragonese di Agropoli (SA)
(zona centro storico)
per la manifestazione finale della
Sesta Edizione del
Concorso Nazionale per Poesia breve su ceramica
KERAMOS

A cura dell'Associazione Artistico-letteraria
GLI OCCHI DI ARGO
e del 
Centro D'Arte GUIDA

Vincitrici e vincitori finali:
Carla Maria Casula 
Luigi Di Mieri
Fulvio Fapanni
Therry Ferrari
Marise Gallo
Eufemia Griffo
Giuseppe Iaccarino Carrano
Lucrezia Lenti
Ivana Leone
Carmela Orefice
Annamaria Perrotta
Marco B. Cosma Vinci

Manifestazione dedicata all'artista e studioso
Andrea Guida

  La poesia è un atto di pace.

(Pablo Neruda)


 Visita il sito


mercoledì 15 giugno 2016

Maria Luisa Limongelli al Serenella: le foto

Lunedì scorso la Rassegna "Storie di Sera al Serenella", presso il bar Serenella al Lungomare San Marco di Agropoli, ha visto come protagonista l'autrice Maria Luisa Limongelli e la sua pubblicazione "I miei pensieri come un volo di farfalle", Edizioni L'ArgoLibro.
Un piacevolissimo incontro all'insegna del divertimento. Milena Esposito ha curato la presentazione, un particolare ringraziamento va anche a Maria Rosaria Verrone, autrice, tra l'altro, dell'opera riportata in copertina.
L' "SSM Trio" ha ulteriormente allietato l'incontro con pregevoli intermezzi musicali.
Il libro di maria Luisa Limongelli è sempre in vendita presso la Libreria indipendente L'ArgoLibro, ad Agropoli in Viale lazio 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, infoline 3395876415).
Ecco le foto dell'incontro.























martedì 14 giugno 2016

Le emozioni della lettura a L'ARGOLIBRO


Torna l'appuntamento mensile con
l'Associazione Femminista
ARTEMIDE

PASSA UN LIBRO,
PASSI LE TUE EMOZIONI

Condivisioni di libri, di idee, di opinioni, di parole importanti...
Porta con te un libro che ti sta a cuore e condividilo!

Mercoledì 15 giugno ore 18:00

L'appuntamento è presso la 
Libreria indipendente L'ARGOLIBRO
ad Agropoli in Viale Lazio 16
(zona sud, adiac. Via Salvo D'Acquisto,
nei pressi del Centro per l'Impiego)
Infoline: 3395876415

lunedì 13 giugno 2016

Lunedì Poesia - Monica Fiorentino



Treno per Lisbona – Poesie haiku

Acquazzone.
Dondolano sottili 
i pensieri

Noi due
soli, in piedi ci baciamo oltre
il muro della notte

Treno per Lisbona.
La mia finestra sul mondo.
I grilli e le rose.

Ospite -
tra filari di more
un pettirosso

Fiori di pruno.
Sulle Memorie di Adriano.
Una libellula.

Urla la luna_
umido, si capovolge il cielo
del nostro piacere

Una farfalla
sul bianco marmo.
È colore

Monica Fiorentino

Per contattare l’autrice:  angelo.dicarta@libero.it

La poesia di Monica Fiorentino si fa sempre più essenziale, ricca nella sua “immediatezza”. Ogni verso trasmette una sensazione compiuta, un’immagine a sé stante, eppure – e qui sta la particolare bravura dell’autrice – leggendo quello successivo si scopre subito il legame, il “senso del proseguimento”.
Un ramo fiorito, un bacio oltre la notte, un treno in viaggio verso una città-desiderio: le immagini di Monica Fiorentino ci parlano, si accostano alla nostra quotidianità con tutto il rispetto della poesia che non vuole essere invadente, che non giudica. Versi intrisi di luminosa descrizione, a ricordarci che lo stupore ci appartiene ogni volta che lo vogliamo. Chi può ricordarci questo, se non l’artista?

Della stessa autrice:  Princesa

Scrivi poesie?
 Leggi il bando di Lunedì Poesia

Per i tuoi racconti brevileggi qui il concorso adatto per te!

mercoledì 8 giugno 2016

Vincenzo Rocciolo e Laurino a L'ArgoLibro

Domenica scorsa la libreria indipendente L'ArgoLibro ha visto l'inaugurazione di una nuova mostra fotografica di Vincenzo Rocciolo: "Laurino: memorie e splendori di un'antica Città-Stato".
Un incontro con tanti interventi che hanno testimoniato l'amore per un centro cilentano particolarmente ricco di fascino e di una storia molto interessante.
Sono intervenuti anche i responsabili della Libera Associazione Culturale "Laurinonelcuore".
Qui di seguito le foto del piacevolissimo pomeriggio. La mostra sarà visitabile fino a giovedì 16 giugno. Orario della libreria: 10-13, 17-20.
L'ArgoLibro è ad Agropoli in Viale Lazio 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, info 3395876415).















lunedì 6 giugno 2016

Patrizia Del Verme a L'ArgoLibro


Sabato 11 giugno - Ore 19:30
Presentazione
IL TRAINING AUTOGENO
Come custodire e recuperare la salute
Edizioni Psiconline

di
Patrizia Del Verme
Psicologa

Con gli interventi di:
Dottoressa Sabina Izzo

Libreria indipendente 
L'ARGOLIBRO
Ad Agropoli in Viale Lazio 16
(zona sud, adiac. Via Salvo D'Acquisto,
nei pressi del Centro per l'Impiego).
Per qualsiasi info:
3292037317

L'ARGOLIBRO:
largo ai buoni libri!

Primi veri caldi, primo Segnalibro estivo





Il primo Segnalibro “estivo” vi offre tantissime poesie, racconti, recensioni… in particolare:
- le dodici poesie premiate alla sesta edizione del Concorso Nazionale “KERAMOS”, autrici e autori sono: Annamaria Perrotta, Therry Ferrari, Luigi Di Mieri, Eufemia Griffo, Ivana Leone, Carmela Orefice, Lucrezia Lenti, Carla Maria Casula, Fulvio Fapanni, Marise Gallo, Marco B. Cosma Vinci, Giuseppe Iaccarino Carrano;
- i racconti di Pietro Rava, Elisabetta MattioliAnnalisa Miceli;
- gli articoli di Vito Rizzo e Giuseppe Salzano;
- recensioni delle pubblicazioni “Erika” di Florindo Di Monaco e “Bellezza” di Giuseppe Milite e Gennaro Amato;
- spazi dedicati alle pubblicazioni de L’ArgoLibro «La falena d’inverno» di Sandra Ludovici e l’Antologia «Da Lunedì Poesia a I RACCONTI DI VENERdì»;
- news sugli eventi di giugno che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) e in altri luoghi di Agropoli;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro (clicca qui);

 …  e ancora curiosità, news, aforismi…

Vuoi offrire tantissima visibilità alle tue opere?
 e partecipa anche tu!
I nostri concorsi on line e cartacei ti aspettano, clicca sui nomi:

venerdì 3 giugno 2016

I RACCONTI DI VENERdì - Ermanno Crescenzi



Quando l’informazione è corrotta, la libertà è in pericolo

Autore: Ermanno Crescenzi

Gli ultimi dati sulla libertà d’informazione del 2015 riportati dall’agenzia “Reporter senza frontiere” sono estremamente consolanti per l’Italia: finalmente la conquista della 77° posizione. La nostra tenacia nel perseguire questo obiettivo è stata premiata (nel 2014 eravamo attestati sulla 74° posizione), con in più la reale possibilità di scalzare la Moldavia che ci precede, anche se dobbiamo guardarci dal Benin (78° posto), una piccola nazione africana dove fervente è l’attività di sfruttamento di lavoro minorile.
La gravità di questa notizia non può certo essere lenita dal modo, volutamente ironico-sarcastico, in cui ve l’ho proposta. Non è certo deridendo un tale drammatico dato che si può combattere il quotidiano attentato che i media operano per condizionare le nostre opinioni e ridurre il nostro senso critico, ovvero la  nostra capacità di analizzare e valutare la realtà per affrontare in modo consapevole e autonomo qualunque decisione.
Il dominio del mondo è sempre di più nelle mani di chi detiene il potere dell’informazione. Oggi, grazie alla digitalizzazione e alla globalizzazione, ogni singola informazione, se ben indirizzata, può potenzialmente divenire un veicolo d’innesco e d’innesto disponibile simultaneamente a milioni di menti, ma dobbiamo guardarci dal meme. Per meme si intende un’entità di informazione che si propaga come un virus da una mente ad un’altra. Noam Chomsky ci mette in guardia dalle strategie di comunicazione utilizzate dai manipolatori dell’informazione per raggiungere i loro obiettivi.

La strategia della distrazione
Consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.

Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che  poi sia il pubblico a richiedere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi…

La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.

Rafforzare l’auto-colpevolezza. Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo che inibisce l’azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti. La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile. Le ultime indagini rivelano che nel 2025 in Italia 2 cittadini su 3 saranno analfabeti funzionali, cioè non saranno in grado di comprendere un qualunque testo la cui lunghezza sia superiore alle 15 righe.


In Italia l’82,7 % della popolazione si tiene informata attraverso la tv. Per queste persone c'è soltanto quell'informazione "emotiva" e distorta che serve a renderli docili e incapaci di difendere i propri diritti. Come osserva Sartori: “Sostenere che la cittadinanza dell'era elettronica è caratterizzata dalla possibilità di accedere a infinite informazioni, sarebbe come dire che la cittadinanza nel capitalismo consente a tutti di diventare capitalisti. È vero che un'immagine può valere più di mille parole, ma è ancor più vero che un milione di immagini non danno un solo concetto.”
Essere padroni delle proprie opinioni non può prescindere dal porsi domande, verificare le informazioni, confrontandole con fonti affidabili che garantiscano chiarezza, imparzialità, coerenza e che facciano riferimento alla provenienza delle loro informazioni.
Capisco che non è un compito semplice, ma è quello che dovremmo cercare di fare per essere almeno in parte sicuri che la nostra opinione sia la nostra e non quella mutuata passivamente ascoltando opinioni, fatti o osservando immagini propinate dai manipolatori dell’informazione; dobbiamo leggere di più e guardare meno tv! 

Da qualche tempo aperto anche ai saggi, il concorso “I RACCONTI DI VENERdì” ospita nuove considerazioni di Ermanno Crescenzi, osservatore attento e partecipe dei fenomeni sociali contemporanei. Anche stavolta la sua attenzione si concentra sull’informazione e sui profondissimi problemi ad essa collegati. Qualcuno di noi, tempo fa, “di sfuggita”, in alcuni spazi internet ha letto che l’Italia continua a scivolare in basso nella classifica mondiale della libertà d’informazione, ma una notizia così grave è stata accolta in pochissimi spazi di approfondimento (e nessuno, “ovviamente”, televisivo, a ulteriore conferma che da sempre la televisione è “arma di distrazione di massa”).
Questo saggio di Ermanno Crescenzi ci invita alla riflessione ponendo l’accento su alcuni punti fondamentali che non possiamo eludere, se vogliamo davvero essere cittadini che scelgono consapevolmente. In fondo, non è forse la scelta l’unica libertà concreta che abbiamo?

Dello stesso autore: I Tg e noi

Per contattare l’autore: ermanno.crescenzi@virgilio.it

Scrivi racconti o saggi brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso


Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia