giovedì 9 ottobre 2014

Scuola di Teatro "Ennio Balbo": sono aperte le iscrizioni!

Ad Agropoli (SA), sono aperte le iscrizioni della Scuola di Teatro "Ennio Balbo", Presidente Anna Santo Sgro. I corsi saranno curati dagli attori Giovanna Chirico, Raffaele Speranza ed Emiliano Spira.
Clicca sull'immagine per ingrandirla. 
Per qualsiasi info: 329 1768837 - 339 8873309 - 339 4662361


lunedì 6 ottobre 2014

Lunedì Poesia - Enrico Barigazzi



1914

L’autunnale visione
rosso scuro
ricopre
giardini viennesi
di fine impero
notturne gitane
sfilano nel fumo
di balli parigini
in punta di fiamme
incendiarie di mondi antichi
ed il tuo viso
fissato in una foto
dà colore
alla pioggia
dove oscena
orgia di piombo
scortica la terra
dentro confini
di fossati aridi
dove il cielo
ha il colore
del fango
occhi perduti
nell’immagine ferma
di un tempo andato
smuovono pensieri
allontanando la morte
cavaliere di insulse
bandiere
ancora un po’, prima
della folle corsa
verso il nulla.

Per contattare l’autore: barigazzi.enrico@virgilio.it

La Grande Guerra è stata, nell’immaginario collettivo, molto più di una devastazione materiale: ha segnato la fine di un “modo” di intendere la vita, pacifico e aperto all’opulenza. Un processo di odio innescato su scala planetaria, invece, toglie inevitabilmente sicurezze, certezze che si stavano consolidando.
Enrico Barigazzi riassume tutto questo in pochi tratti, in poche “pennellate” dai colori vividi: non manca il ricordo dei giardini, dei balli, di una certa leggerezza, ma ormai tutto viene cancellato dalla devastazione.
Nella poesia di Enrico Barigazzi il protagonista sembra essere un soldato, uno qualsiasi dei milioni mandati a morire per superiore (?) volontà. Ma anche la poesia, anche questa poesia, pian piano ci aiuta a comprendere che non c’è nulla di superiore, negli interessi politici ed economici. La vita ha il diritto – di più, il dovere – di ribellarsi a tali interessi.

Dello stesso autore: Non dimenticare il vecchio Buk

Per i tuoi racconti brevileggi qui il concorso adatto per te!
Scrivi poesie? Leggi il bando di Lunedì Poesia


venerdì 3 ottobre 2014

A ottobre il nuovo Segnalibro




(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Ad ottobre il Segnalibro vi offre:
- racconti di Elisabetta Mattioli, Annalisa Miceli e Pietro Rava;
- spazi dedicati alle pubblicazioni di Pietro Rava («Nostalgia»), Tommaso Mondelli («Lontani ricordi di un Segretario Comunale»), Maria Cuono («Verso l’orizzonte»), Elisabetta Mattioli («Nosy»), Claudia Manuela Turco  («Lord Gleen – L’anima di Byron nel cuore di un cane» e «Gleen amatissimo – Il cane che mi salvò la vita»);
- articoli di Eufemia Griffo e Vito Rizzo;
- news sugli eventi di settembre che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli, Salerno (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it) e in altri luoghi;
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro (clicca qui) e sul concorso “IL CANTO DELLA FATA” (clicca qui).

Il Segnalibro offre tantissima visibilità alle tue opere
e moltiplica le occasioni di condivisione.
 e partecipa ai nostri concorsi!


martedì 30 settembre 2014

Gli appuntamenti fissi che si rinnovano

A L'ArgoLibro continuano gli appuntamenti fissi che, ad ogni occasione, si rinnovano grazie ai partecipanti e alle proposte, sempre dinamiche e coinvolgenti.
Vi segnaliamo, in particolare:
- ogni terzo mercoledì del mese il Baratto Libri, lo scambio gratuito dei libri usati;
- ogni giovedì pomeriggio "Cauda Pavonis - Letture ad alta voce": è possibile condividere in librerie le proprie letture, ogni partecipante ha a disposizione due interventi di tre minuti ciascuno.
Per qualsiasi info: largolibro@gmail.com - 3395876415
Ecco le foto del Baratto Libri di settembre. Ad ottobre vi aspettiamo mercoledì 15, a partire dalle ore 17 e 30.
Libreria e Casa editrice L'ArgoLibro - Ad Agropoli in Viale Lazio 16 (adiacente Via Salvo D'Acquisto, zona sud, nei pressi del Centro per l'Impiego).


Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.
(Charles Montesquieu)












lunedì 29 settembre 2014

Lunedì Poesia - Angela Ambrosini

"Fuori strada" - Fotografia di Fabio Sercia


Immota ruggine

Immota ruggine annaspa nell’indaco
gonfio di giugno, là, dalla finestra
la vedi, carcassa d’auto a svellere erbe
e fiori di campo che serica
nuvola pigra sorvola.
E intorno è garrire di grano
e note d’uccelli che scansa
il vento in sordina scrutando
orizzonti da trafiggere prima di sera.
È il gioco di sempre: rincorsa l’orma,
d’infinito il finito si colma.
Ma non per noi.
S’addossa ai vetri la vita,  
ai vetri di questa finestra di casa
per vecchi, residence oggi si chiama,
troppo greve è qualche parola.
Dentro, carezza di giugno fluisce
da tavolo a tavolo, da camice a camice,
bianche teste imperlando
senza nuove stagioni.
Inchiodato è il tempo in questa
teca di vite vissute, taciute,
impigliate tra le spine
di tante passioni che pasqua
implorano strozzando paure
e gioie incolori.
Immota ruggine annaspa nell’indaco
gonfio di giugno, qui dentro,
al di qua di questa finestra                                                
la vedi, tu che passeggi là fuori                                       
di luce rapito, incredulo                        
che di vita si possa piano                                                        
morire.        


Per contattare l’autrice: angelambrosini@libero.it

Angela Ambrosini ci fa un nuovo, prezioso dono fatto di suono e di sguardo che va oltre le apparenze. Nemmeno nell’esplosione estiva di giugno manca l’implosione della vita che declina, a ricordarci che l’esistenza va sempre compresa nel “tutto”, nell’insieme indice di complessità di cui tener conto.
Lo stile di Angela Ambrosini possiede una spiccata cadenza musicale che si sofferma sul particolare non necessariamente materiale; così è tutto un susseguirsi di “insolite” sensazioni, per chi legge, che si ritrova immerso in atmosfere rarefatte ma al tempo stesso concretissime. La parola poetica può (tutto) questo.


Scrivi poesie? Leggi il bando di Lunedì Poesia

Per i tuoi racconti brevileggi qui il concorso adatto per te!

martedì 23 settembre 2014

"Il cubo di marzapane" ad Agropoli: i video





Nel periodo estivo, nell'ambito della rassegna "Liber da Mare Libri d'Amare", la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli ha ospitato la presentazione dell'interessantissimo saggio-testimonianza "Il cubo di marzapane" (Edizioni Kappa, Roma), dedicato alla storia vera di una persona che ha superato l'autismo. 
Sono intervenuti l'autrice Christina Caflisch, i dottori Antonio Parisi e Annalisa Buonomo del Centro Studi Delacato (www.delacato.it), il dottor Giuseppe Salzano.
Il libro è sempre acquistabile presso la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli (in Viale Lazio, 16 adiacente Via Salvo D'Acquisto, zona sud - Infoline 3395876415).
Ecco i link ai video della presentazione (per bloccare la musica in sottofondo, scorrere tutta l'home page del blog e cliccare sul simbolo "Pausa" accanto ai titoli delle canzoni):

Parte 1

Parte 2

Parte 3

lunedì 22 settembre 2014

Lunedì Poesia - Monica Fiorentino



Interno Undici – Poesie haiku

Autrice: Monica Fiorentino

Fronde -
petali  di ciliegio
la primavera

Alba.
Dondola la culla
un angelo

Castelli di rabbia.
Il volo di un gabbiano.
Una lacrima.

Ingorde_
le nostre bocche a cercarsi
di nuovo, ancora

Sogno_
e una piuma cade
dentro me

Ti amo.
Gronda sulla mia bocca
il tuo nome

Una farfalla
sul bianco marmo.
È colore

L’arte sottile, lieve e corposa, di Monica Fiorentino, trova l’habitat ideale anche nel verso breve, grazie al quale l’autrice riesce a fermare le immagini essenziali davanti agli occhi del lettore. Il tutto è come un film che viene stoppato quando c’è da concentrare l’attenzione in modo particolare.
Ecco la primavera, l’alba, la rabbia, la sensualità, argomenti “generali” che vengono trattati con un unico particolare rivelatore.
Monica Fiorentino è davvero maestra, in questa capacità particolarissima che va in controtendenza, in un generalizzato stile di scrittura che tende alla (spesso inutile) abbondanza. Qui, invece, l’essenziale offre il tempo alla riflessione. Tempo essenziale, affinché l’arte sia utile.


Della stessa autrice: "Quaderni di haiku"

Per contattare l’autrice:  angelo.dicarta@libero.it

Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia: partecipa anche tu.

Scrivi racconti brevi? Leggi qui il bando de “I RACCONTI DI VENER dì


venerdì 19 settembre 2014

A Rossano Bruno Mautone e il suo saggio dedicato a Rino Gaetano



Sabato 20 settembre alle 17,30 presso il Camping villaggio Pitagora di Rossano(Cosenza), l’Associazione culturale “Rossano Non Conforme” organizza un convegno per ricordare la figura del cantautore calabrese Rino Gaetano scomparso tragicamente nel 1981. l’evento che vuole essere un ricordo su ciò che ha rappresentato per intere generazione l’artista crotonese, oggi molto seguito anche da un pubblico giovanissimo, vedrà la presentazione del libro dal titolo “Rino Gaetano-La tragica scomparsa di un eroe” .
Il libro, scritto dall’avvocato Bruno Mautone, racconta e svela particolari molto interessanti legati alla figura di Rino Gaetano, al significato e all’esegesi delle sue canzoni e dei suoi testi, fino alle agghiaccianti ipotesi relative alla sua tragica morte.
La presentazione del libro sarà preceduta dall’intervento del Presidente dell’associazione culturale Natale Burro, il quale illustrerà gli aspetti che legano il cantautore calabrese alla propria terra ed alle proprie tradizioni, situazioni che vengono descritte anche in alcuni testi di Rino Gaetano. La serata proseguirà poi con una cena comunitaria organizzata dalla stessa associazione culturale e con un concerto eseguito da una cover band locale che si esibirà nel più vasto e più bel repertorio del cantautore crotonese.

Fan di Rino Gaetano e cittadini tutti sono invitati a partecipare a quest’importante evento che vedrà la nostra Rossano ricordare uno dei più brillanti artisti che l’Italia abbia mai avuto.

I RACCONTI DI VENER dì - Elisabetta Mattioli



Giacomo e l’orsacchiotto

Giacomo era un bambino molto viziato; nella sua camera si trovavano numerosi giocattoli, la maggior parte costava molto, mentre alcuni provenivano da paesi lontani, glieli portava suo padre che lavorava per un’azienda importante e, a causa della professione, era costretto a rimanere lontano dalla famiglia per lunghi periodi.
Il giorno del suo undicesimo compleanno, il piccolo Giacomo ricevette in regalo un bellissimo orsacchiotto: sulla confezione compariva il disegno di una foglia d’acero, quell’immagine gli fece capire che il pacco aveva affrontato un lungo viaggio prima di giungere a lui, e la nazione di provenienza poteva essere solo il Canada, dove si trovava il padre.
All’interno del pacchetto notò la presenza di un biglietto con scritto :
“Tanti Auguri, Giacomo, ti voglio bene “.
E subito dopo questa frase c’era la firma del padre rigorosamente scritta a mano, con la penna in china nera.
“Edoardo Sartorelli”
Si trattava della calligrafia paterna; per motivi lavorativi, non era potuto tornare a casa e portarglielo personalmente.
Giacomo si sentì invaso da un’improvvisa felicità, aveva ricevuto il suo regalo. In un primo momento ne fu entusiasta e giocava spesso con l’orsacchiotto.
Qualche sera, la mamma gli concedeva di portarselo a dormire; nel suo immaginario abbracciare l’animale, equivaleva ad avere il padre accanto a sé. Quando andavano a trovarlo gli amici, fingeva che il peluche fosse esattamente come loro e potesse tirare i calci al pallone.
Giacomo era molto carismatico, e gli amici stavano sempre al giocoma era abbastanza inquieto e si annoiava spesso. Trascorso un breve periodo, la sua attenzione cadde su altri svaghi e alla fine mise l’orsacchiotto, neanche assieme agli altri giocattoli, ma lo gettò come fosse uno straccio vecchio e inutile, in una soffitta impolverata.
Povero, piccolo orsacchiotto… era stato lasciato solo in quel luogo lugubre, immerso nello sporco e preda di orribili ragni; il suo bel gilet azzurro a scacchi aveva cambiato colore, i pantaloni grigi si erano strappati, infine la cravatta poteva essere solo un lontano ricordo dei meravigliosi tempi, di quando era il balocco preferito da Giacomo e il protagonista nei giochi, con gli altri bambini.
Si sentiva affranto, tradito dal viziato padroncino, aspettava solo la sua fine, ormai era la preda golosa degli insetti e dei topi.
“La vita insegna a non perdere mai la speranza, quando sembra tutto perduto, capita un evento piacevole e inaspettato”.
Un giorno, quando era al colmo della sofferenza, il peluche sentì alcuni passi a lui conosciuti, uniti a una bella voce femminile, si trattava di una signora… il cuore del orsacchiotto sobbalzò! Poteva essere la mamma di Giacomo.
“Per quale motivo era salita in soffitta?”
La donna si avvicinò a lui, lo riconobbe subito, intenerita lo prese fra le braccia, portandolo via con sé; con pazienza e amore, lo fece lavare usando un sapone profumato alla rosa, gli cambiò il vestito, mettendo una cravatta di un bel rosso acceso. L’orsacchiotto era molto felice, si sentì rinato. La mamma di Giacomo non raccontò nulla al figlio, ne parlò solo al telefono con il marito. Il bimbo ascoltò la conversazione e interpretò che, se non avesse trattato bene il peluche, suo padre sarebbe rimasto per sempre a vivere in Canada e non l’avrebbe visto mai più.
A quel punto corse trafelato in soffitta, cercò disperatamente il giocattolo, non trovandolo, si mise a piangere. Le grida strazianti furono sentite dalla mamma, intuendo a chi potessero appartenere, la donna salì le scale e raggiunse subito il bambino: quando vide Giacomo con gli occhi rossi come un coniglio, capì immediatamente la situazione. Il bimbo fra le lacrime confessò tutto alla mamma, affermando di essersi pentito, ma non trovava più l’orsacchiotto.
“Come si comportò la mamma di Giacomo?”
Per un attimo tenne il segreto, voleva che il figlio imparasse la lezione e che trattasse bene i giocattoli, era stato troppo viziato, ma a suo avviso, da quell’esperienza avrebbe finalmente imparato a comportarsi in maniera diversa.
Dopo aver versato tutte le sue lacrime, Giacomo se ne tornò disperato nella sua camera.
La mamma lo raggiunse, se lo strinse, baciandolo con tenerezza, infine… prese dal nascondiglio l’orsacchiotto, confessando al figlio che il padre sarebbe tornato dal lavoro il giorno seguente e che l’aveva perdonato, per il brutto gesto commesso. A quel punto il bimbo mostrò alla madre un sorriso radioso, si lanciò verso di lei, cercando di stringerla con tutta l’energia del suo corpo, e le giurò che avrebbe cambiato il comportamento a cominciare da quella stessa sera.
“Secondo voi, il piccolo Giacomo mantenne la promessa fatta alla mamma?”
Il bimbo imparò la lezione. Quando si diplomò, seguì le orme del padre e andò a studiare all’estero, portando con sé l’amato orsacchiotto.
Giacomo si laureò con il massimo dei voti, diventando il miglior zoologo italiano in Canada, e studiò gli orsi per il resto della vita.

Elisabetta Mattioli ci dona una nuova, bella favola moderna immersa nella contemporaneità, a dimostrazione che i sentimenti, i valori, le pulsioni che ci guidano, non cambiano nel tempo, ciò che cambia è solo la superficie delle cose.
Il protagonista principale, che fa da filo conduttore della storia, è un orsacchiotto di peluche tutt’altro che inanimato, inerte.
Elisabetta Mattioli è scrittrice che possiede un tocco particolare, una scrittura d’ampio respiro che mostra al lettore l’essenzialità della vita, i guizzi al cuore e le lezioni (piccole e grandi) suggerite dalla saggezza dell’esperienza. Ogni suo racconto è tesoro preziosoda leggere e condividere.

Per contattare l’autrice:  elyamatty@gmail.com

Della stessa autrice: Il Re Gelo

Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso


Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia