mercoledì 8 gennaio 2014

Anno nuovo... nuovo Segnalibro!






Gennaio 2014: questo mese sul Segnalibro… 

- poesie di Lana Sokolaj, Maria Grazia Lupetti, Elena Piccinini e Monica Fiorentino; racconto di Pietro Rava; articoli di Vito Rizzo, Eufemia Griffo e Annalisa Miceli;
- spazi dedicati alle pubblicazioni di Silvio Coccaro («I racconti del focolare»), Autori Vari (Antologia «Il Cielo in una… Stronza!»), Christina Caflisch («Il cubo di marzapane»), Boris Vento («Una vita, un amore»), Giovanni Minio («Padri separati»);
- news sugli eventi di gennaio che si terranno presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli, Salerno (spazio web dedicato www.largolibro.blogspot.it);
- informazioni per aderire ai concorsi aperti a coloro che vogliono essere pubblicati sul Segnalibro;

... e tante altre curiosità!

Il Segnalibro moltiplica la visibilità per le tue opere.

sabato 4 gennaio 2014

Vota l'autore preferito de I RACCONTI DI VENER dì

In basso trovi l'elenco degli autori, per leggere le loro opere clikka sui loro nomi e vota l'autore che preferisci (a destra trovi il sondaggio).
I primi tre vinceranno un contratto editoriale proposto da Gli Occhi di Argo.

Ti ricordiamo che il concorso "I Racconti di Vener dì" prosegue, clikka qui per leggere il bando completo. 
Il sondaggio scade tra una settimana.


L'antologia




Gennaio



Calici di calore aprono il suono
d’un’estate impossibile, nel cuore
dell’inverno ghiacciato, alzando il tono
di nevai senza foglie a un brio di flore.

Ma non durano i vortici di luce
se non l’attimo appena in cui balena
un disegno di prossime fiducie
verso uno straripar d’anime in piena.

Balzerà strenuamente, oltre i confini
della terra contratta, un fuoco terso
di dèi sepolti, che sarà mattini
diafani come volti d’universo.

E tu vivrai (con nembo di colori
e suoni d’oro) un insaputo assenso
dei cieli alla vertigine d’amori
tuoi, perché siano un solo amore immenso.


venerdì 3 gennaio 2014

I RACCONTI DI VENER dì - Monica Fiorentino



Sofia

Autrice: Monica Fiorentino

(tratto da _lacicognadallecalzerosse)

Lettera 21
. Un usignolo. Un uccello dalle lunghe ali blu, bellissimo, le piume lucenti, uno spettacolo, ed i meravigliosi occhi viola vivaci e curiosi, lei amava molto quella creatura incantevole, come del resto gli allegri pettirossi che col loro trillare riempivano l’aria di festa, le romantiche allodole così mattiniere, le simpatiche cinciallegre, i passeri solitari, e gli eleganti corvi impettiti in nero d’ordinanza; loro, la cui compagnia godeva spesso durante le sue giornate interminabili, o al far del tramonto quando di ritorno a casa, poteva finalmente gioire fra la polvere di terra bruciata e l’odore acre dei fucili, il sapore della pace, quell’intervallo di quiete fra un giorno di guerra e l’altro, e seduta a piedi nudi fuori a quel che restava della sua casa in pietra, dove bambina era cresciuta al riparo del suo roseto dai petali scarlatti, poteva gustarsi una tregua dall’orrore, dal sangue, e con i suoi libri ormai consunti sulle gambe, cercare nel proprio cuore nuovi versi, nuove fiabe, avventure mozzafiato.
Era così dolce la pace, in quei rari attimi di silenzio, quando la notte cadeva sui fumi delle macerie, le rovine di quelle che erano state un tempo le loro generose città, le strade del mercato ricche di musica e vita, di colpo depredate e mute, e il buio bagnava la sua gonna damascata lunga alle caviglie, la sua camicetta informe, le calze rosse a tratti smagliate e i capelli che teneva legati; Sofia aspettava quelle agili zampette a planare sulla sua mano, attendeva quei momenti, le loro storie portate dal vento, i loro lunghi viaggi, le peripezie che avevano vissuto, ciò che le raccontavano di aver visto nel mondo lassù in alto, oltre le nuvole, dove non c’era quell’odore impregnante di ossa arse vive, dove non arrivava il frastuono assordante dei mitra, quell’azionarsi a ripetizione che le feriva le orecchie ogni volta al passaggio, non c’erano urla d’implorazione, preghiere supplichevoli, non si vedevano sparsi al suolo crani dalle orbite vuote brulicanti di vermi, sparute braccia tranciate dai propri corpi ancora caldi, grembi vuoti di aborti; lassù dove le piume avevano ancora vesti pastello ed i colori cangianti dell’arcobaleno, della pace.
Più di tutto adorava quando riempivano del loro canto il creato, quelle melodie così soavi che venivano dai quei cuori all’apparenza grossi un pugno, il loro cinguettio brioso, mai una nota troppo bassa, mai un fuori tempo, il loro fischiare sereno, così simile alla musica di quell’uomo che lei non aveva mai conosciuto, il suo papà. Si, il suo papà che doveva aver praticato di certo la loro stessa identica musica, irripetibile, perfetta.
Lasciata fuori la battaglia, dietro i vetri della sua finestra, rannicchiatasi nel suo letto dalle coperte disseminate di innumerevoli buchi, la giovane chiudendo gli occhi segnò un nuovo haiku in blu Nudo/ il cielo sopra la guerra/ a gocciolare, scrivendolo lieve con l’anima imbevuta di sogni, di notte quella sua camera diveniva una cupola stellata d’amore, non esistevano più soprusi, violenza, atrocità alcuna.
E abbandonandosi al sonno lentamente, beata, nel suo torpore cominciò come ogni volta, di nuovo ancora, a scorgere di lontano quella schiena nuda d’uomo, il materializzarsi di quella pelle chiara, quelle lunghe ali dalle piume di rondine incassate nella carne, fra le scapole, ad aprirsi, fra lo scorrere dell’acqua a dilavarle, avvolto da una coltre di foschia, lui, che veniva a tenerle la mano, stringendogliela salda, angelo bellissimo a planare da quel cielo sopra la guerra …

Lo sguardo incantato di Monica Fiorentino continua ad offrirci un punto di vista potente, potentissimo, sulla guerra e i suoi orrori, facendoci notare le discrepanze, le profonde fratture, tra chi è votato alla pace e chi invece asseconda gli impeti distruttivi.
Gli animali, in particolare gli uccelli, sono i suoi interlocutori preferiti in questo viaggio denso, complesso nelle sue sfumature.
I racconti di Monica Fiorentino vanno riletti più volte, per coglierne i vari messaggi, perché si sviluppano attraverso molteplici strutture narrative, ognuna portatrice di una nota, di un pensiero. C’è acutezza nello sguardo ma al tempo stesso voglia di “sollevarsi” (gli uccelli, le loro ali…) dai dolori che l’odio devastante porta fatalmente con sé.
L’arte è voce determinante, nel farci riflettere sulla necessità di questo “sollevarsi”; la voce di questa grande scrittrice lo è in modo particolare.

Della stessa autrice: Hermes  

Per contattare l’autrice: angelo.dicarta@libero.it


Scrivi racconti brevi? Questo è il concorso giusto per te. Leggi il bando del concorso

Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia


martedì 31 dicembre 2013

Buon 2014!







Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Guido Ceronetti

Auguri di cuore a tutti dall’Associazione “Gli Occhi di Argo”, dalla casa editrice “L’ArgoLibro” e dalla Libreria “L’ArgoLibro”.

Che sia un 2014 colmo di gioie e di sorrisi, di nuove consapevolezze e di necessarie illuminazioni, di letture che arricchiscono e di arte da condividere.


Auguri!

sabato 28 dicembre 2013

Le Pagine del Natale



Autori Vari
Titolo: Le Pagine del Natale
Editore: Gli Occhi di Argo
Anno di pubblicazione: 2013
Numero pagine:72
Copertina: a colori, cartoncino rigido brossurato
Disegni interni di Milly Chiarelli
Formato: 14,5x21
Progetto grafico: MITO graficamito@gmail.com
Codice ISBN 978-88-97421-46-7
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: 
occhidiargo@hotmail.it

L’Associazione Artistico-letteraria “Gli Occhi di Argo ha festeggiato il Natale 2013 con un’antologia particolarmente preziosa, ricca di poesie e racconti di autori che hanno aderito da tutt’Italia.
Come è stato sottolineato nell’introduzione curata dalla Redazione, forse lo spirito più autentico del Natale è quello legato al senso di ri-nascita, di nuova possibilità sempre offerta a tutti noi. 
Gli artisti partecipanti “fanno vedere” questo spirito ai lettori, e lo fanno da vari punti di vista; le poesie e i racconti si colorano di luci, drammi, rabbie, delusioni, illuminazioni, speranze, certezze e tanto altro ancora.
la banalità non alberga mai, tra queste pagine, al contrario viene sempre offerta un’occasione di riflessione molto intensa, intono alla festività natalizia. I bei disegni di Milly Chiarelli e alcune massime legate al Natale impreziosiscono ulteriormente questa iniziativa, alla quale hanno partecipato gli artisti Danila Oppio, Davide Pizzi, Marco De Maria, Marisa Aneghini, Lucia Griffo, Enzo Gaia, Giovanni Altieri, Amelia Baldaro, Giuseppe Grangetto, Stefania Pagano, Flavia Rolli, Monica Fiorentino, Laura Crippa, Sara Quero, Giuseppe Milite, Fabrizio Corselli, Carla de Falco, Laura Traverso, Rosanna Fontana, Umberto Schioppo, Francesca Casagrande, Gianni Lollo, Sandra Ludovici, Matteo Deraco, Paola Verga, Anna Maria Guerriero, Eufemia Griffo, Elisabetta Mattioli, Marco Bertoli, Mariella Cardinale, Aurora Cantini, Osvaldo Crotti, Gianni Martinetti, Angelo Rosselli, Pietro Maroncelli, Patrizia Chini, Elena Coppi, Carlo Bramanti.





giovedì 26 dicembre 2013

3 STRONZE VINCITRICI

Ecco i nomi degli autori inseriti nell’Antologia 2013:
Roberta Todisco, Gianni Martinetti, Anna Barbato, Ermanno Crescenzi, Giuseppe Milite, Giacinto Panella, Michele Vaccaro, Vito Rizzo, Mauro Pietrini, Giuseppe Acciaro, Riccardo Carli Ballola, Cristina Maria Cristina, Roberto Gianolio, Roberto Sabatini, Rosanna Fontana, Frascati 11, Riccardo Pulcini, Cristina Prina, Citroglicerina, Paola Verga, Daniele De Stefano, Maria Elisa Ferrara, Aly, Alberto Pisapia, Pablo 62, Pietro Moretti, Fabrizio Fontana, Laura Mauro.
IL CIELO IN UNA STRONZA!
27 dicembre 2013 ore 18:00 a L'ArgoLibro



Ma quali attori leggeranno “Le Stronze”?
Ci sarà Vito Rizzo?  E Milly Chiarelli? Sonia Ruggiero farà pure quest’anno la Stronza con Pino Imperatore o a farla sarà Caterina Salerno? Farà la Stronza pure Giovanna Chirico? Roberta Todisco e Cristina Maria Cristina faranno le Stronze con Maria Cristina Orrico? Ed Enrico Giuliano? C’è chi dice che quest’anno la Demko mancherà, c’è chi ritiene che senza Elisabetta La Stronza non si può fa’. Ma sarà vero che Antonella Nigro leggerà con il raffreddore e che Maria Cavaliere sarà Stronza pure lei?
Sarà vero che in palio ci sono buoni vacanza? Casa Vacanze Campanina, Agriturismo San Francesco Bed &Breakfast Marlè hanno messo a disposizione la loro ospitalità?
Chi saranno i finalisti di questa sesta edizione?
Saranno bravi scrittori? Saranno intenditori di storie d’amore e di disamore?
I loro nomi saranno questi?
Giacinto Panella
Rosanna Fontana
Ermanno Crescenzi
Roberto Sabatini
Riccardo Pulcini
Citroglicerina
Roberta Todisco
Mauro Pietrini
Laura Mauro
Cristina Maria Cristina
Chi saranno i vincitori?
C’è chi sostiene che i racconti di quest’anno siano i più belli, c’è chi dice che i Viticoltori Marino saranno insieme a tutte le Stronze!
Una cosa sola si sa con certezza: l’appuntamento per il SESTO CONCORSO IL CIELO IN UNA STRONZA si terrà domani (27/12/’13) alle ore 18:00 alla Nuova Libreria L’ArgoLibro in Viale Lazio, 16 ad Agropoli (SA) (adiacenza Via Salvo D’Acquisto nei pressi del Centro per l’Impiego)-.
Chi non viene?






martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale!



Che cos'è il Natale? È tenerezza per il passato, 
coraggio per il presente, speranza per il futuro. 
È il fervido auspicio che ogni tazza possa strabordare di benedizioni eterne, 
e che ogni strada possa portare alla pace.
(Agnes M. Pahro)


Auguri di cuore da “Gli Occhi di Argo” e “L’ArgoLibro”!

sabato 21 dicembre 2013

Con passo incerto (lo spirito del natale)



Con passo lieve e un poco incerto avanza,
lento, appesantito dagli anni e dai ricordi
Si china a raccogliere spiccioli di desideri,
fruga negli angoli in cerca di sogni addormentati,
abbraccia  vecchi infreddoliti ed anime in cammino.
Guarda, attonito, l’indifferenza
stupito forse che ancora, dopo tanto, nessuno abbia imparato
a tendere la mano per offrire e non per chiedere,
il gesto identico, persino al proprio animo è frainteso.
Rammaricato, poi, che un bimbo nasca ancora e sempre,
per dire al mondo che l’amore esiste e al mondo,
dissoluto, non importi un cazzo
né dell’amore né di chi lo salva.
Noi siamo ancora qui, soli tra la gente,
perennemente in cerca di felicità,
abbindolati da luci e da colori;
Qui, in disumana attesa di scampoli di vita
senza sapersi mai accontentare
del poco o molto che in fondo ruota intorno,
le mani ancora afferrano con nostalgia
quello che era ieri e non è più
difficile è adattarsi alla sconfitta.
Con passo incerto avanza lento
e nel silenzio d’ogni verità perduta,
sorride.

Lella Amelotti

venerdì 20 dicembre 2013

Bruno Mautone a "L'Incantesimo del Libro"!

Venerdì 20 dicembre, alle ore 17,00 presso la LIBRERIA L'ARGOLIBRO (Viale Lazio 16, adiacente Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego) ad Agropoli, vi aspettiamo per un nuovo incontro con l'avvocato Bruno Mautone e il suo saggio "Rino Gaetano. La tragica scomparsa di un eroe", che sta riscuotendo moltissimi consensi in tutt'Italia.
Insieme all'autore, interverranno il dottor Emilio Malandrino e l'On. Prof. Guido Milanese.



Ecco tutti gli appuntamenti della Rassegna
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



giovedì 19 dicembre 2013

L'Incantesimo del LIbro II Edizione: ecco gli appuntamenti

Parte la seconda edizione della Rassegna "L'Incantesimo del Libro", che porterà ad Agropoli autori molto interessanti provenienti da tutt'Italia. Libri di narrativa, poesia, saggistica, e poi mostre fotografiche, reading, spettacoli per bambini: dal 19 al 29 dicembre vi aspettiamo presso la Libreria L'ARGOLIBRO in Viale Lazio 16 (adiacente Via Salvo D'Acquisto). 
Per maggiori info: 3395876415 - largolibro@gmail.com




martedì 17 dicembre 2013

Parte "L'Incantesimo del Libro"!



Libri interessanti, autori provenienti da tutt'Italia, performance artistiche, spettacoli per bambini, proiezioni, reading, interviste... "L'Incantesimo del Libro" è tutto questo e molto altro!
Vi aspettiamo da giovedì 19 dicembre presso la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli (SA), Via Lazio 16 (adiacente Via Salvo D'acquisto): un luogo piacevole e stimolante, perfetta cornice per la Rassegna giunta alla seconda edizione. 

per leggere il programma completo

sabato 14 dicembre 2013

Il Cielo in una... Stronza: l'Antologia!



Autori Vari
Titolo: Il Cielo in una… Stronza
Editore: Gli Occhi di Argo
Anno di pubblicazione: 2013
Numero pagine:64
Copertina: a colori, cartoncino rigido brossurato
Disegni interni di Rosita Lavorgna
Formato: 14,5x21
Progetto grafico: MITO graficamito@gmail.com
Codice ISBN 978-88-97421-45-0
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: occhidiargo@hotmail.it

È ormai una tradizione consolidata, il concorso “Il Cielo in una… Stronza”, arrivato alla sesta edizione e sempre atteso con molto interesse e curiosità da tantissimi autori e lettori in tutt’Italia.
Una tradizione che “ci fa rendere conto” sempre più del grande valore dell’umorismo nel saper disinnescare e meglio comprendere le conflittualità all’interno della coppia.
I micro-racconti (in massimo milleottocento battute spazi inclusi) sono molto più di una lettura piacevole: sono un’ottima occasione di meditazione che va condivisa, sempre ricordando la necessità di guardare oltre il luogo comune (qualsiasi esso sia!).
In sei anni sono arrivati in redazione migliaia di racconti, i migliori sono entrati nelle antologie cartacee che l’Associazione “Gli Occhi di Argo” cura sempre nei minimi particolari.
Tra gli altri, ringraziamo il poeta Davide Benincasa per la splendida poesia che introduce i racconti e la pittrice Rosita Lavorgna per i disegni che colgono al meglio i tratti leggeri e densi del sentimento amoroso.
Ecco i nomi degli autori inseriti nell’Antologia 2013: Roberta Todisco, Gianni Martinetti, Anna Barbato, Ermanno Crescenzi, Giuseppe Milite, Giacinto Panella, Michele Vaccaro, Vito Rizzo, Mauro Pietrini, Giuseppe Acciaro, Riccardo Carli Ballola, Cristina Maria Cristina, Roberto Gianolio, Roberto Sabatini, Rosanna Fontana, Frascati 11, Riccardo Pulcini, Cristina Prina, Citroglicerina, Paola Verga, Daniele De Stefano, Maria Elisa Ferrara, Aly, Alberto Pisapia, Pablo 62, Pietro Moretti, Fabrizio Fontana, Laura Mauro.

A loro, ma anche a tutti i partecipanti non inseriti, va un sentito ringraziamento per aver offerto una preziosa occasione per sorridere e per riflettere.

venerdì 13 dicembre 2013

I RACCONTI DI VENER dì - Monica Fiorentino



Hermes

Autrice: Monica Fiorentino

(tratto da _larondinedalbeccodicarta)

Lettera 21. “Ascolta questa!... dai, questa è bellissima!” si rivolse il giovane  in direzione del suo cagnone, ruotando sul pavimento, seduto fra quel caos indescrivibile che era l’appartamento dove abitavano. Adorava quei momenti di notte, quando il buio copriva di silenzio ovattato ogni cosa e il rumore sordo dei mortai in lontananza, finalmente sembrava trovare tregua. Una finta sosta che sapeva dello stesso sapore della pace. Un pizzico ancora alla corda della sua chitarra e il fedele Akira a trotterellare al suo fianco, per godersi quei momenti di gioia serena. A piedi scalzi, il torso nudo, con addosso solo i pantaloni della mimetica, Hermes ridiventava un bambino ad imbracciare quella sua chitarra, fra il disordine delle bottiglie vuote sparse a caso, la confusione delle matite spuntate e i suoi haiku scritti col blu. Le sue amate poesie che lui adattava a far divenire canzoni. Una carezza ad Akira, che sul muso l’amava. Troppo tarda l’ora, troppo silenzio, le altre anime delle umane genti addormentate di cui bisognava rispettare il sonno, e le corde a tacere. “Bisogna far silenzio adesso!” sussurrò il giovane al compagno dal pelo color miele, posando la sua musica nuda. Hermes adorava la notte come la pace, che sembrava non dover mai venire. E lasciando lo strumento prese a contemplare fuori dalla finestra le lunghe spighe di grano a gongolare sotto i riverberi della luna alta in cielo, riempiendosene gli occhi, i suoi begli occhi viola che da tempo non si vestivano d’altro che di orrore e morte, fermo immagini di mitraglie e ferro, pelle squarciata come stoffa da rammendo. Chissà se quelle estati di papaveri e girasoli, trascorse a correre sulle pietre arse dal sole sarebbero mai tornate, così come le cicale e le libellule ad annunciare coi tuoni la festa della pioggia, a portare nuova vita fra i campi e odore di buono nei granai. Oro / figli di un temporale / i girasoli segnò il suo ultimo haiku, lasciando l’inchiostro ad asciugare sulla carta. Una carezza fugace sul testone di Akira e il giovane s’infilò con una sola falcata sotto la doccia, pensando a quanto, quella guerra gli stesse succhiando via il sangue e le energie nell’impermanenza dei giorni: sui volti di quelle donne a morire, le loro urla, le suppliche agonizzanti, le preghiere spiegate al vento con nastri di rose, nei loro grembi scuoiati, avvizziti di fame e miseria, fra le loro gambe dove venivano alla luce creature partorite nel fango di pantani maleodoranti, misti a putride membra di corpi arsi vivi, sorrette dai loro uomini dalle dita ancora sporche di brandelli di cervella, sopra lacrime d’aborti di fantasia e carne.
Di colpo una zampata di Akira alla porta chiusa del bagno lo riportò ancora una volta alla realtà, facendolo trasalire, e sorridendo per quel suo affetto sincero, sentimento puro a prescindere, azionò veloce la manopola dell’acqua, stringendo i denti, nel lasciare che quel gettito fungesse d’assoluzione sul suo viso, e scorresse limpido lungo la sua schiena a dilavare quei due solchi di rosei graffi crudi, scavati, laddove erano state le sue ali. Vuoto. Sottopelle, non aveva più risposte, il resto lo avrebbe chiesto alla polvere…


La magistrale bravura di Monica Fiorentino riesce a cogliere tutto l’orrore della guerra scrivendone con toni che non urlano, non vogliono deliberatamente impressionare il lettore, e proprio questo li rende ancora più notevoli, autorevoli nel denunciare l’immensa stupidità della rabbia che esplode in cieca distruzione. Una stupidità di cui continuiamo a non essere consapevoli, a livello collettivo.
Una chitarra, un cane amico, una doccia: pochi elementi a costruire una storia di “ordinaria quiete”  che si oppone all’orrore, facendo rendere conto – per come efficacemente è presentata – della possibilità e della necessità di una scelta consapevole.
Monica Fiorentino, non a caso, cala una figura mitologica nella nostra quotidianità: così ci trasmette (anche) il messaggio che, oggi come infinito tempo fa, il mondo non cambia, se non cambiano le coscienze personali e collettive.

Della stessa autrice: Ludovico l’usignolo blu

Per contattare l’autrice: angelo.dicarta@libero.it


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Per le tue poesie c’è Lunedì Poesia