lunedì 27 agosto 2012

Keramos: un concorso che sprigiona magia




Grazie alla sensibilità e alla lungimiranza dell’amministrazione comunale, il concorso per poesie “Keramos” sta diventando un appuntamento sempre più importante, di crescente risonanza. La poesia può davvero arricchire la vita di tutti noi, e questo è il messaggio sostanziale, concreto che l’iniziativa vuole lanciare.


Le ceramiche artistiche – frutto dello splendido lavoro del giovane Maestro Antonio Guida – che arricchiranno sempre più scorci caratteristici della città di Agropoli, sono un inno all’arte, alla bellezza, all’efficacia del verso che sa descrivere il mondo con occhi nuovi. Un’efficacia moltiplicata dall’idea di “portare” la poesia al lettore.



Presso gli Scaloni “Ennio Balbo” di ingresso al centro storico,  tutti i passanti possono leggere le dodici piastrelle in ceramica riportanti le poesie vincitrici delle prime due edizioni. Per il 2011 gli autori sono Giuliano Manzo, Davide Benincasa, Silvana Intieri, Domenico Ruggiero, Eduardo Cuoco e Marco Veneziano. Per l’edizione 2012, invece,  Marco B. Cosma Vinci, Annamaria Perrotta, Fabio Aloise, Antonio Bicchierri, Annalisa Miceli e Iolanda Stellato.  
Dodici autori provenienti da tutt’Italia condividono ininterrottamente, con tutti coloro che si soffermano per qualche minuto a leggere le ceramiche, l’universo – condensato in poche parole – della propria scrittura: una tale magia è possibile grazie all’arte.
Naturalmente vanno ringraziati anche tutti gli altri partecipanti, anche se non finalisti hanno comunque impreziosito il concorso con i loro componimenti!


Appuntamento al 2013 con la nuova edizione, quando altri autori offriranno parole in grado di sprigionare nuova magia… 

Potrebbe interessarti questo: clikka qui 

“Agropoli in cornice… Volti e Immagini”: seconda edizione




L'Associazione Turistico Culturale Nova Arenosa, con il patrocinio della Città di Agropoli e con il contributo della Fondazione Gianbattista Vico e del Movimento Ecologista Fareambiente, domenica 02 settembre p.v. organizzerà un grandioso evento sul Lungomare di Agropoli di arte, cultura e spettacolo.  Nell’ambito della manifestazione “Gustando il Cilento – V Edizione” si terrà la 2^ Edizione del Concorso di Pittura Estemporanea “Agropoli in cornice … Volti e Immagini”, nel corso del quale gli artisti italiani e stranieri, con qualsiasi tecnica pittorica, dovranno ritrarre le bellezze paesaggistiche e gli angoli più suggestivi e caratteristici di Agropoli.
Il concorso, con partecipazione gratuita, è aperto a tutti gli artisti senza limiti di età e qualifiche, che dovranno presentarsi alle ore 08:00 dello stesso giorno della manifestazione presso lo stand dell’Associazione Turistico Culturale Nova Arenosa sul lungomare San Marco, situato nei pressi dello stabilimento balneare Lido Tre Conchiglie, per l’iscrizione e la timbratura delle tele. Le opere dovranno essere consegnate entro le 17,30 per essere valutate da una competente e qualificata giuria. Alle ore 20:00 ci sarà la cerimonia di premiazione delle opere più belle.
Nella stessa giornata sarà allestito un mercatino dell’artigianato, dell’usato, del decoupage e dell’hobbistica, con prodotti realizzati con arte e maestria dai valenti artigiani cilentani e regionali, al fine di promuovere la conservazione dei valori,  delle tradizioni, degli antichi mestieri, degli usi e costumi, del patrimonio d’interesse archeologico, storico ed artistico del territorio cilentano.
A partire dalle ore 17:00, infine, il lungomare di Agropoli, che per l’occasione sarà chiuso al traffico, sarà animato con l’esibizione di diversi artisti di strada e gruppi musicali, che allieteranno i visitatori e i turisti.
Per info e contatti: www.novaarenosa.it – e-mail: info@novaarenosa.it

Per l’Associazione Turistico Culturale Nova Arenosa
Il Presidente
Giuseppe Boccuto

Potrebbe interessarti questo: clikka qui

Lunedì Poesia - Enrico Barigazzi




Il dolore di esistere


Mi guarda
bestiale chimère (*)
in cima
alla chiesa,
Nostra Signora
piange,
sue lacrime
rimbombano
sulla mia anima
cascata di dolore
appesa
alle guglie
della vita.
Lasciatemi
andar via
troppa pena
porto,
nel fisico
carico
pesi immani
di esistente agonia.
Lasciatemi
andar via
da estati
non vissute
da inverni
subiti,
da sguardi nascosti
di indifferente malinconia.
Lasciatemi
andar via
affogare
nel profondo mare
d’un abissale oblio,
perder l’eco
di questa
triste follia.
Solo
una piazza
un mercato
accoglieran
lo schianto del
mio corpo,
non batteran
più campane,
il rimorso
suonerà
nel cuore
di incantevole
zingara
a morto
sotto
il severo
compassionevole
sguardo
di una
chimère (*).
Enrico Barigazzi

 (*) chimera (francese)

Per contattare l’autore: barigazzi.enrico@virgilio.it

Lo stile di Enrico Barigazzi, che conosciamo grazie alle precedenti poesie che hanno partecipato all’iniziativa, qui si accentua, si lega maggiormente ad una “verticalità” che fa precipitare chi scrive nel dolore più forte. Eppure quel “lasciatemi” è figlio soprattutto della malinconia, della nostalgia (e in tal senso richiama il “Natale” di Ungaretti), come tale sa guardare oltre il dolore acuto.
Non è semplice riuscirci: tanti – forse troppi – appaiono i pesi che vogliono annientare l’anima, sedotta da una chimera al tempo stesso terribile e compassionevole. Ed è lungo questi due binari, distanti ma anche paralleli, che si mostra la (difficile) strada percorsa da questo artista.
Enrico Barigazzi solleva la parola e trasmette, attraverso essa, la “necessità-volontà” di un chiarimento indispensabile, impellente. Questa è arte che parla a sé stessi e a chi legge con la stessa limpida, cristallina efficacia.

Dello stesso autore: 


domenica 26 agosto 2012

La domenica di Angela Furcas

L’ARTE  RESTITUISCE   ALLE  COSE  LA  LORO  SOVRANITA’  INIZIALE

La scintilla destinata ad estinguersi nella Luce è l’anima, frammento  impercettibile, immisurabile della nostra vita e così potente da  regolarla in tutti i suoi aspetti. Pur non potendo essere rilevata e vagliata è eterna, indistruttibile filo che raccoglie  perle di esistenze, apparentemente precarie, che nascondono tutte ed ognuna lo scopo finale che non si può prendere con la mente, né col cuore né con tutte le facoltà dei sensi umani .
Nel frastuono della quotidianità, nell’impeto di raggiungere le mete, ci  vediamo ed  ascoltiamo rivestiti di corpo provvisorio, per raccogliere e lasciare il frutto  non periscibile dell’esistenza: seme di future iniziazioni.
Come  albero dalle molte stagioni, ci portiamo  addosso  i cerchi. del tempo, comprendendo le ere della nostra Ininterrotta esistenza e, a volte, la nostalgia ci porta a rivisitarne i luoghi, ma dobbiamo risalire in superficie per  respirare ed andare oltre.
Vi è una catena che non si spezza  mai ed è quella dei  desideri che sopravvivono e di vita in vita cercano la loro via,  attirati  verso un’ indecifrabile  realizzazione.
 Nulla è più desiderabile dell’irraggiungibile, dell’increato, nulla è più emozionante dell’intangibile, dell’inconoscibile.
Abbiamo mani che  tendono le dita verso possibili profili e crescono col desiderio di toccarli, nell’indefinita sfera dell’inesistente.
Abbiamo occhi che scrutano il vuoto e le oscurità impenetrabili perché una voce sottile, flebile, ma insistente ci sfida a procedere e ci attrae verso l’indefinito.
Abbiamo piedi che guadano un fiume incerto e di sasso in sasso procedono , sempre col timore, ma attratti da qualcosa di più forte che lo supera: il desiderio di raggiungere qualcosa  che  non conosciamo, ma di cui conserviamo una coscienza velata di intraducibili profezie prenatali.
A tutti gli esseri è stata data la possibilità di coniugare quest’attitudine, portando a galla l’increato: un’attitudine divina, miracolosa nella multiformità delle sue espressioni.
Non vi è elemento che non sia duttile a questa trasformazione dal pensiero alle sue derivazioni materiali, preposte alla multiforme rivelazione del proprio incoercibile divenire.
L’ARTE,  sublime nel dispiegare, nel rivelare, nel coinvolgere tutti i sensi umani e nel contempo di produrre il desiderio di superamento dell’opera compiuta è la maggiore forza propulsiva verso il senso infinito della creatività.
E’ l’apertura alla comprensione della realizzazione di infiniti mondi,  è la suggestione affascinante di costruire qualcosa di vivo, di persistente, oltre la forma visibile, di qualcosa che passa, ma diviene canale di compimenti  graduali e  senza fine.
L’ARTE rende visibile l’invisibile, che per’altro esiste da sempre e per sempre nella sfera eterna della creazione divina.
L’essere implicati in un processo creativo ci conferisce conoscenze altrimenti  inesperibili, perché il pensiero che plasma, che traduce, imprime nella materia di cui è espressione nient’altro che la propria perpetua multiformità  nel ricrearsi.
A tutto possiamo sfuggire meno che alla vita che ci plasma e ci riplasma, nell’incoercibile Amore che fa di ogni più piccola e misera parte il Suo tesoro.
E’ in questo progetto d’Amore infinito che ha creato ogni cosa in grado di ricrearsi, l’ansia della perpetuità dell’Arte ch’è ansia di trasmettere Amore in un ciclo senza fine, di fare di un nulla una cosa esistente.
Guardiamoci nell’agire e vedremo il miracolo continuo della realizzazione di quel che operiamo e non la sfibrante routine e scopriremo la divinità ch’è in noi e che ci muove a compiere continui prodigi.
Allora, ogni piccolo gesto a cui restituiremo la sua sovranità iniziale, ci riempirà della vera delizia per cui è stato creato e quel Nettare degli Dei di cui si parla, altro non è che restituire alle cose il loro iniziale sapore, la loro primigenia fragranza per sperare di sopravvivere in una dimensione per cui non si debba fare alcun male ad altre creature viventi, ma accettare ciò che la Natura rilascia spontaneamente, bastevole a sostenere,  centuplicata, l’umanità attuale.
E’ lo Spirito delle cose che siamo riottosi ad inglobare che ci tiene lontani dall’immortalità.
E non vi giungeremo con le mani sporche e menti fallaci, che progettano l’estinzione delle forme viventi, che giustificano  i massacri, che rimuovono le enormi catastrofi programmate dai nemici della vita.
La vita così come viene generalmente vissuta  è un insulto all’Amore di Dio che ha creato tutto per Amore e solo per Amore.
 L’ARTE ci guida a creare, mai a distruggere!
Onore e gloria a tutti gli ARTISTI e che sappiano dotare di Parola le loro opere, rendendole accessibili alla comprensione interiore di tutti gli esseri viventi per la loro evoluzione nei piani superiori dell’esistenza e che  questa Parola si avvicini alla Parola creatrice per conseguire lo stesso fine di perfettibilità dell’elaborazione dell’intero opificio creativo ch’è questo mondo.
Anche quando crediamo di astrarci dall’opera creativa essa respira dentro di  noi, ci lascia liberi per poter averne nostalgia e conferirci oltre la conoscenza superficiale e momentanea, legata alle emozioni, quella profonda, multispeculare e tentacolare, capace di diramarsi, moltiplicarsi, nell’inesprimibile desiderio di ogni cosa creata di raggiungere la propria eternità.
                                                                                             Angela Furcas
Giffoni Sei Casali, 23 agosto 2013

Potrebbe interessarti questo: clikka qui

domenica 19 agosto 2012

La domenica di Angela Furcas


Condivisione di Aneliti al Divino


Il vero percorrere i mondi è quello in cerca di Lui! Il resto è un vagare senza meta.

Quando la ragione dell’andare è la speranza del Suo incontro, Egli Si palesa.

Quando le parole non hanno più senso e la volta del pensiero diviene informe e vuota,  Egli  crea nuove idee e  forme smaglianti.

Quando l’anima che rifugge i luoghi angusti, va alla ricerca di spazi liberi, Egli apre le porte dell’immensità.

Quando i credenti sono colti da stanchezza di riti improduttivi, li rinvigorisce con un senso più vasto di culto.

 Quando tutto sembra scivolare in un abisso senza fondo, ecco uscire dai quattro     canti della terra  i  raggi  luminosi del Suo soccorso.

L’anima non è che una voragine per attrarTi, ma Tu esorbiti sempre e noi non possiamo ospitare che una crescente penuria di Te.

 PrenderTi con le mani Ti fa scivolare tra le dita;  prenderTi col pensiero fa smarrire la mente;  prenderTi con l’anima è voler prendere l’oceano con un guscio di noce.

L’ansia di Te interrompe il sonno e Tu continui a bussare a questa fragile casa, a soffiare alle sue finestre melodie, che cessano quando l’ascolto si fa più solerte e di Te permane in lontananza un senso indefinito delle irraggiungibili e invisibili tracce  di Te.

E’ per sedare la nostra incolmabile ansia che hai predestinato Messaggeri a sollevarci dal male più incurabile:  l’incomprensione  delle Tue vie.

Quando haì scagliato i dardi del Tuo fuoco rinnovatore, l’effervescenza di tutti i mali  è salita in superficie, e il mare dell’umanità mugghiava di dolore come un animale ferito che rifiutava il rimedio.

Sei sceso attraverso i Tuoi inviati a scegliere i Tuoi amanti e li hai trovati, disposti a tutto per Te, in attesa di Te, null’altro avendo da offrirti che il loro martirio, per mano di coloro che non  hanno riconosciuto nella voce dei Tuoi Messaggeri, la Tua antica salvifica Voce.

Oh Tu che sei, che sei sempre stato, che non hai inizio e non hai fine, abbi pietà dei nostri limiti che frantumano la nostra visione e ci fanno divenire parziali nella comprensione di Te.

Tienici saldamente avvinti alle Tue Leggi, solleciti agli inviti dei fedeli tra i Tuoi servi e pazienti nel dolore e nell’ingratitudine, perché il nostro destino è cogliere tra le spine le rose del Tuo compiacimento.
                                                                                              Angela  Furcas
Giffoni Sei Casali, 19 Agosto 2012

Nuova Collana Editoriale “IL LIOCORNO ALATO”


Gli Occhi di Argo cerca, esclusivamente, testi inerenti ai seguenti temi da inserire nella Nuova Collana Editoriale 


“IL LIOCORNO ALATO”:


Antropologia, Storia delle Religioni, Alchimia, Gnosticismo, Cabala, Ermetismo, Religioni, Storia e Filosofie Occidentali, Tradizioni, Storia e Religioni Orientali, Medicine Naturali,  New Age, Antiche Civiltà, Cultura Celtica, Yoga e Benessere, Tradizioni Popolari, Narrativa Fantasy e per bambini, Spiritualità e Meditazione, Poesia su temi ermetici, misteriosi e mitologici, Crescita Interiore ed Espansione della Coscienza, Energie Sottili e Mondi Invisibili, Discipline Olistiche.

Se desiderate proporre per la pubblicazione la vostra opera, inviate una sinossi, con i vostri dati completi, a




Solo nel caso in cui il testo proposto nella sinossi dovesse interessare vi verrà chiesto di inviare l'intera opera per la lettura, la valutazione e, successivamente, vi offriremo la proposta di pubblicazione.