sabato 20 agosto 2011
giovedì 18 agosto 2011
Il Primo Compleanno de I 2mila Segnalibri
Per festeggiare il I Compleanno da settembre, di' la tua!
di' la tua!
Ogni mese, su I 2mila Segnalibri, c'è la possibilità di esprimere la propria opinione su tutto ciò che è inserito: scritti, poesie, racconti, articoli, libri...: invia una e.mail a: occhidiargo@hotmail.it
i commenti più originali saranno gratuitamente pubblicati con i dati del mittente ed il suo indirizzo e.mail.
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mercoledì 17 agosto 2011
Novità de I 2Mila Segnalibri!
L’Associazione Letteraria e Artistica Gli Occhi di Argo offre una proposta editoriale stimolante per tutti gli appassionati delle loro iniziative e per chi è amante del mondo della scrittura.
Da qualche mese, I 2Mila Segnalibri sono raddoppiati nel formato: hanno acquisito ben 16 colonne per dar spazio all’espressione creativa di più autori emergenti o conosciuti. E chi ha già partecipato, può sempre riproporsi, perché Gli Occhi di Argo desidera esaminare i nuovi elaborati di tutti coloro che nel tempo sono disponibili alla condivisione.
I 2Mila Segnalibri sono un modo innovativo ed ideale per farsi conoscere. Una volta stampati, infatti, vengono spediti ad ogni autore in tutta Italia e oltre a contenere i vostri racconti (con un massimo di 1800 battute), poesie (fino a 20 versi) , possono pubblicizzare anche il vostro libro edito.
Ma l’unicità de I 2Mila Segnalibri non è finita: essi non sono solo cartacei, ma hanno anche un formato elettronico e Gli Occhi di Argo ti dà la possibilità di ricevere al tuo indirizzo venticinque segnalibri e ti offre di inviarli, dalla redazione, ad amici e parenti.
Non vi sono costi di partecipazione e solo in caso di vincita sarà richiesto un minimo contributo di 15,00 euro per aiutare il lavoro dell’associazione.
Con un concorso come questo non resta che prendere la penna in mano e inventare qualcosa di unico. È bello esaminare le mille, anzi duemila offerte da Gli Occhi di Argo, fatte unicamente con lo scopo di stimolare nuove idee ed ispirazioni negli autori.
Una volta incuriositi dal concorso, per avere maggiori informazioni, basta linkare:
Nelle varie pagine web troverete le altre proposte di questa Associazione Letteraria e molte testimonianze di autori che si sono già trovati a instaurare una collaborazione proficua con Gli Occhi di Argo.
Giulia Stefanini
martedì 16 agosto 2011
3mila Antologie fresche di stampa!
3mila Antologie è un progetto editoriale che intende diventare un’innovativa occasione di conoscenza reciproca per tutti gli autori che desiderano mostrare il proprio lavoro artistico.
È questa la prima uscita, alla quale faranno seguito la seconda e la terza, nell’arco di circa un anno.
Le opere che qui vi proponiamo sono state inviate dagli autori che, scelti, hanno superato la selezione del Concorso Nazionale per Narrativa e Poesia indetto da noi de “Gli Occhi di Argo”; tali opere sono frutto di un’ulteriore preferenza da noi effettuata tra quelle ricevute.
Abbiamo cercato di dare ad ognuno la stessa visibilità e con le successive due uscite proporremo ancora interviste e approfondiremo nel migliore dei modi la conoscenza di ogni singolo autore. Tutti i soci che hanno aderito al presente progetto sono invitati ad inviarci entro il mese di ottobre un’aggiornata nota biografica riportante tutte le loro novità degli ultimi mesi: pubblicazioni; progetti inediti, collaborazioni…
Tutti gli autori sono poi invitati a inviare entro la stessa data (31 ottobre 2011) a occhidiargo@hotmail.it o tre poesie che non superino i 60 versi complessivi (vanno conteggiati come tali i titoli e gli spazi bianchi) o uno o più racconti che in totale non devono superare due cartelle, formato A4, corpo 12, interlinea 1.
L’inserimento nelle 3mila Antologie è sempre possibile: chi lo desidera può inviare a occhidiargo@hotmail.it (entro e non oltre il 30 settembre) lo stesso materiale degli autori già inseriti e solo se selezionato dovrà versare euro 107,26 per richiedere l’inserimento nelle prossime due uscite. Tale versamento dà diritto a ricevere a casa ben 20 copie (10 per ogni uscita) delle 3mila Antologie. Nel versamento sono incluse le spese di spedizione.
C’è, inoltre, una grande novità: tutti coloro che sono già inseriti o che s’inseriranno nelle prossime due uscite e desiderano continuare questa avventura editoriale per i prossimi due anni possono farlo pagando due rate di 140, 00 euro l’una più spese di spedizione per un totale di 300, 00 euro che dà diritto a ben sei numeri delle 3mila Antologie (per 60 copie complessive).
Questa opzione sarà possibile solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti, pertanto tutti coloro che lo desiderano, potranno comunicarci la propria disponibilità.
I disegni inseriti in questa prima uscita delle 3mila Antologie sono di Rosita Lavorgna, Milly Chiarelli e Angela Buccino.
Le fotografie sono di Saverio Caiazzo.
lunedì 15 agosto 2011
Buone ferie di agosto da Gli Occhi di Argo
a seconda metà dell’estate si svolge sotto la dominanza zodiacale del Leone e della Vergine, emblemi rispettivamente del Cristo e di Maria.
Tutti gli anni, proprio intorno al Ferragosto, si verifica un importante fenomeno astronomico, e cioè il levare eliaco di Sirio. Accade cioè che la “Stella del Mattino”, raffigurazione celeste di Iside e Maria, è per la prima volta nel corso dell’anno visibile appena prima dell’albeggiare, e cioè si leva eliaca, appunto.
Tutti gli anni, proprio intorno al Ferragosto, si verifica un importante fenomeno astronomico, e cioè il levare eliaco di Sirio. Accade cioè che la “Stella del Mattino”, raffigurazione celeste di Iside e Maria, è per la prima volta nel corso dell’anno visibile appena prima dell’albeggiare, e cioè si leva eliaca, appunto.
Questo fenomeno fu collegato da molte civiltà antiche alla stessa divinità di cui l’astro è emblema, e che veniva pertanto glorificata e festeggiata.
Notevole importanza religiosa aveva nell' antico Egitto la levata eliaca (circa 30' prima dell’alba) della stella 'spdt', Sopedet, la Sothis dei greci, la nostra Sirio. Questa stella era associata alle dee sincretiche Hathor e Iside e il suo apparire in cielo intorno al Solstizio d’Estate, dopo un lungo intervallo di circa 70 giorni di non visibilità, sembrava annunciare la benefica inondazione estiva del Nilo.
A causa della sua luminosità, probabilmente si notò che Sirio scintillava maggiormente nelle sere di inizio estate, fenomeno dovuto in realtà all'instabilità meteorologica tipica di quel periodo, e si credeva che questo fosse dovuto alle emanazioni deleterie della stella che arrivavano sulla Terra.
Chi "soffriva" degli effetti della stella veniva detto ἀστρόβλητος (astròbletos) col significato di "colpito dalla stella". Sirio veniva descritta in letteratura come "bruciante" o "fiammante"; il nome stesso di Sirio deriva dall'aggettivo σείριος (séirios; originariamente σϝείριος, swéirios), che significa "splendente".
Chi "soffriva" degli effetti della stella veniva detto ἀστρόβλητος (astròbletos) col significato di "colpito dalla stella". Sirio veniva descritta in letteratura come "bruciante" o "fiammante"; il nome stesso di Sirio deriva dall'aggettivo σείριος (séirios; originariamente σϝείριος, swéirios), che significa "splendente".
La stagione che seguiva l'avvento della stella nel cielo mattutino era chiamata Canicola (con evidente riferimento al termine "Cane", che designa la costellazione di appartenenza della stella) o estate.
Gli abitanti dell'isola di Ceos, nel Mare Egeo avrebbero offerto dei sacrifici a Sirio e a Zeus per invocare i venti rinfrescanti, e avrebbero atteso la riapparsa della stella in estate. Se questa, alla prima levata, sorgeva nitidamente, avrebbe significato buona fortuna, ma se sorgeva debole e scintillante, avrebbe portato effetti deleteri o pestilenze. Le monete provenienti dall'isola dal III secolo a.C. mostravano dei cani o delle stelle che emanavano raggi, ribadendo l'importanza che Sirio aveva presso i suoi abitanti.
I Maya dividevano il loro calendario rituale in quattro segmenti sulla base delle date di levata eliaca del pianeta Venere, fenomeno questo correntemente osservato anche a Babilonia e di cui abbiamo accurate registrazioni cuneiformi sulle tavolette di terracotta. I Celti, in Europa, calibravano la cadenza della quattro feste fondamentali dell'anno celtico basandosi sulle date di levata eliaca di quattro stelle: Aldebaran, Antares, Capella e Sirio. Alla festa di Beltane sorgeva eliacamente Aldebaran, stella di prima grandezza e di colore rosso che è anche la più luminosa della costellazione del Toro. Durante la festa di Beltane era venerato il dio Belenus, conosciuto anche con i nomi di Borvo e Grannos a cui venivano attribuite capacità mediche.
Tale festa dava inizio, per i Celti, alla stagione estiva che sarebbe terminata in occasione della festa di Trinox Samoni, posta nei giorni della levata eliaca di Antares.
domenica 14 agosto 2011
I disegnatori sono stronze-immuni?
Vignettisti, illustratori e fumettisti ma voi stronze non ne conoscete?
Ci dispiace constatare che al Concorso “IL CIELO IN UNA… STRONZA!” stanno continuando ad arrivare tanti racconti allegri e divertenti sul tema dell’amore e del disamore, ma poche, purtroppo sono le vignette umoristiche.
Vi proponiamo una più attenta lettura del bando, poiché consideriamo molto improbabile, che anche voi, come tutti noi, non vi siate mai imbattuti in una bella stronza!
IL CIELO IN UNA STRONZA
(raccontaci una storia d'amore a non lieto fine)
Concorso
IV EDIZIONE
Sono ammessi unicamente testi di massimo milleottocento caratteri spazi inclusi.
IV EDIZIONE
Sono ammessi unicamente testi di massimo milleottocento caratteri spazi inclusi.
Alla SEZIONE VIGNETTE sono ammessi illustrazioni satiriche e fumetti realizzati in bianco e nero formato A5 da inviare in scansioni formato ,jpeg, che illustrino il tema caro alla Stronza del disamore.
Argomento: innamoramento e disinnamoramento, il rapporto di coppia in chiave comica-umoristica.
Indicare nome o nick dell'autore (facoltativo: breve presentazione dell'autore, suo eventuale sito internet o blog, indirizzo e-mail)
Inviare i racconti, entro e non oltre il 5 settembre 2011, all'indirizzo: occhidiargo@hotmail.it
Importante: La partecipazione al concorso È GRATUITA.
Il giudizio della commissione è insindacabile.
I racconti devono essere inviati entro e non oltre il 5 agosto 2011 esclusivamente via e-mail all'indirizzo: occhidiargo@hotmail.it in formato Word (.doc), non è ammesso il formato Acrobat (pdf) o altro formato.
I racconti devono essere inviati entro e non oltre il 5 agosto 2011 esclusivamente via e-mail all'indirizzo: occhidiargo@hotmail.it in formato Word (.doc), non è ammesso il formato Acrobat (pdf) o altro formato.
Non saranno presi in considerazione i racconti senza uno o più punti sopraindicati o il cui argomento non rispetti il titolo.
I racconti devono essere inediti, con l’adesione al bando si autorizza implicitamente “Gli Occhi di Argo” all’inserimento e alla pubblicazione nell’Antologia della Stronza.
Gli autori resteranno titolari dei diritti sulle loro opere, fatta salva la pubblicazione di cui sopra per la quale non potranno richiedere alcun compenso.
Le antologie saranno ampiamente pubblicizzate e vendute sulle pagine web dell’Associazione e gli autori inseriti interessati al facoltativo acquisto usufruiranno di uno sconto sul prezzo di copertina.
Con la partecipazione i concorrenti dichiarano implicitamente che i testi presentati sono di loro composizione, inediti, e accettano tutte le norme che regolano questo bando.
I dati personali saranno trattati secondo quanto disposto dalla legge sulla privacy 675/96.
Premi:
I racconti vincitori saranno pubblicati su particolari segnalibri dedicati alla Stronza in distribuzione gratuita e parteciperanno alla serata conclusiva di pubblica lettura che si terrà nel Cilento.
I racconti vincitori saranno pubblicati su particolari segnalibri dedicati alla Stronza in distribuzione gratuita e parteciperanno alla serata conclusiva di pubblica lettura che si terrà nel Cilento.
Tutti i racconti e le vignette giudicati idonei saranno inseriti gratuitamente nell’Antologia della Stronza.
L'invisibile che ci nutre
Quando l’invisibile abbandona il mondo quotidiano, allora il mondo visibile non può più alimentare la vita, perché la vita non ha più il suo sostegno invisibile. Allora il mondo ti dilania. Non è forse questo che ci insegnano la decadenza e la rovina delle culture tribali, una volta derubate dei loro spiriti in cambio di beni di consumo? La compresenza di visibile e invisibile è ciò che alimenta la vita. Noi arriviamo a riconoscere la straordinaria importanza dell’invisibile soltanto quando ci lascia soli, quando ci volge le spalle e scompare come Huldra nella foresta, come Yahwè sul Golgota.
Il grandioso compito di una cultura che voglia alimentare la vita, dunque, consiste nel mantenere gli Invisibili attaccati a sé, gli dei sorridenti e soddisfatti: nell’invitarli a rimanere con riti propiziatori e cerimonie; con canti e danze, addobbi e litanie; con feste annuali e commemorazioni: con grandi dottrine come quella dell’Incarnazione e con piccoli gesti intuitivi, come toccare legno, sgranare il rosario, tenere addosso una zampa di coniglio o un dente di squalo: o appendendo il mezuzoth allo stipite della porta, o un portafortuna sopra il cruscotto, o deponendo in silenzio un fiore sopra una pietra appena lucidata.
Queste cose non c’entrano con la fede, e dunque non hanno a che vedere con la superstizione. Si tratta soltanto di non dimenticare che gli Invisibili possono andarsene, lasciandoci soltanto, per coprirci le spalle, i rapporti umani. Come dicevano i greci dei loro dei: non chiedono molto, soltanto di non essere dimenticati. I miti mantengono invisibilmente tra noi il loro regno daimonico.
James Hillman
mercoledì 10 agosto 2011
La magia della scrittura
GLI OCCHI DI ARGO presta sempre molta attenzione agli scritti che ci inviate, poiché è un’Associazione Artistica e Letteraria che considera opera d’arte la creazione umana. Certe volte propone all’autrice o all’autore alcune modifiche, variazioni che in ogni caso non dimenticano le differenti capacità interpretative di ognuno di noi.
Attraverso la narrazione, la prosa, entriamo in un’altra realtà, in un mondo fatto di stupore.
La poesia è un’arte capace di catturare ed eternare un’emozione, un sentimento.
Pubblicare le proprie opere, vederle finalmente pagine di un libro, regala sensazioni di grande appagamento e di gioia infinita.
La nostra Associazione propone la realizzazione grafica con arricchimenti di disegni d’arte personalizzati per le copertine o di bozzetti artistici che impreziosiscono, rendendole uniche, le pagine del libro da pubblicare.
GLI OCCHI DI ARGO pubblica nuovi autori, cercando soprattutto di favorire il dialogo fra gli artisti di vario genere, cioè autori, disegnatori, grafici e fotografi, che spontaneamente confluiscono in questo ampio progetto, richiamati dalla stimolante attività che tende a consorziare sempre più numerosi e bravi artisti.
Attraverso la narrazione, la prosa, entriamo in un’altra realtà, in un mondo fatto di stupore.
La poesia è un’arte capace di catturare ed eternare un’emozione, un sentimento.
Pubblicare le proprie opere, vederle finalmente pagine di un libro, regala sensazioni di grande appagamento e di gioia infinita.
La nostra Associazione propone la realizzazione grafica con arricchimenti di disegni d’arte personalizzati per le copertine o di bozzetti artistici che impreziosiscono, rendendole uniche, le pagine del libro da pubblicare.
GLI OCCHI DI ARGO pubblica nuovi autori, cercando soprattutto di favorire il dialogo fra gli artisti di vario genere, cioè autori, disegnatori, grafici e fotografi, che spontaneamente confluiscono in questo ampio progetto, richiamati dalla stimolante attività che tende a consorziare sempre più numerosi e bravi artisti.
GLI OCCHI DI ARGO fornisce un listino prezzi personalizzato.
Per le vostre poesie ecco un esempio delle nostre offerte: libro formato 12 x 21 con punti metallici
Copertina B/N in cartoncino rigido e 24 pagine interne 50 copie: 250 euro
Copertina a colori in cartoncino rigido e 24 pagine interne 50 copie: 300 euro
Proponiamo progetti personalizzati sempre comprensivi di correzione bozze, editing, lavoro di grafica, recensioni e note critiche.
Realizziamo su commissione preziosi libretti personalizzati e curati nel dettaglio da regalare ad anniversari, compleanni, onomastici, ricorrenze speciali, piccole opere d'arte interamente realizzate a mano e impreziosite da disegni d'artista a soli 14,00 euro + 3, 60 euro di spese di spedizione.
Realizziamo agende e calendari personalizzabili con i vostri racconti o le vostre poesie.
Forniamo sevizi di editing, correzione bozze, recensioni critiche, interviste, articoli giornalistici, presentazione di libri presso librerie, rilegature artigianali, progetti grafici.
Per qualunque informazione non esitate a contattare
GLI OCCHI DI ARGO
occhidiargo@hotmail.it cell.:3292037317
lunedì 8 agosto 2011
“Intrecci di Rime” di Davide Benincasa
Recensione di Annamaria Perrotta
Leggendo la silloge “Intrecci di Rime” di Davide Benincasa, mi è parso di cogliere immediatamente alcune sensazioni assolutamente in antitesi: i sussurri del cuore, le tenui dolcezze della natura, i ricordi struggenti, ma anche una toccante invocazione di sofferenza. Una sorta di ossimoro dei sentimenti. Ma la vita è proprio questo: una serie di pagine da scrivere, ora con tono delicato e introspettivo, ora con la voglia di graffiare il mondo, per esprimere tutta la propria estraneità verso certe dinamiche stagnanti e prive di autenticità. Davide sembra voler combattere l'immobilismo che conduce all'accettazione passiva di compromessi e ipocrisie: lui vola alto con la sua poesia, alla ricerca di una dimensione in cui liberare se stesso e trovare nuovi orizzonti. Belle le immagini evocate da Davide: fanno sentire sulla pelle tutta la difficoltà che oggi ha l'uomo di calarsi in una realtà che non riesce a cogliere i mutamenti del cuore, e nei confronti della quale si avverte una progressiva estraneità. Ma Davide, lungi dal cadere nella trappola dell'essere avulso, affronta il reale, ora con dolore profondo, ora con il dolce fluire delle rimembranze.
Elegante. Sì, la poesia di questo autore presenta un uso eccellente della metrica: si passa dai gloriosi endecasillabi, al sonetto caudato, fino al leggendario esametro.
Davide poteva facilmente cavalcare l'onda del verso libero, ma ha preferito la sfida della “costrizione”, della regola, per esprimere emozioni e ricordi. Ha preferito scolpire forme con grande cura, dando corpo all'invisibile, con la maestria dell'artista che forgia emozioni, con precisione e disciplina. E il ritmo diventa musica tra metafore , enjambement e traslati e riporta il lettore verso epoche lontane, in cui la poesia parlava di antiche contese, desiderio di solitudine, per ascoltare i sussurri dell'anima, voglia di confondersi nelle infinite suggestioni della natura.
Molto belli sono i versi dedicati alle stagioni; le immagini diventano tangibili e ci pare di intravedere ora i boccioli di fiori, accarezzati dal dolce vento, ora gli arcobaleni che sorridono alle tempeste del corpo e dell'anima e i distici, in chiusura, sono note musicali che parlano al cuore... “la falce aspra di un contadino, intento a mietere le spighe d'oro, e il riso allegro di un bambino, che giunge all'anima sonoro.”
Ed ecco che l'autore ci dimostra quanto la poesia sia eterna e mutevole nello stesso tempo, in quanto si nota una perfetta affinità tra tradizione e innovazione: sono corde di una cetra, grande protagonista della poesia nel suo cammino nella storia, che vengono mosse da sapienti dita, che obbediscono ai moti del cuore. Così la melodia che ne scaturisce parla ancora all'uomo e gli fa presagire la possibilità di poter percepire ciò che è invisibile ed eterno... “Vago, solingo, in un altro universo, alla ricerca di un lido migliore, ove cullare mi lascio;disperso: un giardino dove cogliere un fiore...” .
Non tragga in inganno l’esiguità del volume, di certo “Intrecci di Rime”, raccolta poetica di Davide Benincasa non è un’opera che può essere letta tutta d’un fiato.
Cadere in quest’errore, infatti, può portare il lettore presuntuosamente frettoloso ad uscirne confuso e stordito da un cocktail di versi, troppo diversi per rappresentare un tutt’uno.
“Intrecci di rime” è una raccolta che non va bevuta ma sorseggiata, non godere di ogni singolo assaggio porterebbe a non cogliere, infatti, il senso profondo dei cambi di metrica e di stile che l’autore utilizza per le sue poesie.
Soltanto in questo modo, come un avveduto sommelier, il lettore può assaporare l’unicità di ciascun componimento, carpendone appieno le sfumature.
Proprio la bravura dell’autore nell’utilizzare tecniche ritmiche differenti rischia infatti di spiazzare il lettore più distratto che, ramingo nel cercare tra una poesia e l’altra un’univocità di stile, rischia di non cogliere appieno il valore poetico della scelta attenta e ponderata di ciascun vocabolo, incastonato nella poesia con il profondo valore delle più autentiche accezioni semantiche.
Le modulazioni ritmiche, inoltre, piuttosto che un mero esercizio stilistico, sono funzionali ciascuna ai contenuti dei diversi componimenti, molto vari e distanti per gli stessi temi trattati.
Ecco che allora sfogliare le pagine del libro è propedeutico alla raccolta, intesa questa volta non come silloge ma come messe di emozioni e di poesia che ciascun componimento, da sé, nella sua unicità è in grado di donare.
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